Tag articolo: San Pietro

Gesù, tentato come noi

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di , 11 febbraio 2016

1-avv[1] È la prima domenica del tempo di Quaresima, tempo severo ma “favorevole” (2Cor 6,2) per il cristiano: soprattutto, tempo di lotta contro le tentazioni. Per questo la chiesa all’inizio di questo tempo ci offre sempre il racconto delle tentazioni di Gesù nel deserto, tentazioni che secondo Luca saranno sempre presenti nella sua vita, fino alla fine (cf. Lc 23,35-39). Anche Gesù sapeva che sta scritto: “Figlio, se vuoi servire il Signore, preparati alla tentazione” (Sir 2,1). Gesù era stato immerso nel Giordano dal suo maestro Giovanni il Battista, e durante quell’immersione lo Spirito santo era sceso su di lui dal cielo aperto, mentre la voce del Padre gli diceva: “Tu sei il mio Figlio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento” (Lc 3,22).

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di , 25 gennaio 2016

PELLEGRINAGGIO GIUBILARE

Sabato 27 Febbario le parrocchie del nostro vicariato sono invitate a compiere il pellegrinaggio alla Basilica di San Marco per ricevere l’indulgenza dei propri peccati e intraprendere una vera strada di conversione. Il programma prevede: ritrovo alle ore 15.30 davanti alla chiesa di San Moisè a Venezia. Piccola osta di preghiera e pellegrinaggio verso la Basilica di San Marco; Ingresso della Porta Santa e celebrazione Eucaristica presieduta dal Patriarca e concelebrata dai sacerdoti del vicariato Mercoledì 3 Febbraio alle ore 20.30 presso la Sala San PioX (parrocchia San Pietro) verrà mons don Orlando Barbaro per introdurci al senso del pellegrinaggio giubilare.

PELLEGRINAGGIO GIUBILARE COME PARTECIPARE:

Al pellegrinaggio giubilare possono partecipare tutti: famiglie con figli – giovani – adulti – anziani. Raccomandiamo la partecipazione di tutti i chierichetti e del gruppo giovani e scout. E’ necessario raccogliere le adesioni entro domenica 14 febbraio presso le sacrestie di San Donato e San Pietro nell’apposito modulo. Dobbiamo comunicare dieci giorni prima il numero dei partecipanti.

Discorso del Santo Padre all’AGESCI

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di , 16 giugno 2015

Piazza San Pietro – Sabato, 13 giugno 2015

Fate-ponti-in-questa-società-dove-c’è-l’abitudine-di-fare-muri-500x354Cari amici dell’AGESCI, buongiorno! Vi ringrazio di essere venuti così numerosi da tutte le regioni d’Italia a formare questa festosa presenza in Piazza San Pietro. Saluto il Capo Scout e la Capo Guida, l’Assistente Ecclesiastico Generale, i lupetti e le coccinelle, gli esploratori e le guide, i rover e le scolte, con le comunità-capi e i sacerdoti assistenti. Vi dirò una cosa – ma non vantatevi! -: voi siete una parte preziosa della Chiesa in Italia. Grazie! Forse i più piccoli tra voi non se ne rendono bene conto, ma i più grandi spero di sì! In particolare, voi offrite un contributo importante alle famiglie per la loro missione educativa verso i fanciulli, i ragazzi e i giovani.

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Per non dimenticare

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di , 29 gennaio 2015

ebrei Marcel Callo 6/12/1921, Rennes (Francia). 19/3/1945, Mathausen (Germania). 23 anni

A Mauthausen, il 19 marzo 1945, spirava Marcel Callo, scout e martire. Il Papa Giovanni Paolo II lo ha solennemente proclamato “beato”, in San Pietro in Roma, il 4 ottobre 1987: unoScout de France, Marcel Callo. Marcel Callo, quando era un giovanissimo Scout de France Al di là della notizia, un giovane, Marcel Callo, morto santamente in un campo di sterminio tra i più terribili, Mauthausen, la sera del 19 marzo 1945, a non ancora 24 anni. Era stato portato in Mauthausen dal lager di Flossemburg, e qui dal lager di Gotha, e qui dal campo di lavoro di Zella Mehlis, con una sentenza di condanna; troppo cattolico, “zu vile Katholisch”: se non si fosse manifestato “troppo cattolico”, sarebbe probabilmente rimasto in un campo di lavoro, e le bastonate, gli estremi sfinimenti forse gli sarebbero stati risparmiati.

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Il testamento di Paolo VI

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di , 22 ottobre 2014

 th.jpg PAPA PAOLO VIIn nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti. Amen.

1. Fisso lo sguardo verso il mistero della morte, e di ciò che la segue, nel lume di Cristo, che solo la rischiara; e perciò con umile e serena fiducia. Avverto la verità, che per me si è sempre riflessa sulla vita presente da questo mistero, e benedico il vincitore della morte per averne fugate le tenebre e svelata la luce. Dinanzi perciò alla morte, al totale e definitivo distacco dalla vita presente, sento il dovere di celebrare il dono, la fortuna, la bellezza, il destino di questa stessa fugace esistenza: Signore, Ti ringrazio che mi hai chiamato alla vita, ed ancor più che, facendomi cristiano, mi hai rigenerato e destinato alla pienezza della vita

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Orari visita turistica

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di , 26 settembre 2014

Per la Chiesa di San Pietro Martire:

Giorni feriali: (escluso sabato) 09.00-17.30
Giorni festivi:   (incluso sabato) 12.00-17.30

 

Per il Museo parrocchiale:

Giorni feriali: (escluso sabato) 10.00-16.00
Giorni festivi: non visitabile

 

 

Il Papa in udienza a San Pietro “Vergognarsi è salutare… Gesù riceve, ed è più buono dei preti”

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di , 19 febbraio 2014

9d8f32e483Vergognarsi è “salutare” perché rende “umili” e la confessione, “sacramento della guarigione”, per i cristiani, è l’occasione per liberarsi, davanti a Dio e ai fratelli, di un “peso dell’anima”. Così il Papa all’udienza generale in piazza San Pietro, proseguendo un ciclo di catechesi sui sacramenti.

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Il Papa ai fidanzati nel giorno di S. Valentino: “Il matrimonio funziona non solo se dura”

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di , 14 febbraio 2014

121404628-d588d59b-ac82-47d0-b5ec-9087b5c9d920Sono arrivati da ogni parte del mondo per incontrare Papa Francesco nel giorno dedicato agli innamorati. Sono oltre 25mila i fidanzati che hanno accettato l’invito lanciato dal presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, l’arcivescovo Vincenzo Paglia, a festeggiare San Valentino per la prima volta insieme a Bergoglio. Così il pontefice e i ragazzi si sono incontrati a piazza San Pietro, per “La gioia del sì per sempre”, un appuntamento inedito, ma che ha raccolto migliaia di adesioni in pochissimo tempo. Prima dell’udienza, sul sagrato gremito, canti, poesie e preghiere e l’esibizione di Tosca.

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Auguri Mons.Capovilla !!! Un nuovo Cardinale “quasi centenario”.

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di , 18 gennaio 2014

larcivescovo-capovilla-cardinale-la-nomina-voluta-da-papa-francesco_292ef81a-7b76-11e3-bbbd-f16ca24c9d1b_display
L’arcivescovo Loris Francesco Capovilla, già segretario particolare di Giovanni XXIII, sarà uno dei cardinali del prossimo concistoro di Papa Francesco. L’elevazione alla porpora dell’arcivescovo, oggi 98enne, giunge nell’anno della canonizzazione di Papa Roncalli che sarà proclamato santo il prossimo 27 aprile insieme a Giovanni Paolo II.
Il 22 febbraio prossimo Papa Francesco con i nuovi cardinali porterà così a 120 il numero dei porporati elettori. Mons. Capovilla è stato per un decennio il segretario particolare di Papa Giovanni, negli anni successivi ne ha custodito la memoria e divulgato pensiero ed opere. Oggi vive a Sotto il Monte, il paese natale del pontefice bergamasco, in mezzo alle memorie giovannee, dove ha scelto di ritirarsi verso la fine degli Anni Ottanta.
L’annuncio de nuovi cardinali è stato dato direttamente da Papa Francesco durante l’Angelus in piazza San Pietro trasmesso in diretta dalla Rai stamattina. Sono «16 nuovi cardinali appartenenti a 12 Nazioni di ogni parte del mondo che rappresentano il profondo rapporto ecclesiale tra la chiesa di Roma e le altre chiese sparse per il mondo». Tra loro c’è il segretario di Stato Piero Parolin. E tra i tre non elettori c’è Loris Capovilla.
Ecco l’elenco dei nuovi cardinali che il Papa creerà il 22 febbraio
1) Mons. Pietro Parolin, Arcivescovo titolare di Acquapendente,Segretario di Stato.
2) Mons. Lorenzo Baldisseri, Arcivescovo titolare di Diocleziana, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.
3) Mons. Gerhard Ludwig Muller, Arcivescovo-Vescovo emerito di Regensburg, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
4) Mons. Beniamino Stella, Arcivescovo titolare di Midila, Prefetto della Congregazione per il Clero.
5) Mons. Vincent Gerard Nichols, Arcivescovo di Westminster (Gran Bretagna).
6) Mons. Leopoldo José Brenes Solórzano, Arcivescovo di Managua (Nicaragua).
7) Mons. Gérald Cyprien Lacroix, Arcivescovo di Québec (Canada).
8) Mons. Jean-Pierre Kutwa, Arcivescovo di Abidjan (Costa d’Avorio).
9) Mons. Orani João Tempesta, O.Cist., Arcivescovo di Rio de Janeiro (Brasile).
10) Mons. Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve (Italia).
11) Mons. Mario Aurelio Poli, Arcivescovo di Buenos Aires ( Argentina).
12) Mons. Andrew Yeom Soo jung, Arcivescovo di Seoul (Korea).
13) Mons. Ricardo Ezzati Andrello, S.D.B., Arcivescovo di Santiago del Cile (Cile).
14) Mons. Philippe Nakellentuba Ouédraogo, Arcivescovo di Ouagadougou (Burkina Faso).
15) Mons. Orlando B. Quevedo, O.M.I., Arcivescovo di Cotabato (Filippine).
16) Mons. Chibly Langlois, Vescovo di Les Cayes (Haïti).
I tre emeriti, che non avrebbero diritto di voto in un eventuale conclave sono:
Mons. Loris Francesco Capovilla, Arcivescovo titolare di Mesembria.
Mons. Fernando Sebastián Aguilar, C.M.F., Arcivescovo emerito di Pamplona.
Mons. Kelvin Edward Felix, Arcivescovo emerito di Castries.
La scheda
Monsignor Loris Francesco Capovilla nasce il 14 ottobre 1915 a Pontelongo in provincia di Padova. La famiglia si trasferirà poi a Mestre. Alunno del Seminario patriarcale di Venezia, è ordinato sacerdote il 23 maggio 1940. Assolve vari incarichi in parrocchia e in curia, a scuola e nell’Azione Cattolica, nell’Onarmo di Porto Marghera, in carcere minorile e negli ospedali. Nel 1949 il Patriarca Carlo Agostini lo vuole direttore del settimanale diocesano «La voce di S. Marco» e redattore della pagina veneziana de «L’avvenire d’Italia». È iscritto all’albo dei giornalisti dal 1950.
Per oltre un decennio, prima Venezia, poi in Vaticano, è segretario particolare di Angelo Giuseppe
Roncalli, Papa dal 28 ottobre 1958 al 3 giugno 1963 con il nome di Giovanni XXIII. Dal 1963 al 1967 è perito conciliare. Il 26 giugno 1967 è nominato da Paolo VI arcivescovo di Chieti-Vasto ricevendo la consacrazione episcopale il 16 luglio successivo. Papa Montini gli assegna anche il titolo arcivescovile di Mesembria (Bulgaria) in memoria di Giovanni XXIII, che ne fu insignito dal 1934 al 1953. Il 25 settembre 1971 è nominato delegato pontificio al Santuario di Loreto nelle Marche, dove rimane fino al 10 dicembre 1988, quando si ritira. Va poi a risiedere per un breve periodo ad Arre in provincia di Padova, poi nel paese natale di Papa Roncalli a Sotto il Monte. In questo luogo è custode fedele della memoria storica e spirituale del Beato Papa Giovanni XXIII.
Numerosi e approfonditi i testi, le conferenze e le pubblicazioni dedicate al pontefice bergamasco. Canonico onorario di Venezia e di Bergamo, ha curato la pubblicazione di numerosi scritti di Papa Roncalli, tra cui «Il Giornale dell’Anima», «Lettere ai familiari», «Lettere 1958-63», la trilogia «Questo è il mistero della mia vita», «Giovanni XXIII, un santo della mia parrocchia» e «Mi chiamerò Giovanni».

I Presepi di San Donato e San Pietro Martire

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di , 27 dicembre 2013

DSC_0122Ecco i Presepi delle nostre Comunità Cristiane di Murano, allestiti nelle nostre Chiese con amore e passione per le Festività Natalizie. Da sempre questa bella tradizione si rinnova nel segno artistico e poetico rappresentazione della natività in forme e in modi sempre originali. Quest’anno a S.Donato, la Collaboratrice Parrocchiale Sign. Elena Dal Bon in Pustetto, ha voluto inserire l’artistico presepe in vetro nel contesto della nostra arte vetraria e delle sue sfide che sta affrontando in questi anni di crisi internazionale. Le statuine di pregevole fattura, sono state adagiate sul piano dello “Scagno da lavoro” il banco dove il maestro Vetraio plasma e da forma alla massa incandescente che pian piano diventa espressione artistica e creativa dell’oggetto finale. La natività è posta al centro, affiancata da due angeli e sulla sinistra in atteggiamento di adorazione sono inchinati i Re Magi. Accanto al Bambino Gesù sono stati appoggiati volutamente gli atrezzi da lavoro (Borselle, pinze, forbici e soffietto) in segno di “affidamento e di speranza” affinchè Cristo che nasce sia sorgente di una nuova rinascita anche per la nostra economia. Il presepe invece di S.Pietro, allestito dall’AGESCI nella Cappella Ballarin, ci fa entrare come protagonisti nella Stalla di Betlemme.
DSC_0119Accanto alle statue lignee a grandezza naturale, opera di Artisti della Val Gardena sono state messe a semicerchio alcune sedie affinchè i visitatori si possano sedere accanto a contemplare il Mistero dell’Incarnazione. Maria seduta, tiene fra le braccia Gesù nella sua nudità materiale, accanto S.Giuseppe guarda con amore “il Figlio della Promessa” fanno da corona due pastori adoranti e una pecorella accovacciata. Al limite della travatura della Capanna gli autori hanno posto una grande cometa sulla cui coda a treccia, sono stati inseriti i colori della Pace che scendono obliquamente per tutta la larghezza dell’opera. L’interpretazione è chiara: Gesù è L’Emmanuele il “Dio con Noi” che ci chiama a se per mostrarci la sua umanità. Egli è venuto come “Luce per il Mondo” e come “Principe della Pace” e ci attira a se con il dono del suo amore. In Lui ogni uomo deve sentirsi amato e redento partecipe del suo progetto di salvezza. L’Invito in questi giorni è di soffermarci accanto a queste rappresentazioni per coglierne il profondo significato e tradurlo nei gesti quotidiani della nostra vita di credenti.

 

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