Tag articolo: Milano

Aquile randagie

commenti Commenti disabilitati su Aquile randagie
di , 15 aprile 2015

RaiStoria_AquileRandagieS.facevano chiamare Aquile randagie i ragazzi del gruppo di scout di Milano e Monza che svolgeva attività giovanili clandestine durante il periodo del fascismo. Una legge (la n. 5 del 9 gennaio 1927), una delle cosiddette Leggi Fascistissime, aveva decretato infatti lo scioglimento dei Reparti Scout nei centri inferiori a 20.000 abitanti, e l’obbligo di inserire l’acronimo ONB (Opera Nazionale Balilla) nelle insegne dei rimanenti. Papa Pio XI fu costretto a dichiarare sciolto l’ASCI il 24 gennaio dello stesso anno.

Prosegui la lettura 'Aquile randagie'»

Nutrire il pianeta non sia solo uno slogan

commenti Commenti disabilitati su Nutrire il pianeta non sia solo uno slogan
di , 1 marzo 2015

La Stampa, 15 febbraio 2015 – di ENZO BIANCHI

La febbre per l’Expo di Milano è salita, e grande è l’attesa per la kermesse, intensa la sua preparazione: ormai è presentata ogni giorno di più come il grande evento, capace di mutare la sorte del nostro paese e del nostro futuro. Dai diversi annunci quotidiani di iniziative e incontri culturali tutto sembra nuovissimo e inedito: si è portati a credere che si stia andando verso un evento escatologico. Anche l’area cattolica si è mobilitata e, come quasi sempre succede, lo sta facendo per lo più appiattendosi sui percorsi più facili e imitandone lo stile, nella speranza di ottenere la stessa performance che eccita tutti. Ormai, lo dico con tristezza, anche la pastorale si è piegata ai temi dell’Expo e perfino nelle omelie domenicali si affrontano quegli argomenti anziché annunciare il vangelo.

Prosegui la lettura 'Nutrire il pianeta non sia solo uno slogan'»

Omelia di S.E.R. Card. Angelo Scola, Arcivescovo di Milano

commenti Commenti disabilitati su Omelia di S.E.R. Card. Angelo Scola, Arcivescovo di Milano
di , 9 dicembre 2014

Basilica di Sant’Ambrogio, Milano, 7 dicembre 2014

1.Dio ci sorprende

Dio, ripete spesso Papa Francesco, ci sorprende sempre. La vita di Sant’Ambrogio ne è un esempio clamoroso.  Un’improvvisa acclamazione di popolo lo costrinse, mentre era un brillante funzionario della Roma imperiale (tral’ltro non ancora battezzato) ad interrompere la sua promettente carriera politica e a dedicarsi totalmente a Dio e ai  fratelli nel ministero episcopale. Così fu anche per san Paolo: «Io sono divenuto ministro secondo il dono della grazia  di Dio, che mi è stata concessa secondo l’efficacia della sua potenza» (Epistola, Ef 3,7).

Ambrogio si arrese a Dio solo dopo una strenua resistenza. Molti anni dopo in una commovente preghiera così si rivolgerà al Signore: «Adesso custodisci il dono che tu allora mi hai fatto nonostante le mie ripulse» (Ambrogio, De paenitentia). La vita è vocazione; e dalla totalità del nostro sì a Colui che ci ama e ci chiama dipende la nostra umana felicità e riuscita.

Prosegui la lettura 'Omelia di S.E.R. Card. Angelo Scola, Arcivescovo di Milano'»

Bauman, accettare il dialogo è questione di vita o di morte

commenti Commenti disabilitati su Bauman, accettare il dialogo è questione di vita o di morte
di , 29 ottobre 2014

Il sociologo interviene oggi al convegno per i cent’anni di “Vita e Pensiero”. Al cuore del suo intervento, di cui riportiamo ampi stralci, l’arte del dialogare, come la pratica papa Francesco, e di non lasciarci tentare da monologhi a puntate News dalle Sedi, MILANO Pubblicato: 23 ottobre 2014 di Zygmunt Bauman
Come spiega Ulrick Beck “globalizzazione” è il nome dato a una coniugale convivenza in cui non c’è altra strada, a dispetto delle polemiche e delle collere passeggere ben note alla maggior parte delle coppie, che negoziare un accettabile modus vivendi, visto che né la separazione né, a maggior ragione, il divorzio, sono opzioni realistiche o auspicabili

Prosegui la lettura 'Bauman, accettare il dialogo è questione di vita o di morte'»

Il testamento di Paolo VI

commenti Commenti disabilitati su Il testamento di Paolo VI
di , 22 ottobre 2014

 th.jpg PAPA PAOLO VIIn nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti. Amen.

1. Fisso lo sguardo verso il mistero della morte, e di ciò che la segue, nel lume di Cristo, che solo la rischiara; e perciò con umile e serena fiducia. Avverto la verità, che per me si è sempre riflessa sulla vita presente da questo mistero, e benedico il vincitore della morte per averne fugate le tenebre e svelata la luce. Dinanzi perciò alla morte, al totale e definitivo distacco dalla vita presente, sento il dovere di celebrare il dono, la fortuna, la bellezza, il destino di questa stessa fugace esistenza: Signore, Ti ringrazio che mi hai chiamato alla vita, ed ancor più che, facendomi cristiano, mi hai rigenerato e destinato alla pienezza della vita

Prosegui la lettura 'Il testamento di Paolo VI'»

S.Ambrogio, Patrono di Milano, vescovo e Dottore della Chiesa

commenti Commenti disabilitati su S.Ambrogio, Patrono di Milano, vescovo e Dottore della Chiesa
di , 5 dicembre 2013

SantAmbrogio-vescovo

Treviri, Germania, c. 340 – Milano, 4 aprile 397
Aveva scelto la carriera di magistrato – seguendo le orme del papà, prefetto romano della Gallia – e a trent’anni si trovava già ad essere Console di Milano, città che era allora capitale dell’Impero. Così, quel 7 dicembre dell’anno 374, in cui cattolici e ariani si contendevano il diritto di nominare il nuovo Vescovo, toccava a lui garantire in città l’ordine pubblico, e impedire che scoppiassero tumulti. L’imprevedibile accadde quando egli parlò alla folla con tanto buon senso e autorevolezza che si levò un grido: «Ambrogio Vescovo!». E pensare che era soltanto un catecumeno in attesa del Battesimo! Cedette, quando comprese che quella era anche la volontà di Dio che lo voleva al suo servizio. Cominciò distribuendo i suoi beni ai poveri e dedicandosi a uno studio sistematico della Sacra Scrittura. Imparò a predicare, divenendo uno dei più celebri oratori del suo tempo, capace di incantare perfino un intellettuale raffinato come Agostino di Tagaste, che si convertì grazie a lui.

Prosegui la lettura 'S.Ambrogio, Patrono di Milano, vescovo e Dottore della Chiesa'»

Quando Papa Pio X° sentì il suono delle nuove campane di S.Marco

commenti Commenti disabilitati su Quando Papa Pio X° sentì il suono delle nuove campane di S.Marco
di , 29 novembre 2013

le famigerate campane del Campanile di S. Marco che partonoNel 1820 il fonditore Canciani di Venezia fondeva un nuovo concerto, composto da 5 campane, con i resti delle vecchie campane (tra le quali la maggiore, del peso di oltre 40 quintali); di questo concerto, nel crollo del 1902, si salvò solo la campana maggiore, erede della famosa Marangona. Le campane spezzatesi durante il crollo del campanile furono invece rifuse, ricavando i calchi dai frammenti delle vecchie campane, appositamente ricomposti, e utilizzando poi il materiale delle stesse. Queste nuove campane vennero donate da papa Pio X. Il nuovo concerto, realizzato dai fonditori Barigozzi di Milano in una fonderia costruita appositamente sull’isola di S.Elena, è composto di cinque campane, i cui nomi sono legati alle occasioni in cui venivano anticamente utilizzate:

Prosegui la lettura 'Quando Papa Pio X° sentì il suono delle nuove campane di S.Marco'»

Anna: da cubista a suora “Ballando con Dio…”

commenti Commenti disabilitati su Anna: da cubista a suora “Ballando con Dio…”
di , 12 novembre 2013

Suor Anna Nobili è nata nel 1970 in Puglia. A 14 anni si trasferisce a Milano con la madre, dopo la separazione dei suoi genitori, avvenuta un anno prima. La svolta della sua vita avviene a 23 anni, dopo diversi anni come ballerina tra le tv e le discoteche: si impegna a fare varie esperienze di meditazione e di formazione cristiana, finché sceglie di entrare nella congregazione delle Suore operaie della Casa di Nazareth, gruppo religioso femminile che affianca alla preghiera la partecipazione concreta al lavoro delle persone che si assistono spiritualmente. Da 5 anni ha preso i voti e presta la sua opera nella comunità di Palestrina delle suore operaie dove, in collaborazione con la parrocchia locale, organizza corsi di danza moderna cristiana.

 

Incontro mondiale delle famiglie

commenti Commenti disabilitati su Incontro mondiale delle famiglie
di , 2 giugno 2012

Un milione di famiglie da tutto il mondo a Milano con il Papa per essere riconfermate nella vocazione ad essere il nucleo primario della Chiesa e della Società.
Attraverso la preghiera e la riflessione sulla stessa famiglia, il lavoro e la festa, le famiglie si ripropongono il cammino di vita per essere in questo nostro tempo luogo primario e privilegiato di crescita delle persone in tutte le fasi della vita.

Biografia del Card. Angelo Scola

commenti Commenti disabilitati su Biografia del Card. Angelo Scola
di , 4 settembre 2011

Il Card.  Angelo Scola è nato a Malgrate (Milano) il 7 novembre 1941,  da Carlo (1903-1996) camionista e da Regina Colombo (1901-1992)  casalinga.  È il minore di due figli (il fratello Pietro è morto nel 1983).  È stato presidente della Gioventù Studentesca di Lecco.  Studente in  filosofia all’Università Cattolica del S.  Cuore è diventato prima Vicepresidente  e poi Presidente della FUCI di Milano (1965-1967).  Ha conseguito il dottorato in Filosofia.  È’ stato ordinato sacerdote il  18 luglio 1970 a Teramo.  Ha conseguito il dottorato in Teologia a Friburgo.  Nel 1982 è stato nominato professore di Antropologia Teologica al  Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia,  presso la Pontificia Università Lateranense.  È stato Consultore  della Congregazione per la Dottrina della Fede.  Il 20 VII 1991 è stato eletto vescovo di Grosseto dove è rimasto fino  al 1995.  Nel luglio del 1995 è stato nominato Rettore della Pontificia Università  Lateranense.  Il 5 gennaio 2002 è stato nominato Patriarca di Venezia e il 21 ottobre  2003 è stato creato Cardinale.  Come Patriarca di Venezia si è impegnato nella Visita Pastorale  (2004-2011) – conclusa dal Santo Padre l’8 maggio u.  s.  – caratterizzata  da quattro scopi: rigenerare il popolo cristiano, educare al pensiero  di Cristo e alla capillare a-zione di carità e condivisione, es-sere  testimoni in tutti gli ambienti dell’umana esistenza.  A partire dal 2005 ha guidato regolarmente una Scuola di metodo di  vita cristiana per trecento responsabili di parrocchie e aggregazioni  di fedeli.  Ha dato vita allo Studium Generale Marcianum (Facoltà di  Diritto Canonico, Scuole e Liceo della Fondazione Giovanni Paolo I)  e alla Fondazione Internazionale Oasis.  Il 28 giugno 2011 è stato eletto Arcivescovo di Milano.

Note logistiche per i fedeli
L’entrata in Cattedrale di S. Marco e la partecipazione all’Eucaristia è libera, pertanto non sono previsti inviti  o pass.  La S. Messa inizierà alle 18.30.  Si consiglia di prevedere l’arrivo in Basilica con un certo anticipo, in modo da favorire un afflusso comodo e  ordinato.  L’ingresso sarà consentito a partire dalle 17.30.  I fedeli potranno entrare dalla porta centrale o dalla  porta laterale “della Nicopeja” (Piazzetta dei Leoncini).  Dopo la S. Messa, presso la Piazzetta dei Leoncini, il Card. Scola incontrerà i fedeli che vorranno salutarlo  personalmente.

Raccolta offerte per gesto di carità
Non ci saranno doni per il Patriarca, se non un presente dal forte significato simbolico.  La sua volontà è quella  di partecipare tutti insieme ad un atto di carità, che sia in qualche modo collegato alla chiusura della Visita  Pastorale, cioé per un’opera di educazione al gratuito, che sarà esplicitata a breve.  L’invito è dunque a versare fin d’ora delle offerte secondo le seguenti modalità: consegna a mano delle offerte  all’Ufficio Cassa della Curia Patriarcale; consegna a mano, il giorno stesso del saluto nella Basilica di S.Marco, a don Danilo Barlese o a mons.Valter Perini

Panorama Theme by Themocracy