Tag articolo: Eucarestia

Per non dimenticare

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di , 29 gennaio 2015

ebrei Marcel Callo 6/12/1921, Rennes (Francia). 19/3/1945, Mathausen (Germania). 23 anni

A Mauthausen, il 19 marzo 1945, spirava Marcel Callo, scout e martire. Il Papa Giovanni Paolo II lo ha solennemente proclamato “beato”, in San Pietro in Roma, il 4 ottobre 1987: unoScout de France, Marcel Callo. Marcel Callo, quando era un giovanissimo Scout de France Al di là della notizia, un giovane, Marcel Callo, morto santamente in un campo di sterminio tra i più terribili, Mauthausen, la sera del 19 marzo 1945, a non ancora 24 anni. Era stato portato in Mauthausen dal lager di Flossemburg, e qui dal lager di Gotha, e qui dal campo di lavoro di Zella Mehlis, con una sentenza di condanna; troppo cattolico, “zu vile Katholisch”: se non si fosse manifestato “troppo cattolico”, sarebbe probabilmente rimasto in un campo di lavoro, e le bastonate, gli estremi sfinimenti forse gli sarebbero stati risparmiati.

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Maria immacolata “donna eucaristica”

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di , 7 dicembre 2014

DSC_0084In preparazione alla festa dell’Immacolata si è svolto ieri presso il centro pastorale diocesano “Card. Urbani di Zelarino” l’incontro prenatalizio formativo per i ministri straordinari della comunione. Tenendo conto della vicinanza di questa solennità mariana il tema dell’incontro è stato “Maria donna eucaristica” e l’animatore nonchè direttore dell’ufficio liturgico mons. Orlando Barbaro ha sviluppato a tutti i presenti lo stretto “rapporto tra Maria e l’Eucarestia” citando alcuni passaggi dell’enciclica di papa S.Giovanni Paolo II intitolata “Ecclesia de Eucaristia”. Nella sua esposizione mons. Barbaro ci ha parlato di “Eucarestia come dono e chiamata” che deve essere accolto, vissuto, testimoniato e donato a sua volta alla comunita’cristiana. in Maria questi atteggiamenti si sono pienamente realizzati e compiuti con il suo “si” e con il suo “eccomi al Signore” diventando attraverso il piano di dio “tabernacolo della sua presenza”. questo “tabernacolo della presenza di dio” non è stato solo un privilegio riservato a maria nel “mistero dell’incarnazione divina, ma in virtù del Battesimo e della grazia dello Spirito Santo è “parte integrante della vita di ogni cristiano” che come dice S.Paolo è “tempio dello spirito e dimora dell’Eterno”. Portare Gesù nella vita quotidiana dunque, non è solo nutrirsi del pane eucaristico ma bensì come lo fu per Maria permeare tutta la nostra esistenza alla luce della Parola, dell’accoglienza del servizio e della testimonianza. Il compito che nelle nostre nostre comunità parrocchiali viene affidato ai “ministri straordinari della comunione” deve far trasparire questa particolare “vocazione alla sequela e al servizio di Cristo”.

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Essere ministri dell’Eucarestia non è un “particolare privilegio riservato a pochi” ma una maniera concreta di vivere la vocazione di discepoli e servi del Signore. Sull’esempio della Vergine Madre, deve trasparire il nostro stretto legame con colui che viene affidato alle nostre mani perchè venga “donato e offerto ai fratelli” e con lui, come per Maria, questo è possibile se in quel “donarlo” ci siamo anche noi con tutta la nostra vita e con tutto il nostro amore.

 

Murano ha festeggiato S.Nicolò, Patrono dei vetrai

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di , 6 dicembre 2014

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Anche se la Crisi Economica internazionale da anni sta mettendo “in ginocchio” il Comparto della Vetraria, la Comunità Cristiana dell’Isola si e ritrovata ieri sera presso la Chiesa Parrocchiale di S.Pietro Martire per Celebrare nel segno della “fede e della speranza” la Festa di S.Nicolò Patrono dellArte Vetraria Muranese. In un clima di gioia e di preghiera adulti e bambini hanno accolto sua Eccellenza Mons. Dino De Antoni, Vescovo Emerito di Gorizia che su invito del Parroco Don Alessandrto Rosin ha Presieduto l’Eucarestia Concelebrata dal Parroco e due Sacerdoti Muranesi Don Umberto Bertola e Padre Giancarlo Lazzarini. Mons Dino sottolineando nella sua omelia le “virtù e le doti” di S.Nicola Vescovo di Mira ha voluto affermare a tutti noi che la Fede e la Carità vissute nell’ottica “dell’amore e del servizio ai fratelli”sono i pilastri portanti della vita del cristiano e ci aprono alla prospettiva della salvezza di Cristo che è venuto nel mondo non per essere servito ma per servire e donare la sua vita per la salvezza del mondo. Al termine della Celebrazione vissuta da tutti nel raccoglimento e nella preghiera la Famiglia Marcato ha voluto come tradizione offrire “il Pane di S.Nicolò”ricordando il caro Giovanni Marcato “Titolare del Panificio” che ogni anno confezionava con orgoglio e passione questo”dono” in memoria della carità del Santo Nicola. Dopo la S.Messa Mons Dino assieme a Don Alessandro e ai sacerdoti, si sono recati presso la Sala Pio X° nell’attiguo Patronato per aprire ufficialmente la “Mostra Vetraria” che come tradizione ogni anno viene allestita dall’Associazione Scuola di S.Nicolò con il contributo gratuito dei Maestri Vetrai che offrono i vetri il cui ricavato della vendita viene devoluto per le opere caritative delle Parrocchie di Murano. Oggi 6 Dicembre, la Festa di S.Nicolò ha avuto un ulteriore prolungamento con varie manifestazioni nell’arco della giornata con intrattenimenti musicali, degustazione di prodotti tipici e infine con una fiaccolata, che in serata ha visto “l’arrivo di S.Nicolò” che ha distribuito per la gioia dei più piccoli dolciumi e golosità in rispetto della tradizione secolare di questa festa.

Settimana Santa e Pasqua 2011

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di , 9 aprile 2011

Giovedi Santo 21 Aprile
Giorno dell’ Eucaristia e della fraternità
Riconsegniamo le cassettine “un pane per Amor di Dio”San Donato:
– Ore 07.30  Ufficio delle Letture e Lodi del mattino
– Ore 15.30  Confessioni (fino alle 17.30)
– Ore 18.00  Eucarestia nella cena e lavanda dei piedi
– Ore 18.00  Adorazione all’altare della reposizione (fino alle 23.00)San Pietro:
– Ore 21.00  Eucarestia nella cena e lavanda dei piedi


Venerdi Santo 22 Aprile
Contempliamo la passione di Gesù in croce per amore
Giorno di digiuno ed astinenza

San Donato:
– Ore 19.00  Celebrazione della passione e morte del Signore e processione con la Reliquia della Santa Croce

San Pietro:
– Ore 07.30  Ufficio delle Letture e Lodi del mattino
– Ore 15.00  Via Crucis
– Ore 16.00  Confessioni (fino alle 18.00)


Sabato Santo 23 Aprile
 San Donato:
– Ore 07.30  Ufficio delle Letture e Lodi del mattino
– Ore 09.00  Confessioni (fino alle 12.00)
– Ore 16.00  Confessioni (fino alle 19.00)

San Pietro:
– Ore 09.00  Confessioni (fino alle 12.00)
– Ore 16.00  Confessioni (fino alle 19.00)
– Ore 22.00  Solenne veglia Pasquale 
(Liturgia della Luce, della Parola, Battesimale ed Eucaristica)


Domenica di Resurrezione 24 Aprile
E’ risorto ed è vivo in mezzo a noi. Alleluia!

San Donato:
– Ore 09.30  S.Messa
– Ore 18.00  Vesperi
– Ore 18.30  S.Messa

San Pietro:
– Ore 08.00  S.Messa
– Ore 11.00  S.Messa


Lunedì dell’Angelo 25 aprile
 San Donato:
– Ore 18.30  S.Messa

San Pietro:
– Ore 11.00  S.Mess

Assemblea pastorale

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di , 19 febbraio 2011

Venerdì 25 Febbraio ore 18.30 a San Donato assemblea pastorale 

Ordine del giorno:

  • Riflessioni e comunicazioni del Parroco 
  • Verifica della Visita Pastorale  
  • Visita Pastorale del Papa a Venezia 
  • Proposte ed iniziative per Il tempo della Quaresima: Lodi del Mattino, Vesperi delle  domenica, la Via Crucis, i venerdì di quaresima vivendo l’iniziativa diocesana “venerdigiuno”,  settimana santa. 
  • Varie ed eventuali 

Per la riflessione:

(la testimonianza della fede ai figli) … Raccontando quel che è successo a me però, anzitutto perché uno deve raccontare ciò che  vive.  Se non vivo io l’esperienza della fede, e non vedo nella mia vita cosa c’entra Gesù, ogni  giorno quando mi alzo la mattina, mi lavo, vesto, ricomincio col lavoro, coi rapporti ecc.  ecc.  Se  non vivo io questo nesso, certamente non potrò comunicarlo.  Quindi il problema numero uno, è  che ognuno di noi deve giocarsi in prima persona e coltivare fino in fondo, il rapporto con Gesù  vivendo con fedeltà l’esperienza della Chiesa, della comunità cristiana.  Perché Gesù ha scelto di  restare in mezzo a noi attraverso l’Eucarestia, che è la radice della Chiesa: ” fate questo in  memoria di me”, non un’altra cosa , se volete che io sia vivo in mezzo a voi col mio spirito, fate  questo.  (Patriarca Angelo Scola, Visita Pastorale a Murano, incontro con i ragazzi)

(Ascolta)

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Un anno con Gesù Eucarestia

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di , 30 gennaio 2011

Esattamente un anno fa è iniziata la nostra esperienza di Adorazione permanente. Mai una settimana, il martedì o il giovedì, abbiamo mancato di sostare davanti a Gesù. Questo dono che ci siamo dati è una realtà di cui ancora forse non ne comprendiamo l’entita, ma sono sicuro che ne vedremo i frutti. Diversi di noi, settimana dopo settimana, si fermano un buon tempo davanti al Santissimo esposto, e ne traggono sostegno, consolazione, aiuto, forza per continuare il cammino di ogni giorno.

Diversi di noi consegnano all’Amore di Gesù, che si mostra nel Pane Eucaristico, i desideri e le speranze, le difficoltà e i dolori propri o delle proprie famiglie, consapevoli che solo Gesù può tutto.
L’Adorazione permanente è divenuta così un luogo concreto dove sperimentare la centralità di Gesù Eucarestia nella propria vita, e la forza – spirituale ed umana – che da essa promana.
Lo sappiamo bene che senza l’Eucarestia celebrata, l’adorazione non è compiuta.

Vorrei però chiedere a tanti di noi, soprattutto tra coloro che svolgono un servizio nelle nostre comunità, che o si sono mai fermati solo raramente davantiall’ostensorio onon hanno mai sostato davanti al Santissimo: perché non date tempo a Gesù, perché avete paura di “perdere” un po’ di tempo con Lui in questo modo che la Chiesa dasecoli ha sperimentato? Spero che tutti, un po’ alla volta, arriveremo a gustare questa “sosta” che ciritempra e sostiene nel cammino.

Don Carlo

Adorazione Eucaristica Permanente

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di , 30 maggio 2010

Adorazione Eucristica Permanente – Periodo estivo 
Continua l’esperienza dell’Adorazione Permanente, solo  che dopo un sondaggio si pensato di proporla in questo  modo: da martedì 8 giugno… 

  • Ogni martedì a San Pietro dalle 19.00 alle 20.00 
  • Ogni venerdì a San Donato dalle 19.00 alle 20.00

La Parola della Domenica

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di , 11 aprile 2010

2ª di Pasqua
 At 5.12- 16   Venivano aggiunti credenti al Signore, una moltitudine di uomini e di donne
Sal 117   “Rendete grazie al Signore perchè è buono, il suo amore è per sempre
Ap 1,9-11.12-13.17-19    Ero morto, ma ora vivo per sempre
Gv 20,19-31   Otto giorni dopo venne Gesù.
 

Abbiamo contemplato, o Dio, le meraviglie del tuo Amore cosi recita il ritornello del salmo responsoriale di questa seconda domenica di Pasqua che la Chiesa dedica alla contemplazione della Misericordia di Dio, della quale Gesù di Nazareth, il Cristo, è il segno più alto e chiaro.  Ma vediamo le letture.  La pagina degli Atti degli Apostoli tratteggia in modo chiaro i lineamenti della “Nuova Generazione”: di una società di credenti in Gesù Cristo, Risorto.  Il brano in questione ci propone i ritratti essenziali della comunità cristiana di Gerusalemme nelle sue componenti basilari:!  .  L’azione apostolica accompagnata dai segni.  L’opera di Gesù non termina con la sua morte e risurrezione ma continua nell’attività di coloro che gli sono stati accanto dall’inizio del suo ministero pubblico.  I miracoli e prodigi di cui parla il testo odierno sono solo un mezzo reale e concreto di dire come nell’attività della chiesa, ed in particolar modo in quella dei suoi ministri, si rende viva ed efficace l’annunzio del regno di Dio.  La chiesa è “sacramento di Dio”…  attraverso la sua opera Dio trasmette la sua grazia e chiama tutti alla santità.  2.  La comunione fraterna nella preghiera e nella vita…  risulta essere un principio ed un elemento fondante di tutta la comunità.  La comunione serve a far prendere coscienza che la comunità non è chiamata a stare insieme solo nei “momenti ufficiali”, ma è necessario un lavoro che porta ad una progressiva trasformazione: una comunità-famiglia.  Tutto questo significa che ciascuno secondo le proprie capacità da il suo contributo a che nessuno manchi qualcosa…  e che tutti abbiano una totale uguaglianza.  3.  La forza della testimonianza e dell’esempio…  il numero di coloro che arrivano alla fede è sempre notevole.  Il valore della testimonianza sta nel portare gli altri alla fede.  Il nostro impegno all’interno della comunità ecclesiale deve essere quello di condurre gli altri a Gesù Cristo.  Per cui la fede e la testimonianza sono “verità” che devono essere vissute in comunità.  Tutti, ma proprio tutti, devono essere illuminati dal mio amore per Gesù Cristo…  così il proselito potrà essere rafforzato nella sua fede.  Il programma di Gesù (cf.  Lc 4) ha in queste pagine degli Atti il suo concreto riscontro.  Tutto il Mistero Pasquale viene descritto in questo scenario del libro dell’Apocalisse.  Gesù Cristo in virtù della sua morte e risurrezione è divenuto il centro della storia e della vita di ogni uomo….  Gesù Cristo si presenta come la Speranza del mondo; il Signore incontrastato che offre all’uomo, soprattutto alle categorie più abiette, un orizzonte di fiducia e di luce.  Di fronte a questa vista tutta la Chiesa cade in profonda adorazione di lode e l’eucarestia celebrata diviene anticipazione delle realtà future….  Tutto è memoriale!!  In questo cammino di profonda assimilazione a Gesù Cristo ci possono essere dei momenti “bui” o delle brusche frenate.  La difficoltà e le oscurità del credere fanno parte della vita del Cristiano.  La scrittura ci insegna che è difficile credere, la fede è una conquista faticosa.  Allora c’è bisogno di tanta pazienza e umiltà…  il passaggio da una fede “iniziale” ad una fede “matura” necessita di un cammino serio in cui la libertà dell’uomo si lascia avvolgere e abbracciare dall’amore di Dio…  e si arriva davvero alla realizzazione piena e completa.  Il riconoscere il Signore è un trapassamento, attraverso le sue ferite, da parte del nostro cuore, della nostra anima e della nostra mente.  Se non vediamo e non tocchiamo, non c’è nulla che la comunità ci può tramandare al di là di un messaggio aleatorio.  Per far partire la comunità dei credenti con la forza della testimonianza ci voleva proprio lui: Tommaso.  Detto “Didimo”, cioè gemello, e di chi, se non di ognuno di noi?  Tommaso è il catalizzatore e la forza promotrice del messaggio concreto dell’esperienza con il Risorto: la sua richiesta non è solo una curiosità per lui, ma è la curiosità che si fa ricerca in noi, nella comunità e nel mondo intero, attorno alla domanda di chi sia il nostro Signore e il nostro Dio.  La fusione tra l’ideale della comunità e la pratica nella vita della persona fa da ago della bilancia nell’equilibrio del cammino della Chiesa che parte alla luce pasquale.

Ministri straordinari della Comunione

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di , 21 febbraio 2010

Sono passati ormai tre anni, da quando dalle mani di mons.  Orlando Barbaro, vicario episcopale per la santificazione  e il culto, abbiamo ricevuto in S.  Marco il mandato di ministri straordinari della comunione.  E’ stata e continua  a essere per noi un’esperienza unica ed entusiasmante, perche continuamente ci aiuta a crescere e a maturare nella fede  e nel rapporto umano con le persone che incontriamo.  In questo lasso di tempo, abbiamo toccato con mano la realtà del dolore e  della sofferenza di tanti nostri anziani e malati che vivono nelle nostre case.  Tutti ci hanno accolto con grande affetto e fraternità,  consapevoli che il servizio che svolgiamo è un segno di grazia e di benevolenza da parte di cristo, che si fà vicino ad ogni  uomo che soffre come sorgente di consolazione e di speranza.  Sarebbe nostro desiderio, e soprattutto del nostro parroco don  Carlo, di poter raggiungere tutti e in particolare coloro che per svariati motivi non chiedono questo servizio.  Vi invitiamo di cuore  a superare le vostre incertezze segnalandoci tutte quelle situazioni di bisogno che possono derivare da una condizione di  malattia o semplicemente di un impedimento dovuto al peso dell’età avanzata.  Confermandovi ancora la nostra piena disponibilità  a raggiungervi nelle vostre case, ci affidiamo alle vostre preghiere affinché la presenza di Gesù eucarestia sia dono di amore  di gioia e di serenità per tutti i fratelli. 

I Ministri Straordinari della Comunione

La sosta pastorale del Patriarca Angelo

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di , 14 febbraio 2010

1° finalità della visita: rigenerare il popolo di Dio

La seconda caratteristica dell’incontro è che mi colpisce mi afferra muove la mia libertà, soltanto Cristo può pienamente soddisfare le attese più profonde di ogni cuore umano e rispondere alle domande più difficili dell’uomo in modo soddisfacente e gratuito.  Come avviene l’incontro con Gesù nella mia vita?  attraverso il Battesimo che è realmente morte e rinascita in una vita nuova come dice S.  paoio esisto soltanto in questo cambiamento “non sono più io, ma Cristo vive in me”;  il dove invece è nell’Eucarestia.  Quanto significa questo per noi?  Quando il mio battesimo ha dato origine a questo incontro?  È importante riconoscere questo dato, perché se si rimuove il carattere dell’incontro personale con Gesù Cristo morto e risorto, si toglie al Cristianesimo il suo carattere di avvenimento.  E questa è la ragione per cui riduciamo la vita cristiana a schemi dottrinali 0 etici da propagandare ad altri.  Perdiamo così la Sua potenza di conversione.  Bisogna riandare continuamente alla grazia dell’incontro come due sposi che festeggiano i 50 anni di matrimonio, ritornano al momento di grazia del loro incontro avvenuto 50 anni prima.  Da qui veniamo liberati dal nostro isolamento e diveniamo un “soggetto più grande”, «uno in Cristo» ecco quindi che l’incontro con Gesù diventa creazione della comunità perché quelli che l’hanno incontrato Lo hanno in comune, e lo incontrano vivo nell’Eucarestia, da qui si dovrebbe partire a vivere la comunione spirituale per convertirsi poi in tutto alla comunione materiale perché la comunione richiama la totalità della vita non solo la parzialità, oggi noi siamo tentati a mettere in comune solo qualcosa, il surplus, mai la totalità.  Perché? 

20-21 febbraio il Patriarca sosta nella parrocchia dei Frari
prossimi appuntamenti: domenica 21 febbraio ore 15 30 a San Marco – assemblea diocesana dei gruppi di ascolto

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