Tag articolo: missioni

Mons. Luigi Caburlotto 

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di , 13 Maggio 2015

Il primo sacerdote parroco veneziano che sta per essere beatificato:
Sabato 16 Maggio alle ore 10.30 nella Piazza di San Marco

imgresEgli fondò le Suore Figlie di S. Giuseppe, fu educatore e formatore di educatori in istituzioni pubbliche e private, uomo di dialogo. Figlio di gondolieri, fu educato nella Scuola dei Ven. fratelli Padre Antonangelo e Marco Cavanis, quindi nel Seminario patriarcale. Il 24 settembre 1842 il patriarca Jacopo Monico lo ordinò sacerdote, e l’anno successivo lo assegnò quale cooperatore alla parrocchia di S. Giacomo dall’Orio.

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Due pensieri…

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di , 3 Dicembre 2011

Suor Maria Grazia responsabile dell’Ufficio Missioni ci ricorda le quote per sostenere i nostri piccoli amici lontani: euro 170 per il sostegno scolastico e un pasto al giorno per un bambino; euro 260 per sostenere una famiglia. Naturalmente sono ben accette anche offerte libere che saranno utilizzate per i microprogetti delle nostre missioni. Certa che i muranesi come sempre si distingueranno per generosità, suor Maria Grazia ringrazia e ci ricorda nella preghiera. Le offerte possono essere consegnate direttamente a Suor Maria Grazia.

Ringrazio di cuore Paolo e Mirella e il Masci per il servizio reso alla comunità con la distribuzione del materiale per la raccolta differenziata. Poichè lavoro e non riuscivo ad andare nei tempi stabiliti per la distribuzione, mi hanno recapitato il materiale personalmente rendendomi così possibile effettuare il riciclo. Grazie, queste piccole cortesie ci fanno sentire parte di una comunità. [Marisa Voltan]

Ringraziamo i volontari che hanno raccolto le offerte in Cimitero, che anche quest’anno serviranno per gesti di solidarietà.

Ottobre mese missionario… e del Rosario

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di , 8 Ottobre 2011

Carissimi amici, Il mese di ottobre è per tradizione dedicato al Rosario, l’antica preghiera mariana,  e al sostegno delle missioni cattoliche nel mondo.  In questo mese, la Madonna ci invita a riscoprire  la bellezza della preghiera del Rosario, che è preghiera contemplativa che ci aiuta a mettere al centro  della nostra vita i misteri della vita di Gesù.  É la preghiera del cristiano pellegrino della fede  che si mette al seguito di Gesù, preceduto da Maria.  Per questo vi invito a recitare il Rosario durante  questo mese per le intenzioni del Papa, per i missionari e per la missione della Chiesa.  Pregheremo  assieme il rosario prima della S.  Messa feriale.  don Carlo

Grazie a tutti

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di , 6 Novembre 2010
  • per il mercatino missionario a San Pietro sono stati raccolti € 1.680 con i quali rinnoveremo  le adozioni a distanza dei nostri amici mentre il rimanente  sarà devoluto per le missioni diocesane. 
  • Nella giornata missionaria abbiamo raccolto nelle nostre  due parrocchie € 1761. 

Ringraziamo tutti di cuore.

Venerdigiuniamo

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di , 14 Febbraio 2010

 La proposta è diocesana e promossa da: pastorale degli Stili di vita – ufficio Missioni – pastorale Sociale e del Lavoro – Caritas – ufficio Evangelizzazione e Catechesi – Pastorale Giovanile.

  • Perche’ digiunare?   L’uomo ha bisogno di nutrirsi per vivere. Quando digiuniamo riaffermiamo il primato di Dio, che è al di sopra delle cose più importanti dell’uomo. Per questo nelle pause pranzo dei venerdì di Quaresima: digiuniamo insieme, per nutrirci di Dio, e aver fame di giustizia.
  • Come lo posso fare?   Per tutti i venerdì di Quaresima, al posto del pranzo ti viene offerta una riflessione e un foglio per la preghiera che puoi scaricare nel sito del patriarcato.
  • Dove posso pregare?   Puoi cercare un luogo adatto, oppure recarti in una delle chiese aperte durante la pausa pranzo.
  • Sono da solo?   Come te molti altri hanno ricevuto questa proposta. L’impegno di digiuno e preghiera puoi condividerlo con loro: ti invitiamo a iscriverti alla lista che trovi in parrocchia o in quella nel web che trovi qui, lasciando un tuo breve messaggio.
  • A chi è utile?   A te, prima di tutto… e, versando il costo del pasto nella raccolta quaresimale “Un pane per amor di Dio”, anche a tanti fratelli che vivono e operano nelle missioni.

Vogliamo ringraziare…

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di , 7 Novembre 2009

Vogliamo ringraziare quanti hanno contribuito al buona riuscita

  • del MERCATINO MISSIONARIO a san Pietro , dove sono stati raccolti €  1.450 con i quali rinnoveremo le adozioni a distanza dei nostri amici Moti Leo  Memory e Mumba, ed il rimanente sarà devoluto per le missioni diocesane.  Un  grazie speciale al gruppo S.Vincenzo ed ai ragazzi dei gruppi Sichem. 
  •  del BAZAR DELLA CARITA’ fatto a san Donato dai bambini dei gruppi  ARCOBALENO e MAMRE.  Sono stati raccolti € 1600 che sono stati destinati ai  bambini dell’orfanotrofio dell’ Hogar in Bolivia.  Un grazie particolare a i bambini  che si sono impegnati e alle catechiste che li hanno accompagnati.

Giornata missionaria mondiale

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di , 18 Ottobre 2009

Preghiera e offerta per la chiesa  del mondo
 Terza domenica della responsabilità 
“Non è infatti per me un vanto predicare il vangelo;  è un dovere” (1 Cor 9, 16) 

IL MESSAGGIO DEL PAPA BENEDETTO XVI 

bxvi_presentazione_messale“Le nazioni cammineranno alla sua luce” (Ap 21,24).  Scopo della missione della  Chiesa infatti è di illuminare con la luce del Vangelo tutti i popoli nel loro cammino storico verso Dio,  perché in Lui abbiano la loro piena realizzazione ed il loro compimento.  Dobbiamo sentire 1’ansia  e la passione di illuminare tutti i popoli, con la luce di Cristo, che risplende sul volto della Chiesa,  perché tutti si raccolgano nell’unica famiglia umana, sotto la paternità amorevole di Dio.  È in questa prospettiva che i discepoli di Cristo sparsi in tutto il mondo operano, si affaticano, gemono  sotto il peso delle sofferenze e donano la vita.  Riaffermo con forza quanto più volte è stato  detto dai miei venerati Predecessori: la Chiesa non agisce per estendere il suo potere o affermare il  suo dominio, ma per portare a tutti Cristo, salvezza del mondo.  Noi non chiediamo altro che di  metterci al servizio dell’umanità, specialmente di quella più sofferente ed emarginata, perché crediamo  che “l’impegno di annunziare il Vangelo agli uomini del nostro tempo…  è senza alcun dubbio  un servizio reso non solo alla comunità cristiana, ma anche a tutta l’umanità” (Evangelii nuntiandi,  1), che “conosce stupende conquiste, ma sembra avere smarrito il senso delle realtà ultime e della  stessa esistenza” (Redemptoris missio, 2)… La missione della Chiesa, perciò, è quella di chiamare  tutti i popoli alla salvezza operata da Dio tramite il Figlio suo incarnato.  È necessario pertanto rinnovare  l’impegno di annunciare il Vangelo, che è fermento di libertà e di progresso, di fraternità, di  unità e di pace (cfr Ad gentes, 8).  Voglio “nuovamente confermare che il mandato d’evangelizzare  tutti gli uomini costituisce la missione essenziale della Chiesa” (Evangelii nuntiandi, 14), compito e  missione che i vasti e profondi mutamenti della società attuale rendono ancor più urgenti.  È in questione  la salvezza eterna delle persone, il fine e compimento stesso della storia umana e  dell’universo… La partecipazione alla missione di Cristo, infatti, contrassegna anche il vivere degli annunciatori del  Vangelo, cui è riservato lo stesso destino del loro Maestro.  “Ricordatevi della parola che vi ho detto:  Un servo non è più grande del suo padrone.  Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche  voi” (Gv 15,20).  La Chiesa si pone sulla stessa via e subisce la stessa sorte di Cristo, perché non  agisce in base ad una logica umana o contando sulle ragioni della forza, ma seguendo la via della  Croce e facendosi, in obbedienza filiale al Padre, testimone e compagna di viaggio di questa umanità…  La spinta missionaria è sempre stata segno di vitalità delle nostre Chiese (cfr Redemptoris missio,  2).  È necessario, tuttavia, riaffermare che l’evangelizzazione è opera dello Spirito e che prima ancora  di essere azione è testimonianza e irradiazione della luce di Cristo (cfr Redemptoris missio,  26) da parte della Chiesa locale, la quale invia i suoi missionari e missionarie per spingersi oltre le  sue frontiere.  Chiedo perciò a tutti i cattolici di pregare lo Spirito Santo perché accresca nella Chiesa  la passione per la missione di diffondere il Regno di Dio e di sostenere i missionari, le missionarie  e le comunità cristiane impegnate in prima linea in questa missione, talvolta in ambienti ostili di  persecuzione… .

Mercatino missionario

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di , 17 Ottobre 2009

Nei giorni 24-25 ottobre a San Pietro verrà allestito  il mercatino missionario. 
Al Sabato con le piante e  i fiori, alla domenica con la bontà delle torte con la  collaborazione dei ragazzi dei gruppi Sichem. 
Chi  volesse contribuire preparando qualche gustoso  dolcetto lo può portare in sacrestia a San Pietro  venerdì 23 e sabato 24. 

Le signore organizzatrici

Diario di un’esperienza

di , 18 Aprile 2009

Cresimandi a LoretoMi è piaciuto molto stare in compagnia dei miei amici delle catechiste e degli animatori è stato bello  perché eravamo tutti maschi e ci siamo diverti molto.  Posso dire che è stata un’esperienza indimenticabile.  (MATTEO) 

Di questa esperienza vissuta a Loreto mi è piaciuto tutto ma in particolare le mura della santa casa di  Maria che si trovano dentro la Chiesa del santuario mi ha emozionato perché proprio in quella casa  Maria ha detto SI alla richiesta di Dio attraverso l’arcangelo Gabriele che annunciava la venuta di Gesù..  chissà quante volte le avrà toccato quelle mura e per me toccarlo è stato come abbracciare Gesù  quattro pareti così semplici ma cosi speciali.  Mi ha colpito molto anche la ricchezza del santuario la  sua immensità le sue pitture i suoi marmi è stato bello anche partecipare alla messa dove si è raccolta  un infinito di gente; un’esperienza bellissima.  (GIOVANNI) 

Molte cose ho imparato da questo pellegrinaggio e molte sono state le cose interessanti.  Quello che  più mi ha colpito è stato l’incontro con dei ragazzi giovani ex tossicodipendenti della comunità Cenacolo ci hanno raccontato  che vivono di provvidenza e dei raccolti dei loro orti mi ha colpito la loro felicità nel vivere così semplicemente  in una casa bellissima con un grande giardino e un forno a legna ma senza TV e senza divertimenti.  Mi è dispiaciuto  tantissimo che gli amici abbiano “dato buca” ma con chi è venuto sono stato molto bene perché comunque sono cari  amici.  (NICOLO’ T) 

Mons. Giovanni TonucciIl momento per me più bello è stato l’incontro con i ragazzi della comunità cenacolo ci hanno raccontato la loro vita  prima di entrare in comunità e oggi ci hanno spiegato che vivono della provvidenza e i soldi che ricevono li mandano  alle loro missioni in Sudamerica, per aiutare i bambini.  Quando abbiamo chiesto cosa portereste fuori di qua hanno  risposto immediatamente e contemporaneamente LA PREGHIERA per me è stato molto importante perché mi ha confermato  l’importanza di pregare.  (DANIELE) 

Durante il pellegrinaggio abbiamo conosciuto mons.  Giovanni Tonucci, il vescovo di Loreto che ci cresimerà.  Abbiamo cenato con lui e chiacchierato per conoscerci  un pò ci ha raccontato un po’ della sua vita del  significato della pietra sul suo crocefisso d’argento che  teneva al collo il quale apparteneva a suo fratello e ci  ha raccontato di quando lui ha fatto la cresima a quel  tempo si faceva insieme alla comunione ci ha raccontato  dei suoi molti viaggi dal nord al sud del mondo di  quante persone ha conosciuto e quante comunioni e  cresime ha dato.  Mi è sembrato un uomo molto semplice  e di gran cuore, mi piace l’idea che sia lui a cresimarmi.  (CHRISTIAN)

Natale in Africa

di , 14 Dicembre 2008

In molti Paesi africani, la coesistenza di culture religiose diverse ha dato vita ad interessanti incontri. Ad esempio, in Nigeria, si celebrano le principali feste delle religioni presenti in misura maggiore.  Così, per Natale, le famiglie si riuniscono attorno agli anziani e tutti i conoscenti, senza far distinzioni tra i culti, sono invitati a partecipare alla cena della vigilia. In quella sera, vige infatti l’abitudine di lasciare aperto l’uscio di casa per far sì che chiunque si senta il benvenuto.

La tradizione vuole che ci si scambi regali, spesso consistenti in cibi sia crudi che cotti. Ogni famiglia riceve ed offre molto più cibo di quanto in realtà se ne consumi, e questa abbondanza è considerata di buon augurio.  Oltre ai doni alimentari, corre l’uso di donar vestiti, specie se i destinatari sono dei bambini. Nei giorni che precedono il Natale sono le ragazze che vanno di casa in casa, ballando e cantando accompagnate da tamburi. Usano annunciarsi con un biglietto in cui specificano il giorno in cui si esibiranno.

Le danze proposte variano in base all’ appartenenza etnica dei vari gruppi, come pure i canti, sempre composti nelle lingue locali. Dal 25 in avanti, invece, è la volta degli uomini di esibirsi lungo le strade.  Con i volti coperti da grosse maschere di legno, raffigurano vari personaggi legati al costume locale.  Mentre il presepe è una tradizione importata solo di recente, l’albero è presente nelle celebrazioni natalizie africane già dai primi tempi delle missioni.  Inutile però pensare al classico abete europeo…

La decorazione più frequente, in casa come in chiesa, consiste in un intreccio di rami di palma, spesso disposti a formare un arco, su cui vengono applicati dei grandi fiori bianchi che sbocciano sotto Natale.  I fiori, bellissimi, non vengono coltivati; sono generalmente i bambini che, al mattino della vigilia, tra non poche difficoltà (si tratta di piante rampicanti dalle spine lunghe diversi centimetri), escono per raccoglierli.  La sera della Vigilia si segue una grandiosa fiaccolata che ha luogo dopo la messa di mezzanotte e che è caratterizzata dai canti religiosi cristiani, quasi sempre in inglese.

La notte trascorre in compagnia fino al mattino, quando si comincia ad allestire un pranzo abbondantissimo: più famiglie si riuniscono per ammazzare un animale (un agnello, una capra, una pecora o almeno un pollo).  I due ingredienti che non possono mancare al pasto principale del giorno di Natale sono la carne (cucinata in umido) ed il riso bianco; ad essi si accompagnano altri cibi che appartengono alle tradizioni familiari e non sono specifici delle feste di fine anno.

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