Tag articolo: Catechesi

Discorso del Santo Padre all’AGESCI

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di , 16 giugno 2015

Piazza San Pietro – Sabato, 13 giugno 2015

Fate-ponti-in-questa-società-dove-c’è-l’abitudine-di-fare-muri-500x354Cari amici dell’AGESCI, buongiorno! Vi ringrazio di essere venuti così numerosi da tutte le regioni d’Italia a formare questa festosa presenza in Piazza San Pietro. Saluto il Capo Scout e la Capo Guida, l’Assistente Ecclesiastico Generale, i lupetti e le coccinelle, gli esploratori e le guide, i rover e le scolte, con le comunità-capi e i sacerdoti assistenti. Vi dirò una cosa – ma non vantatevi! -: voi siete una parte preziosa della Chiesa in Italia. Grazie! Forse i più piccoli tra voi non se ne rendono bene conto, ma i più grandi spero di sì! In particolare, voi offrite un contributo importante alle famiglie per la loro missione educativa verso i fanciulli, i ragazzi e i giovani.

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Catechismo degli adulti

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di , 8 maggio 2015

Presentazione Agli adulti, uomini e donne del nostro Paese, ai loro catechisti e alle comunità ecclesiali, i Vescovi italiani consegnano questo libro della fede, il catechismo

La verità vi farà liberi. Lo fanno con sentimenti di gioia e di gratitudine al Signore, sapendo quanto lungo e impegnativo è stato il cammino del testo, ed insieme nutrendo grande speranza per un suo diffuso e sapiente impiego nell’opera della nuova evangelizzazione. Di fronte a noi sono i bisogni di fede degli adulti italiani e le loro attese. Vivono e soffrono un tempo di cambiamento e di crisi, che tocca la globalità della vita, le verità fondanti, i valori etici elementari e coinvolge la stessa possibilità di pervenire a certezze di fede oggettive e universali. Eppure, anche in questo clima di incertezza e talvolta di smarrimento, non vi è per lo più un rifiuto preconcetto della componente religiosa dell’esistenza.

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Vangelo? Se ne discute al Pub.

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di , 18 marzo 2014

francescaniSan Francesco diceva: ‘Predicate sempre il Vangelo e se fosse necessario anche con le parole’.

Frati al pub per evangelizzare i giovani. L’idea di riunirsi in un locale serale per parlare di Gesù, Francesco e del Vangelo è un esperimento che si va diffondendo sempre più tra i frati francescani. In tutta Italia si segnalano iniziative diverse ma accomunate dalla volontà di trascinare verso la Chiesa anche giovani e giovanissimi spesso poco attratti dalla catechesi tradizionali.

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Il Papa in udienza a San Pietro “Vergognarsi è salutare… Gesù riceve, ed è più buono dei preti”

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di , 19 febbraio 2014

9d8f32e483Vergognarsi è “salutare” perché rende “umili” e la confessione, “sacramento della guarigione”, per i cristiani, è l’occasione per liberarsi, davanti a Dio e ai fratelli, di un “peso dell’anima”. Così il Papa all’udienza generale in piazza San Pietro, proseguendo un ciclo di catechesi sui sacramenti.

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Murano attende il “Patriarca Francesco”!!!

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di , 16 febbraio 2014

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L’Unità Pastorale di Murano attende con gioia e trepidazione la visita del Patriarca Francesco Moraglia che avverà nella serata di giovedì 20 febbraio. Il programma prevede una prima sosta alle 15,30, nella Basilica dei SS.Maria e Donato dove alle 16 compirà l’atto di affidare l’isola nelle mani della Madre di Dio con una preghiera comune.Poi il patriarca procederà a piedi ,verso la chiesa di S.Pietro Martire dove alle 16,45 incontrerà le famiglie in maniera particolare i genitori dei bambini che frequentano la catechesi settimanale.A seguire,nella sala parrocchiale”Zanetti”incontrerà i giovani dei vari gruppi parrocchiali e gli scout.Alle 19 sempre in S.Pietro celebrerà la S.Messa assieme al parroco Don Alessandro e a Don Umberto e avrà modo di parlare a tutta la comunità cristiana muranese. Quindi dopo il saluto della delegata isolana della Municipalità di Venezia-Murano-Burano,Sig.Lucia Cimarosti,parteciperà ad un momento conviviale di festa e di saluto nella sala parrocchiale”S.Pio X°”.

“I 5 passi al Mistero”: un esperimento di confronto sulle ragioni della fede

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di , 12 gennaio 2014

untitledNella “casa” di S. Filippo Neri, a Roma, si svolgono da sei anni incontri di catechesi per giovani e adulti aperti al dialogo con i più lontani.

Un metodo semplice – mezz’ora di introduzione e un’ora di risposte in due fasi a domande scritte estratte a caso tra quelle presentate dai partecipanti – ma con radici che attingono alla predicazione di S. Filippo Neri: sono questi gli ingredienti de “I 5 passi al Mistero”, una catechesi per giovani e adulti che si svolge ormai da sei anni presso la parrocchia S. Maria in Vallicella – Chiesa Nuova di Roma  con grande affluenza di partecipanti. Le ragioni di un tale “successo” le spiega ad Aleteia padre Maurizio Botta, dell’Oratorio di S. Filippo Neri, ideatore dell’iniziativa.

Qual è lo spirito di questa iniziativa?

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Il Papa ai fedeli: chi pratica la misericordia non teme la morte

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di , 28 novembre 2013

943012_400928876705563_97133337_nCirca 50 mila fedeli oggi in Piazza San Pietro per l’udienza generale, nonostante la giornata molto fredda. Il Papa ha fatto innanzitutto i complimenti ai pellegrini presenti: “perché voi siete coraggiosi con questo freddo in piazza! Complimenti, tanti!”.

 

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1914-2014 La Chiesa di Venezia ricorda S.Pio X° ad un secolo dalla sua morte con un’anno di celebrazioni e di incontri

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di , 20 novembre 2013

PioXMartedì 12 novembre a Palazzo Ferro Fini ,sede del Consiglio Regionale Veneto, il Patriarca di Venezia Mons.Francesco Moraglia, ha presentato in sintonia con il Centro Culturale Laguna promotore dell’iniziativil programma delle Celebrazioni in memoria di S.Pio X° a cento anni dalla sua morte Giuseppe Sarto, nato a Riese (provincia di treviso) è stato il 38°Patriarca di Venezia (negli anni 1894-1903) e il 257°Vescovo di Roma (dal 1903 al 1914). La storia racconta che dopo la benedizione “della prima pietra”del nuovo campanile di S.Marco avvenuta il 25 aprile del 1903, fu chiamato come Cardinale al Conclave che doveva eleggere il nuovo successore di Papa Leone XIII°. Partì per Roma il 26 luglio dello stesso anno, accompagnato in gondola fino al piazzale della Ferrovia di S.Lucia. Volgendosi verso i veneziani che festanti lo salutavano raccomandandogli di “tornare presto”, pronunziò la famosa frase che è rimasta leggendaria :”Vivo o morto tornarò”! E questo suo desiderio fu esaudito più di mezzo secolo dopo da Papa Giovanni XXIII°, che il 12 aprile del 1959 inviò l’urna con le sue spoglie in Basilica di S.Marco per essere esposte alla venerazione di tutti i veneziani. Ora a distanza di cento anni dalla sua morte la Chiesa Veneziana vuole onorare e fare memoria di questo “ Figlio della terra Veneta”che ha incarnato i valori della sua gente affrontando le sfide della Chiesa e della società del suo tempo. Una figura a 360 gradi, lo ha definito il patriarca Francesco capace di intervenire radicalmente nella vita della chiesa riformando la Liturgia la Catechesi il Canto Sacro e il Codice di Diritto Canonico. Morì ossessionato dalla minaccia del “ Guerrone” la Prima Guerra Mondiale, che aveva previsto con grande lucidità e che contribuì con il “suo avverarsi” all’aggravamento della sua malattia e alla sua scomparsa. Le conferenze e le celebrazioni che durante quest’anno si succederanno, saranno mirate a rispecchiare la sua opera come Pontefice e come Uomo” materialmente povero ma spiritualmente ricco di umanità e di amore verso i poveri e gli ultimi”. Sabato 23 novembre alle ore 16,avrà luogo in S.Marco la messa solenne di “Inizio delle Celebrazioni del Centenario”in riconoscenza al Signore per aver donato alla Chiesa e al mondo “ un Santo della nostra terra”.

E’ Pasqua, ripartiamo

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di , 14 aprile 2012

Carissimi,
le donne “entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d’una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui”. Questo è l’annuncio primordiale, il Kerigma della nostra fede ovvero il suo cuore, il suo centro! I primi cristiani, infatti, erano soliti salutarsi così: “Il Signore è risorto, Alleluja”, proprio come l’Angelo il mattino di Pasqua ha salutato le donne giunte al sepolcro per ungere il corpo di Gesù. la Pasqua giunge anche quest’anno a rinvigorire la nostra fede, a dare speranza alle nostre vite, a rafforzare la nostra carità. Le donne, dopo un primo tentennamento, partirono subito a dare l’annunzio della risurrezione ai discepoli i quali a loro volta lo portarono a tutto il mondo giungendo fino a oggi! Siamo sempre un po’ tutti tentati d'”indossare le pantofole”, di vivere una fede abitudinaria e rassicurante che rischia però di diventare stanca e monotona. La Pasqua, invece, non ci consente di stare fermi, ci mette in moto, ci fa correre, imitando quella corsa di Pietro e Giovanni carica di emozione e gioia verso il sepolcro trovato vuoto e che quindi ci assicura che la morte è stata vinta dalla Vita e il male, la disperazione, la tristezza sono stati eliminati per sempre! “Il Signore è risorto”! Ripartiamo dunque “saziati dai sacramenti pasquali” con rinnovato entusiasmo e con la gioia nel cuore, capace di sussistere nonostante le prove, per portare l’Annuncio Pasquale nelle nostre case, nei luoghi di lavoro, tra i nostri amici, nella nostra comunità. Per tutti allora c’è la possibilità di ricominciare e ripartire vivendo appieno il tempo pasquale dei cinquanta giorni che si apre davanti a noi e che culminerà con la Pentecoste compimento della Pasqua!

Ecco di seguito i primi appuntamenti parrocchiali in questa prima settimana:

  • Lunedì 16 Aprile: riprende il percorso di catechesi per i bambini delle elementari
  • Giovedì 19 Aprile: ore 18.30 a San Donato, Catechisti Mamre 4
  • Venerdì a San Donato dopo la Santa Messa ricomncia il tempo della “Lectio Divina”
  • Adorazione eucaristica permanente :  San Pietro Martedì dalle 8 alle 12, San Donato Venerdì dalle 15 alle 19
  • Ricominciano i Gruppi di Ascolto: da questa settimana ripartono per l’ultima tappa i Gruppi di Ascolto della Parola sulla lettera di san Paolo ai Galati. Il calendario nell’agenda della settimana

Festa diocesana dei ragazzi a Jesolo

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di , 11 febbraio 2012

Pala Arrex (Jesolo) – Festa diocesana dei ragazzi
Saranno almeno 1800 i ragazzi dagli 11 ai 14 anni – provenienti da ogni parte della diocesi ed accompagnati da qualche centinaio di giovani e adulti – pronti ad arrivare a Jesolo… Con almeno una trentina di pullman in partenza da decine e decine di parrocchie del Patriarcato convergeranno tutti al Pala Arrex di Jesolo per la Festa diocesana dei Ragazzi che si svolgerà nell’intera giornata all’insegna del motto “All-in. Egli entrò per rimanere con loro”, uno slogan preso in prestito dal linguaggio del poker e che significa “tutto in gioco” ovvero “mi gioco tutto”. “Ai ragazzi chiediamo di mettersi in gioco e di scommettere tutto su Gesù Cristo”, racconta mons. Valter Perini, delegato patriarcale per l’evangelizzazione e la catechesi che – con il Coordinamento della Pastorale dei ragazzi – organizza l’evento. “Anche se è un’età di grandi trasformazioni e di graduale presa di distanza dalla famiglia, dalla scuola, dalla Chiesa, riteniamo sia un’età importante in cui i ragazzi posso capire che Gesù non fa parte del vecchio ma è persona viva e presente. Diventare suoi amici significa impostare in modo bello e serio la propria vita. Scommettere su di lui significa mettersi su strade sicure”. Il programma prevede l’accoglienza al Pala Arrex di piazza Brescia a Jesolo tra le 9.30 e le 10.00; seguirà mezz’ora di animazione con la preghiera del mattino; alle 10.30 saranno lanciati i contenuti della festa e, dopo un tempo di preparazione, alle 12. 00 sarà celebrata la messa. Con il pranzo al sacco inizierà il tempo di visita ai molti stand allestiti (più di una trentina) con vari luoghi di gioco e la proposta di numerose attività, fino alle 15.30. Riprenderà quindi l’animazione e si farà poi una sintesi della giornata, chiudendo alle 16.30 con un ultimo tempo di preghiera. Nel corso del pomeriggio di festa è previsto anche un video-intervento del Patriarca eletto mons. Francesco Moraglia che rivolgerà così il suo primo e diretto saluto ai ragazzi della diocesi di Venezia.

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