Tag articolo: Betania

DOMENICA DI PASQUA

commentiCommenti disabilitati su DOMENICA DI PASQUA
di , 23 marzo 2016

domenica-di-pasqua-risurrezione-del-signore-a-L-ku8LvEGv 11,55-12,11  Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione salirono   a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi. Essi cercavano Gesù e, stando nel tempio, dicevano tra loro: «Che ve ne pare? Non verrà alla festa? ». Intanto i capi dei sacerdoti e i farisei avevano dato ordine che chiunque sapesse dove si trovava lo denunciasse, perché potessero arrestarlo.  Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo. Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri? ». Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché essa lo conservi per il giorno della mia sepoltura.

Prosegui la lettura 'DOMENICA DI PASQUA'»

Visita Pastorale nel vicariato di Cannaregio – Estuario

commentiCommenti disabilitati su Visita Pastorale nel vicariato di Cannaregio – Estuario
di , 18 settembre 2010

Il primo vero e proprio appuntamento della Visita sarà  venerdì 24 settembre alle ore 18.00: celebrazione comunitaria vicariale  del sacramento della Penitenza, (chiesa di S.  Girolamo).  Guidata da mons.  Orlando Barbaro 

Appuntamenti col Patriarca

  • Giovedì 7 ottobre alle 20.30  con il Consiglio Pastorale Vicariale (Casa dei Gesuiti). 
  • Sabato 9 ottobre, ore 17.00  Incontro vicariale di Gruppi di Ascolto (chiesa S.  Canciano). 
  • Venerdì 22 ottobre, ore 20.30  Dialogo dei Giovani (18-25 anni) di tutta la Città ( S.  Giovanni Grisostomo). 
  • Sabato 23 ottobre, ore 17.00  Incontro vicariale dei Catechisti (chiesa S.  Marcuola). 
  • Sabato 6 novembre, ore 20.30  Incontro vicariale dei Giovanissimi (14-18 anni) (Patronato S.  Giobbe). 
  • Sabato 13 novembre, ore 17.00  Incontro vicariale dei Volontari con il Patriarca (Mensa “Betania”)
  • Sabato 20 novembre (tardo pomeriggio-sera)  Pellegrinaggio diocesano dei giovani alla Salute. 

Visita Pastorale

commentiCommenti disabilitati su Visita Pastorale
di , 30 gennaio 2010

Oggi alle ore 16.00, nella basilica cattedrale di San Marco  con la preghiera dei Vesperi presieduti  dal Patriarca card.  Angelo Scola  inizia solennemente la  Sosta pastorale nel centro storico di Venezia  e nell’Estuario.

 TUTTI SONO INVITATI! 

I prossimi appuntamenti cittadini della Sosta Pastorale: 

  • Sabato 13 febbraio all’Ospedale Civile SS.  Giovanni e Paolo 
  • Domenica 21 febbraio ore 15.  30 a San Marco: Incontro dei Gruppi di Ascolto 
  • Venerdì 12 marzo ore 18 Teatro Goldoni Presentazione del Patriarca Angelo  dell’Enciclica “Caritas in Veritate” 

.

Programma delle iniziative vicariali: 

  • 7 ottobre 2010 ai Gesuiti ore 20.30:   Incontro con il Consiglio Vicariale 
  • 9 ottobre 2010 a San Canciano ore 17.00:   Incontro con i Gruppi di ascolto del Vicariato 
  • 23 ottobre 2010 a S.  Marcuola ore 17.00:   incontro vicariale dei Catechisti 
  • 6 novembre 2010 a S.  Giobbe ore 18.00:   Incontro vicariale dei Giovani 
  • 13 novembre 2010 alla Madonna dell’Orto ore 17.00:   incontro con i Volontari (Betania) 

…  A questo stile di libertà del vivere il cristiano attinge la passione per l’annuncio di Cristo in tutti  gli ambienti dell’umana esistenza giungendo «fino agli estremi confini della terra».  Egli fa propri,  nel modo retto, l’azione per la giustizia, la solidarietà e la pace.  In una parola il cristiano è nello stesso tempo membro vivo del nuovo edificio ecclesiale e cittadino  in senso compiuto.  Egli impara in tal modo quella cattolicità che lo spalanca a vivere le dimensioni  del mondo… 

( dalla Lettera di Indizione della Visita Pastorale del Patriarca Angelo Scola)

Una scelta preferenziale: i poveri

di , 14 dicembre 2008

“È tempo di ricordare che un uomo, per quanto lacero, vale più del decoro di un marciapiede.  E’ ora di riaprire il Vangelo della Carità per ritrovare i poveri alla porta di casa e accoglierli in quanto sono Cristo stesso.  Anche le leggi e i politici dovranno rivedere comportamenti razzisti e disumani perche dietro gli stracci di un povero o di un migrante c’è prima di tutto una persona!”

Scalpore e sconcerto hanno fatto qualche mese fa le parole di Mons.  Vittorio Nozza Direttore della Caritas Italiana sulla realtà dei poveri che anche a Venezia ha sempre avuto un osservatorio e una porta aperta di accoglienza per senza fissa dimora “di casa nostra”, immigrati e poveri di passaggio.

Sembra diventato normale – prosegue mons.  Nozza – interdire ai poveri città che passano per essere patrimonio dell’umanità.  Mentre lo sono solo per chi se lo può permettere.  Politica e opinione pubblica sono preda di bugie ed emergenze permanenti.  Ma la vera emergenza resta la solidarietà.  Ne scaturiscono atti che ledono i diritti di migranti ed esclusi.   Stupisce anche l’enfasi con cui decisioni politiche provocate dalla paura iniettata ad arte dalla televisione, sono cucinate e servite agli italiani ogni giorno. 

La mensa dei poveri Alla solidarietà, di cui non si parla più, si è sostituita la legge del più forte e la difesa dei nostri privilegi invece che la difesa dei diritti dei più deboli.  Senza esitazioni, senza incertezze, senza posare lo sguardo sulla sofferenza di chi tende la mano ma evita gli sguardi dei passanti.  Forse è tempo di ricordare, che rovistare in un cassonetto o nell’immondizia non è un divertimento per nessuno.  Tantomeno per un povero“.

Lo sanno bene gli operatori della nostra Mensa di Betania, che con dedizione instancabile mettono davanti a tutti il povero, come ci richiama Papa Benedetto nel Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace: “Bisogna superare lo scandalo della sproporzione esistente tra i problemi della povertà e le misure che gli uomini predispongono per affrontarli”.  E’ l’Avvento e il Natale il tempo giusto per rivedere i nostri stili di vita e orientare cuore e…denaro alle necessità di poveri. Fin da ragazzi dovremo educarci alla carità e per questo ogni anno la Diocesi chiama tutti i piccoli in Cattedrale per la Festa della Carità.

Già Giovanni Paolo II ammoniva circa la necessità di « abbandonare la mentalità che considera i poveri – persone e popoli – come un fardello e come fastidiosi importuni, che pretendono di consumare quanto altri hanno prodotto ».  E Benedetto XVI augura: “ad ogni discepolo di Cristo, come anche ad ogni persona di buona volontà, rivolgo pertanto il caldo invito ad allargare il cuore verso le necessità dei poveri e a fare quanto è concretamente possibile per venire in loro soccorso“.

Don Nandino e don Carlo   

Facciamo presepe

di , 14 dicembre 2008

PresepeDa molti anni si sente dire che la festa del Natale è diventata una festa di consumo nella quale la corsa ai regali segna lo stato di salute economica della nazione e l’ attesa dei bambini per l’ arrivo di Babbo Natale con i suoi doni oscura la stella cometa che porta il regalo più importante: la nascita del Salvatore.  Quando ero piccola mi ricordo che il Natale si attendeva con trepidazione, perché era un periodo magico: si sognava. l’ allestimento del presepe iniziava con la raccolta del muschio, proseguiva con la ricerca di tutte le statuine…

Oggi non c’ è più tempo per niente; non c’ è il tempo di andare a cercare il muschio, non c’è il tempo per allestire la capanna: i presepi li vendono già belli e pronti da collocare magari sopra alla televisione…  Questo non è natale,e lo capiamo subito attribuendo il giusto significato ai personaggi del presepe.  L’ideazione del presepe sarebbe dovuta, secondo la tradizione, a San Francesco, che l’avrebbe allestito per primo a Greccio, presso Rieti, per evidenziare la grande portata della Natività, dando vita ad una rappresentazione il più possibile realistica della nascita del Messia.

Il presepio diventa così il luogo della preghiera natalizia, uno spazio domestico in cui le parole diventano musica alle orecchie di Dio, ecco perché anche la nostra comunità, come grande famiglia di Dio coglie l’occasione più volte in questo periodo per condividere diversi momenti di preghiera:

  • con le lodi mattutine alle 7.30 (questa settimana a San Pietro), e con i vesperi della domenica alle 17.30 a San Pietro Specialmente domenica 21 dicembre quando avremo la possibilità di vivere l’incontro con il perdono del Padre con il Sacramento della Confessione
  • Questa settimana, lunedì alle 16.45 i bambini di Mamre e mercoledì alle 17 i ragazzi dei Gruppi Sichem, mercoledì 17 dicembre alle ore 19.30 i giovani dei gruppi Kairos ed Emmaus (sono invitati anche i giovani di tutto il vicariato).  Con la Confessione avranno occasione di preparare il Natale

Il presepe è vita e speranza e questa domenica anche carità, oggi infatti durante le messe verranno raccolte le spese che saranno poi consegnate alla mensa Betania e donate ai più bisognosi cogliamo in questo natale l’importanza del donare gratuitamente e rafforziamo lo spirito di amicizia , di collaborazione e di condivisione.  Ora il presepio è quasi completo: ci sono Maria, Giuseppe, l’angelo, i pastori… tutti i personaggi sono al loro posto, il presepio si anima di presenze! A queste presenze aggiungiamo la nostra, di noi che ci accostiamo al presepio e … facciamo le belle statuine?  Davanti al mistero che si rinnova restiamo spettatori passivi, indifferenti?  Abbiamo fatto spazio al presepio in casa nostra, ma nel nostro cuore?

Non è sufficiente guardare, occorre stupirsi e contemplare, lasciarsi cambiare la vita, METTERCI L’ANIMA! Come Maria che, accogliendo l’annuncio dell’angelo, accetta di accogliere Gesù nella sua vita. E sappiamo bene come è cambiata la sua vita dopo quell’umile gesto di accoglienza: Maria ci ha messo l’anima nell’accogliere quel figlio, nel crescerlo e amarlo fino sulla croce! E noi?  Natale quest’anno avrà un’anima, se sapremo dire con Maria: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”.

Domenica 14 dicembre è la domenica della carità

di , 5 dicembre 2008

Regala una spesa ai poveri… si raccoglieranno durante la messa delle spese (pasta, riso, scatolame …) che saranno consegnate alla mensa Betania ed ai più bisognosi; siamo inviatati tutti ad un gesto di solidarietà che a noi non costa tanto e che ci permette di servire Dio nel prossimo …

Esistono quelli che lo accolgono e così, a cominciare dalla stalla, dall’esterno, cresce silenziosamente la nuova casa, la nuova città, il nuovo mondo. Il messaggio di Natale ci fa riconoscere il buio di un mondo chiuso, e con ciò illustra senz’altro una realtà che vediamo quotidianamente. Ma esso ci dice anche, che Dio non si lascia chiudere fuori. Egli trova uno spazio, entrando magari per la stalla; esistono degli uomini che vedono la sua luce e la trasmettono.

Mediante la parola del Vangelo, l’Angelo parla anche a noi, e nella sacra liturgia la luce del Redentore entra nella nostra vita. Se siamo pastori o sapienti – la luce e il suo messaggio ci chiamano a metterci in cammino, ad uscire dalla chiusura dei nostri desideri ed interessi per andare incontro al Signore ed adorarlo. Lo adoriamo aprendo il mondo alla verità, al bene, a Cristo, al servizio di quanti sono emarginati e nei quali Egli ci attende. (Benedetto XVI°)

Panorama Theme by Themocracy