Category: Visita del Papa

Giornata diocesana del Seminario patriarcale

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di , 21 maggio 2011

Celebriamo oggi nella nostra diocesi una giornata speciale di preghiera e sostegno per il nostro Seminario Patriarcale. Il seminario è la comunità dove i giovani, guidati dai loro formatori, si preparano nel discernimento al sacerdozio. E’ una comunità fondamentale per la nostra diocesi, infatti senza di essa verrebbe meno la continuità sacerdotale così importante perché la nostra Chiesa continui la sua missione. Infatti senza sacerdote non c’è Eucarestia. In questa domenica in modo speciale, ma ogni giorno, siamo chiamati a pregare e sostenere questi giovani nel cammino, e chiedere al Signore che altri giovani, specialmente delle nostre parrocchie, siano liberi nel rispondere al Signore che li chiama alla vita sacerdotale. Preghiamo per German, che quest’anno vive con noi un tempo di cammino nella sua formazione Preghiamo in modo speciale in questo periodo storico che vede la nostra Chiesa soffrire per la mancanza di sacerdoti sufficienti nel poter provvedere a tutte le comunità. Facciamo anche un gesto di solidarietà verso questa comunità che si sostiene con le offerte dell’intera diocesi.

Una domenica speciale di fede e gioia

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di , 21 maggio 2011

Domenica 8 Maggio abbiamo avuto l’opportunità di “incontrare” il Santo Padre  partecipando alla Santa Messa a San Giuliano, tra tante perplessità, paure, notizie  di eventuali attentati, ci siamo fidati e spinti dalla fede abbiamo accettato l’invito  e siamo andati tutti e quattro, come sempre, ad affrontare questa “avventura”.  E’  bastato arrivare al ponte lungo, poi al faro e man mano che incontravamo le altre  persone che insieme a noi venivano a condividere questa esperienza l’eccitazione,  la gioia, la felicita, del grande evento che dovevamo vivere iniziava a crescere.  Oltre la bella cerimonia più di tutti ci ha entusiasmati ascoltare il silenzio di trecentomila  persone arrivate da tutto il nord est ma anche da tutta Italia e parte  dell’Europa.  La potenza della parola di Cristo ci ha sollevati dalle nostre fatiche, ha vinto davanti ad ogni difficoltà e ha spinto anche  le persone più deboli, anziani bambini a partecipare.  Sinceramente ci siamo chiesti perché molte persone “vicine” all’evento si sono  fatte sfuggire questa occasione, che per noi è stata una carica di speranza?  E’ stata una conferma della nostra fede anche in preparazione  alla comunione di Carlotta. 

Betty & Roberto

Ci hai confermato nella Fede

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di , 14 maggio 2011

La visita pastorale del Papa a Venezia “è andata al di là di ogni aspettativa” creando un vero e proprio “movimento di popolo”.  E’ quanto ha detto il nostro Patriarca Angelo. Questo si è visto soprattutto, nella grande Messa che voleva riunire i fedeli di tutto il Nord-est, in vista del Convegno di Aquileia II, al Parco di San Giuliano. “Una folla così grande – ha infatti spiegato – non si muove alle 4-4. 30 del mattino, per stare poi fino all’una in un parco, sotto il sole, per una pura curiosità”. “Questo mi consola – ha aggiunto –, perché vuol dire che nel cuore dell’uomo c’è una domanda di verità; c’è un desiderio di conoscere quale sia il proprio bene, in vista della felicità, del compimento di una autentica verità; e, c’è la coscienza netta che il Vangelo, interpretato autorevolmente dal Successore di Pietro, rappresenta una risposta efficace a questa domanda che si ha nel cuore”. In merito poi al messaggio lasciato dal Papa al Nord-est, il Patriarca di Venezia ha sottolineato l’invito “a non vivere la propria grande tradizione in maniera passiva, ma a praticarla – se così possiamo dire – in vista dei grandi cambiamenti in atto nel presente, affinché il Vangelo di Gesù rappresenti ancora oggi una grande risorsa per tutti i popoli del Nord-est”. “Egli ha invitato – meditando sui discepoli di Emmaus – a passare dalla disperazione alla speranza, dalla tristezza alla gioia ed ha indicato come strada per questo, alla realtà ecclesiale, l’intensificarsi di una comunione centrata sulla forza eucaristica, illuminata dalla Parola di Dio; sulla condivisione, partendo realmente dagli ultimi; su un rapporto bello con il creato – perché Venezia ieri era letteralmente radiosa e il Papa ne è stato affascinato e commosso – e sul coraggio semplice di una testimonianza umile, ma chiara e diretta in tutti gli ambienti dell’umana esistenza che chi segue Gesù può diventare un uomo riuscito e soprattutto può essere libero davvero”. “Ha letto la bellezza di Venezia – ha evidenziato il Patriarca –, partendo da tre parole: dalla parola ‘acqua’, dalla parola ‘salute’ e dalla parola ‘Serenissima’. Costruendo quasi – vorrei dire – un manifesto per l’impegno sociale e civile di Venezia che, per la sua forza di parola nei confronti di tutta l’umanità, rappresenta un impegno per gli uomini e per le donne di oggi e, in un certo senso, di tutto il mondo”.

Grazie Santo Padre

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di , 7 maggio 2011

La venuta di Papa Benedetto XVI in mezzo a noi è un grande evento, è un  grande dono della Grazia del Signore.  Il Papa non viene come un ” turista foresto”,  ma come il Padre che desidera trovare i suoi figli, consolarli ed esortarli  in una risposta di fede sincera e semplice.  Vuole darci testimonianza che  essere cristiani ci distingue in questo nostro mondo che “ha messo Dio in  panchina” (diceva così ai giovani a Sidney). 

Ci distingue nell’Amore ricevuto  da Gesù sulla Croce e vissuto tra noi e con gli altri.  Ci ricorda che: “La Risurrezione  del Signore segna il rinnovamento della nostra condizione umana.  Cristo ha sconfitto la morte, causata dal nostro peccato, e ci riporta alla vita  immortale.  Da tale evento promana l’intera vita della Chiesa e l’esistenza  stessa dei cristiani” (Regina Coeli del 25 aprile).  Accogliamo con entusiasmo la parola del Santo Padre, e ascoltiamo con attenzione, perché certamente  questa sua presenza in mezzo a noi porterà i suoi frutti.

Lasciatemi dire anche la mia gratitudine per quanti hanno accolto l’invito di partecipare alla Messa con il  Papa a San Giuliano, evento centrale della sua visita, ma anche il mio dispiacere per quanti non hanno accolto  questo invito e sono rimasti qui a Murano, pur potendo venire e vivere questo dono in prima persona. 

Don Carlo

Visita Pastorale di Papa Benedetto a Venezia

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di , 1 maggio 2011

Si apre con questa domenica una settimana speciale per noi del Patriarcato di Venezia.

Contemplando il Beato Giovanni Paolo II° che per lungo tempo ha guidato la Chiesa Cattolica, aspetteremo il Papa Benedetto VXI che verrà a confermarci nella fede.

Con le sue parole ci indicherà il cammino che la nostra Chiesa diocesana vivrà nel dopo Visita Pastorale.

  • La partenza dei pellegrini per San Giuliano sarà
    alle ore 06.30 al Faro
  • Il ritorno dopo la Messa e l’Angelus del Papa

Ritiro dei pass

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di , 1 maggio 2011

Da lunedì 2 Maggio a sabato 7 Maggio  dalle 16.00  alle  18.00  sarà possibile ritirare il pass ed i kit in  Casa Sacro Cuore.

Come annunciato, in occasione della celebrazione  della S.  Messa del Papa a San Giuliano,  non verranno celebrate le Eucaristie  della mattina di domenica prossima, ma solamente  

  • Sabato 7 Maggio:  San Pietro ore 18.00 – San Donato ore 19.00
  • Domenica 8 Maggio:  San Donato ore 18.30

Visita Pastorale del Santo Padre ad Aquileia e Venezia

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di , 24 aprile 2011

Sabato 7 maggio 2011

  • 16.15 Arrivo all’Aeroporto di Ronchi dei Legionari (Gorizia).
  • 16.45 Incontro con la cittadinanza nella piazza Capitolo di Aquileia. Saluto del Santo Padre.
  • 17.00 Assemblea del secondo convegno di Aquileia nella Basilica di Aquileia. Discorso del Santo Padre.
  • 18.15 Partenza in elicottero dall’Area di Mercato adiacente alla Basilica di Aquileia per Venezia.
  • 18.45 Arrivo all’Eliporto del Collegio Navale “F. Morosini” a Sant’Elena.
  • 19.00 Incontro con la cittadinanza nella piazza San Marco di Venezia. Discorso del Santo Padre.
    E’ possibile stare in piazza San Marco ad accogliere il Papa
  • 19.30 Venerazione delle Reliquie di San Marco nella Basilica San Marco di Venezia.

Domenica 8 maggio 2011

  • 10.00 Santa Messa nel Parco San Giuliano di Mestre, omelia del Santo Padre, recita del Regina Coeli, saluto del Santo Padre.
  • 12.30 Partenza in motovedetta da Mestre per la Piazza San Marco di Venezia.
  • 16.45 Assemblea per la chiusura della visita pastorale diocesana nella Basilica San Marco di Venezia, discorso del Santo Padre.
    E’ possibile stare in piazza San Marco ad accogliere il Papa
  • 17.45 Partenza in gondola dalla Piazza San Marco per la Basilica della Salute di Venezia.
  • 18.00 Incontro con il mondo della cultura e dell’economia nella Basilica della Salute di Venezia, discorso del Santo Padre.
  • 18.45 Benedizione al termine dei lavori di restauro della Cappella della SS. Trinità , inaugurazione dei locali della Biblioteca dello Studium Generale Marcianum di Venezia.
  • 19.15 Partenza in motovedetta dalla Sede del Seminario Patriarcale per Tessera.

 Ci troviamo in zona Angeli alle ore 19.00 per salutare il Papa in partenza per Roma

In preparazione alla Visita di Benedetto XVI

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di , 24 aprile 2011

Dal Catechismo della Chiesa Cattolica – Credo nello Spirito Santo
Paragrafo 4 – I.  La costituzione gerarchica della Chiesa  Perché il ministero ecclesiale? 

874 È Cristo stesso l’origine del ministero nella Chiesa.  Egli l’ha istituita, le ha dato  autorità e missione, orientamento e fine: Cristo Signore, per pascere e sempre più  accrescere il Popolo di Dio, ha istituito nella sua Chiesa vari ministeri, che tendono al  bene di tutto il corpo.  I ministri infatti, che sono dotati di sacra potestà, sono a servizio  dei loro fratelli, perché tutti coloro che appartengono al Popolo di Dio…  arrivino alla  salvezza [Conc.  Ecum.  Vat.  II, Lumen gentium, 18].

875 “E come potranno credere, senza averne sentito parlare?  E come potranno sentirne parlare senza uno che lo annunzi?  E come lo annunzieranno, senza essere prima inviati?  ” (Rm 10,14-15).  Nessuno, né individuo né comunità, può annunziare  a se stesso il Vangelo.  “La fede dipende…  dalla predicazione” (Rm 10,17).  Nessuno può darsi da sé il mandato  e la missione di annunziare il Vangelo.  L’inviato del Signore parla e agisce non per autorità propria, ma in forza dell’autorità  di Cristo; non come membro della comunità, ma parlando ad essa in nome di Cristo.  Nessuno può conferire a se stesso  la grazia, essa deve essere data e offerta.  Ciò suppone che vi siano ministri della grazia, autorizzati e abilitati da Cristo.  Da lui i vescovi e i presbiteri ricevono la missione e la facoltà [la “sacra potestà”] di agire “in persona di Cristo Capo”, i  diaconi la forza di servire il popolo di Dio nella “diaconia” della liturgia, della parola e della carità, in comunione con il vescovo  e il suo presbiterio.  La tradizione della Chiesa chiama “sacramento” questo ministero, attraverso il quale gli inviati  di Cristo compiono e danno per dono di Dio quello che da se stessi non possono né compiere né dare.  Il ministero della  Chiesa viene conferito mediante uno specifico sacramento. 

876 Alla natura sacramentale del ministero ecclesiale è intrinsecamente legato il carattere di servizio.  I ministri, infatti, in  quanto dipendono interamente da Cristo, il quale conferisce missione e autorità, sono veramente “servi di Cristo”, [Cf Rm  1,1 ] ad immagine di lui che ha assunto liberamente per noi “la condizione di servo” (Fil 2,7).  Poiché la parola e la grazia  di cui sono i ministri non sono le loro, ma quelle di Cristo che le ha loro affidate per gli altri, essi si faranno liberamente  servi di tutti [Cf 1Cor 9,19 ]. 

Prosegui la lettura 'In preparazione alla Visita di Benedetto XVI'»

Tu conferma la nostra fede

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di , 16 aprile 2011

« Io ho pregato per te, perchè la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli ».
Lc 22, 32

Il Santo Padre Benedetto XVI viene per confermarci nella fede, il dono più prezioso  che abbiamo ricevuto.  Il suo sarà un incontro con il popolo di Dio del Nordest, che affonda  le sue radici ad Aquileia da cui sono scaturite cinquantatre Chiese, che vanno  ben oltre i confini della nostra Italia attuale.  Il Nordest italiano sente inoltre oggi  l’urgenza di vivere appieno la sua nuova vocazione di crocevia di popoli latini, slavi e  germanici.  La nostra fede ci insegna che il Papa è una presenza diretta e immediata  in ogni Chiesa particolare come l’esprimiamo in ogni celebrazione dell’Eucaristia.  È  uno di famiglia.  Lo vogliamo pertanto accogliere non solo come un ospite gradito ma come colui che,  in quanto successore di Pietro, è il garante della comunione ecclesiale.  Di ogni nostra  parrocchia, di ogni comunità religiosa, di ogni aggregazione di fedeli egli è il necessario  punto di riferimento.  Ci disponiamo a riceverlo attraverso la preghiera e  l’approfondimento del suo magistero.  La presenza fisica del Papa tra noi ci chiede anche  un impegno organizzativo che assicuri la bellezza e l’ordine di ogni gesto mediante  il quale Benedetto XVI proporrà a tutti il Vangelo di Cristo e la vita buona che ne  scaturisce […  ]. 

I Vescovi del triveneto

La Messa del Papa

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di , 9 aprile 2011

Domenica 10 Aprile si chideranno le iscrizioni per la partecipazione alla Santa Messa celebrata dal Santo Padre al parco di San Giuliano domenica 8 Maggio.   Chi vorrá iscriversi sucessivamente potrá farlo attraverso il sito internet www.ilpapaanordest.it o rivolgendosi ai referenti diocesani tel. 041/5464417-20

La messa con il Papa, aperta a tutti, sarà il momento culminante della visita di due giorni di Benedetto XVI a Nordest. Esserci di persona non sarà come guardare l’evento in televisione. La partecipazione alla messa è libera e gratuita. La presenza di oltre mille volontari aiuterà tutti a vivere bene il gesto eucaristico. L’area del Parco sarà opportunamente allestita per garantire i servizi indispensabili ai pellegrini (punti di ristoro, soccorso, assistenza medica, servizi igienici, ecc).

Per i fedeli che arriveranno da Venezia: per tutti i mezzi pubblici di linea vi sarà una speciale fermata ai piedi del cavalcavia di S. Giuliano; alcune parrocchie si stanno, inoltre, attrezzando – in accordo con la segreteria organizzativa – per giungere alla messa via acqua.

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