Da Greccio alle nostre case il fascino del Presepe

di , 18 dicembre 2013

presepegreggiocasentini Narra l’Evangelista Luca al Capitolo 2 versetto 16,17 “Giunsero in fretta i pastori a Betlemme e là trovarono Maria e Giuseppe e il bambino che dormiva in una mangiatoia. ” E ‘il racconto più bello che la tradizione cristiana ci annuncia presentandoci la nascita di Gesù nella povertà e nell’umiltà di quel luogo e di quella notte, dove Dio incarnandosi ha piantato la sua dimora in mezzo a noi. Ed è da questa fonte, che indubbiamente S.Francesco volle interpretare in maniera realistica il presepe di Greccio per rivivere intensamente il mistero del Natale. I suoi biografi raccontano, che ottenuto il consenso dal Papa Onorio III°, Francesco passando per Greccio nel dicembre del 1223 chiese al nobile feudatario Giovanni Velita l’aiuto per allestire sul posto una sacra rappresentazione della nascita del Redentore. Individuata una piccola grotta accanto all’abitato, prepararono il fieno per la mangiatoia e vi condussero un bue e un asino per ricostruire l’antico”caravanserraglio”:  Giunta la “Santa Notte” convenirono tutti in quel luogo, frati abitanti e sacerdote e sopra la paglia venne deposta un’immagine del bambinello confezionata dalle mani di Madonna Alticama moglie del feudatario. Iniziata la S.Messa, Francesco rivestito dei paramenti diaconali cantò solennemente il Vangelo e prese amorevolmente tra le sue braccia il simulacro del bambino che miracolosamente come dissero i presenti cominciò ad animarsi e vagire tra le braccia del santo come un vero neonato.

Da quella rievocazione così realistica e intensa di fede, si svilupparono nei secoli che seguirono i primi presepi che anticamente si rappresentavano solo nei luoghi di culto, (chiese monasteri)e poi pian piano la tradizione di allestire la Natività passò nelle case, sostituendo i personaggi con delle statuine in terracotta o gesso dipinto. L’Episodio di Greccio, venne raffigurato da Giotto di Bondone, negli affreschi che realizzò per la Basilica Superiore di Assisi alla fine del 1200 e Arnolfo di Cambio nel 1283 scolpì un gruppo di statue che ancora oggi sono custodite nella Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma. Dal medioevo in poi, numerosi artisti, pittori e scultori si sono cimentati in opere grandiose rappresentando la nascita di Gesù e incrementando così, in ogni cultura anche estranea al cristianesimo il fascino e la poesia del Natale. Ormai in tutto il mondo, l’allestire il presepe anche all’interno delle nostre case nel periodo natalizio è diventata una tradizione che fa parte del nostro vivere quotidiano. E’difficile trovare una casa addobbata per le Feste senza un piccolo presepe, magari posto sotto le luci di un maestoso albero di Natale simbolo della vita che continuamente si rigenera nel miracolo della natura. Consuetudine vuole che ogni presepe sia ricco di svariati personaggi, rappresentati in statuine di ogni forma e materiale. S.possono così ammirare artistici presepi di tradizione napoletana con statuine rivestite di eleganti costumi settecenteschi, ope re stupende di sculture in legno della Val Gardena sapientemente decorate oppure originali manufatti di porcellane ceramiche o terracotte che provengono da Capodimonte, Deruta, Bassano e così via. Da circa trentanni, l’Arena di Verona ospita nei suoi antichi e suggestivi arcovoli una Rassegna Internazionale del Presepio nell’Arte e nella Tradizione. La manifestazione che si svolge a cavallo fra Dicembre e Gennaio, raccoglie opere ispirate alla Natività provenienti dall’Italia e dal mondo intero. Questa iniziativa, in sinergia con lo spirito del Presepe di Greccio voluto da S.Francesco circa 790 anni orsono, vuole sottolineare il carattere di universalità e di fratellanza tra i popoli e le diverse culture a cui Cristo con la sua Incarnazione chiama ogni uomo.

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