Vieni, Signore Gesù, vieni presto!

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di , 28 novembre 2015

 

 

 

 

I domenica di Avvento Anno C, 29 novembre 2015
Lc 21,25-28.34-36

Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con potenza e gloria grande.  Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina». State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso improvviso; come un laccio esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra.  Vegliate e pregate in ogni momento, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».

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Gesù, un “Re al contrario”

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di , 22 novembre 2015

XXXIV domenica del tempo Ordinario B, 22 novembre 2015
Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo Gv 18,33b-37

ImmaginePilato disse a Gesù: «Sei tu il re dei Giudei? ». Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me? ». Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto? ». Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re? ». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».

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Santi perché tutti figli di Dio

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di , 1 novembre 2015

Letture: Ap 7,2-4.9-14; 1Gv 3,1-3; Mt 5,1-12a

imagesCelebriamo la solennità di tutti i santi. Il termine biblico ‘santo’ deriva da una radice che significa mettere a parte, separare. Dio in quanto santo è distinto e diverso da tutto ciò che è mondano. Egli è il ‘totalmente altro’. “Tu solo sei il Santo” cantiamo nel Gloria quando celebriamo l’Eucaristia. L’incontro con la santità di Dio ha perciò, per l’uomo dell’Antico Testamento, qualcosa di spaventoso. Possiamo incontrare Dio, come Mosè al roveto ardente, solo con il volto coperto (Es 3,6). Nessun uomo può vedere Dio senza morire (Es 19,29). Quando Dio appare ad Isaia nel tempio, gli appare in tutto il fulgore della sua divinità, al punto che il profeta viene colto dallo spavento e dal terrore: questa visione lo scuote fin nelle profondità della sua esistenza (Is 6,1-5). In Osea l’esperienza della santità di Dio è l’esperienza della sua compassione e del suo amore, che sconvolge e capovolge letteralmente tutte le categorie umane e mondane (Os 11,8 ss. ). Attraverso la sua santità, espressa in una misericordia e in un amore che si comunica, Dio è vicino all’uomo e lo fa partecipare alla propria vita e alla propria santità. Lo ha fatto «molte volte e in diversi modi». Da ultimo lo ha fatto per mezzo del Figlio. «Dio ci ha donato tutto quello che è necessario per una vita vissutasantamente» (2Pt 1,4). «Dio vuole farci partecipi della sua santità»

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“La tua fede ti ha salvato”

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di , 24 ottobre 2015

XXX domenica del tempo Ordinario, anno B,

25 ottobre 2015 Mc 10,46-52

Giovanni-Vanzulli.-Il-cieco-nato-I-miracoli-di-gesù-E giunsero a Gerico. Mentre partiva da Gerico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timeo, Bartimeo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!». Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù. Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te? ». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada. Prosegui la lettura '“La tua fede ti ha salvato”'»

XXIX domenica del tempo Ordinario, anno B

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di , 15 ottobre 2015

, 18 ottobre 2015 Mc 10,35-45

imgresGli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi? ». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra». Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato? ». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».

 

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XXVIII domenica del tempo Ordinario, anno B

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di , 14 ottobre 2015

, 11 ottobre 2015 Mc 10,17-30

XXVI-Domenica-T.O.-Anno-BMentre andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna? ». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre». Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!».

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SINODO PER LA FAMIGLIA 2015

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di , 9 ottobre 2015

Fate-ponti-in-questa-società-dove-c’è-l’abitudine-di-fare-muri-500x354INTRODUZIONE DEL SANTO PADRE FRANCESCO

Aula del Sinodo Lunedì, 5 ottobre 2015 [Multimedia]

 

Cari Beatitudini, Eminenze, Eccellenze, fratelli e sorelle, La Chiesa riprende oggi il dialogo iniziato con la convocazione del Sinodo Straordinario sulla famiglia – e certamente anche molto prima – per valutare e riflettere insieme sul testo dell’Instrumentum laboris, elaborato a partire dalla Relatio Synodi e dalle risposte delle Conferenze Episcopali e degli organismi aventi diritto. Il Sinodo, come sappiamo, è un camminare insieme con spirito di collegialità e di sinodalità, adottando coraggiosamente la parresia, lo zelo pastorale e dottrinale, la saggezza, la franchezza, e mettendo sempre davanti ai nostri occhi il bene della Chiesa, delle famiglie e la suprema lex, la salus animarum (cfr Can. 1752). Vorrei ricordare che il Sinodo non è un convegno o un “parlatorio”, non è un parlamento o un senato, dove ci si mette d’accordo. Il Sinodo, invece, è un’espressione ecclesiale, cioè è la Chiesa che cammina insieme per leggere la realtà con gli occhi della fede e con il cuore di Dio; è la Chiesa che si interroga sulla sua fedeltà al deposito della fede, che per essa non rappresenta un museo da guardare e nemmeno solo da salvaguardare, ma è una fonte viva alla quale la Chiesa si disseta per dissetare e illuminare il deposito della vita.

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di , 9 ottobre 2015

PADRE SILVIOCarissimi Padre Silvio Zarattini in questi giorni ha compiuto 96 anni e ci invita ad un momento di DISCERNIMENTO… coMunitario….

sabato prossimo nella sua casa di Volontari per il 3° MOndo… sarebbe bello che chi potesse partecipar mi inviasse un cenno , grazie Alberto

Chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!

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di , 31 luglio 2015

unnamedGv 6,24-35
24 Quando la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. 25 Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: “Rabbì, quando sei venuto qua? “. 26 Gesù rispose loro: “In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. 27 Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo”. 28 Gli dissero allora: “Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio? “. 29 Gesù rispose loro: “Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato”.

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Da ritorno campo scout

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di , 31 luglio 2015

image1 (1)Carissimi appuntamento fisso ormai ho un campanello che mi avvisa….. Allora eccomi, é iniziato il jamboree 23* in Giappone un’iniziativa iniziata da B. -P. Subito dopo la 1* guerra mondiale.. La grande guerra…. Pochi sanno che é stato il primo esempio di fraternità internazionale di giovani…. Immagino che siate molti in quel momento particolare di spensieratezza nella pausa dal lavoro…. Ho usato volutamente questo “vecchio schema” di vita…. Le ferie per quasi tutti sono un diritto ma pensate sono solo un diritto per chi lavora…. E oggi chi lavora??? É fortunato anzi quasi privilegiato…. Tutto per dire quanto é cambiato questo nostro vecchio mondo…. Un abbraccio da Ceslans al campo del gruppo scout di mia appartenenza…. Anzi tifo dato nel 1945 da mio papà…. Buona strada….. Alb

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