Tag articolo: unità Pastorale

Il Patriarca Francesco “è venuto tra noi”

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di , 22 febbraio 2014

DSC_0134 Giovedì scorso 20 Febbraio la nostra Unità Pastorale di Murano è stata” allietata”nel pomeriggio dalla visita del nostro Patriarca Francesco Moraglia. Sua prima sosta, nella Basilica dei SS.Maria e Donato, chiesa “madre “dell’isola dove ad attenderlo in preghiera si erano riuniti numerosi fedeli accomunati dalla recita del santo rosario. Qui Mons. Francesco, dopo aver compiuto ” L’Atto di Affidamento dell’Isola” nelle mani della ” Vergine Orante”, ha ricevuto l’accoglienza da parte del Parroco Don Alessandro Rosin, che con brevi ma toccanti parole ha presentato la realtà delle nostre Comunità Cristiane e l’espressione artistica delle nostre Chiese Parrocchiali in cui queste sono “inserite”. Il Patriarca dopo i saluti ha voluto sottolineare il nostro “privilegio” di vivere la fede attorniati da questi”stupendi capolavori d’arte” e ha invitato i presenti a ricordare nella preghiera “coloro che ci hanno preceduto e che ci hanno lasciato in dono queste “preziose eredità” che rappresentano i valori autentici di una fede vissuta e tradotta in immagini ed in forme “ineguagliabili”. Accompagnato da Don Alessandro, poi Mons. Moraglia ha voluto procedere a piedi verso S.Pietro Martire dove lo attendevano una numerosa assemblea di ragazzi accompagnati dalle giovani famiglie.

DSC_0293Anche con loro, il Patriarca ha voluto intrattenersi per un dialogo “cordiale e fraterno”rispondendo alle varie domande proposte dai ragazzi e successivamente incontrando in Sala Zanetti il mondo giovanile degli “Scout di Murano”. Alle 19 è iniziata in S.Pietro la solenne Concelebrazione Eucaristica, a cui oltre al Vescovo erano presenti il Parroco Don Alessandro, Mons. Dino Pistolato, Mons. Rino Vianello, Don Umberto Bertola, Don Luciano Barbaro e Don Morris segretario particolare di sua Eccellenza. Nella sua omelia il Patriarca ha voluto sottolineare il ruolo della “famiglia e degli educatori”nella società del nostro tempo e l’impegno che il cristiano deve assumere con “coraggio e speranza”nelle sfide che la vita continuamente propone. Al termine della S.Messa, molti presenti hanno voluto salutare personalmente il Patriarca davanti al presbiterio con una parola e una fraterna stretta di mano per poi proseguire nella Sala Pio X° dove dopo un “momento conviviale” Mons. Francesco si è accomiatato con la promessa di far ritorno in primavera per il Pellegrinaggio Mariano alla Basilica di S.Maria e Donato e per l’Amministrazione a S.Pietro del Sacramento della Confermazione.

I Presepi di San Donato e San Pietro Martire

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di , 27 dicembre 2013

DSC_0122Ecco i Presepi delle nostre Comunità Cristiane di Murano, allestiti nelle nostre Chiese con amore e passione per le Festività Natalizie. Da sempre questa bella tradizione si rinnova nel segno artistico e poetico rappresentazione della natività in forme e in modi sempre originali. Quest’anno a S.Donato, la Collaboratrice Parrocchiale Sign. Elena Dal Bon in Pustetto, ha voluto inserire l’artistico presepe in vetro nel contesto della nostra arte vetraria e delle sue sfide che sta affrontando in questi anni di crisi internazionale. Le statuine di pregevole fattura, sono state adagiate sul piano dello “Scagno da lavoro” il banco dove il maestro Vetraio plasma e da forma alla massa incandescente che pian piano diventa espressione artistica e creativa dell’oggetto finale. La natività è posta al centro, affiancata da due angeli e sulla sinistra in atteggiamento di adorazione sono inchinati i Re Magi. Accanto al Bambino Gesù sono stati appoggiati volutamente gli atrezzi da lavoro (Borselle, pinze, forbici e soffietto) in segno di “affidamento e di speranza” affinchè Cristo che nasce sia sorgente di una nuova rinascita anche per la nostra economia. Il presepe invece di S.Pietro, allestito dall’AGESCI nella Cappella Ballarin, ci fa entrare come protagonisti nella Stalla di Betlemme.
DSC_0119Accanto alle statue lignee a grandezza naturale, opera di Artisti della Val Gardena sono state messe a semicerchio alcune sedie affinchè i visitatori si possano sedere accanto a contemplare il Mistero dell’Incarnazione. Maria seduta, tiene fra le braccia Gesù nella sua nudità materiale, accanto S.Giuseppe guarda con amore “il Figlio della Promessa” fanno da corona due pastori adoranti e una pecorella accovacciata. Al limite della travatura della Capanna gli autori hanno posto una grande cometa sulla cui coda a treccia, sono stati inseriti i colori della Pace che scendono obliquamente per tutta la larghezza dell’opera. L’interpretazione è chiara: Gesù è L’Emmanuele il “Dio con Noi” che ci chiama a se per mostrarci la sua umanità. Egli è venuto come “Luce per il Mondo” e come “Principe della Pace” e ci attira a se con il dono del suo amore. In Lui ogni uomo deve sentirsi amato e redento partecipe del suo progetto di salvezza. L’Invito in questi giorni è di soffermarci accanto a queste rappresentazioni per coglierne il profondo significato e tradurlo nei gesti quotidiani della nostra vita di credenti.

 

La sosta del Patriarca

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di , 22 gennaio 2011

Grazie Signore per la Sosta in mezzo a noi Del Patriarca Angelo che è venuto a confermarci nella Fede.
Non possiamo che rendere grazie a Dio Padre per i due giorni della sosta pastorale che il Patriarca Angelo ha vissuto con noi. I vari momenti che abbiamo vissuto sono stati un’occasione propizia per rinvigorire la nostra risposta nella fede al Signore che ci chiama ad essere suoi discepoli, dentro a queste comunità che formano l’unità Pastorale di Murano. Ora siamo chiamati a far nostre le intense parole che il Patriarca ci ha lasciato, meditarle e condividerle sarà il compito che ci attende, per attuarle nel vissuto delle nostre comunità cristiane. Troveremo i modi più adeguati perché tutti, nei vari livelli delle responsabilità che ciascuno ha, facciano proprie e realizzino le indicazioni che il nostro Pastore ci ha lasciato. Voglio esprimere un mio personale ringraziamento a tutti coloro che hanno preparato e vissuto questa Sosta Pastorale. Abbiamo toccato con mano che se tutti siamo tesi verso un’unica meta e impariamo a mettere il “tutto prima della parte”, ciò che risulta è un’esperienza che arricchisce ciascuno e l’intera nostra Comunità Cristiana. E che mostra il volto di una comunità, che non è perfetta, ma che tende verso Cristo, e per cui si può dire, senza timore, “vieni e vedi”.

Don Carlo

La confraternita per i fedeli defunti

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di , 6 novembre 2010

Ogni settimana  la nostra unità pastorale ricorda nelle sante Messe serali del mercoledì a San Donato e del giovedì a S. Pietro, i fratelli defunti affidati al suffragio della confraternita.   La Chiesa, da sempre, in ogni liturgia eucaristica celebra il trionfo della vita sulla morte e fa memoria della croce e della resurrezione di Gesù Cristo come avvenimento di salvezza per l’umanità intera.   Noi credenti, attraverso il mistero della comunione dei santi affidiamo all’infinita misericordia del Signore, i nostri cari defunti e preghiamo per la purificazione e santità delle loro anime. Coloro, che già godono della vita del risorto ci sostengono con la loro intercessione e invocano per noi ogni grazia divina, affinché operi nel nostro cammino terreno fino al compiersi dei nostri giorni. Prossimamente, e in modo particolare durante il mese di novembre, raccoglieremo le adesioni e le eventuali nuovi iscrizioni alla confraternita.  Le offerte che saranno raccolte andranno a soddisfare i bisogni e le molteplici attività caritative e pastorali delle nostre comunità.

Chiamati ad una spiritualità di comunione

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di , 11 aprile 2010

il cammino dall’unità alla comunità pastorale
3. La Chiesa nel territorio: dalla diocesi alla parrocchia

«Costituirono quindi per loro in ogni comunità alcuni anziani e dopo a ver pregato e digiunato li affidarono al Signore, nel quale avevano creduto» (At 14,23). Gli apostoli Paolo e Barnaba pongono i primi passi delle Chiese sotto la guida di un collegio di anziani, loro collaboratori. Prima di chiederci quali nuovi tratti deve assumere la parrocchia per rispondere alle nuove esigenze dell’evangelizzazione, va ricordato che la parrocchia si qualifica dal punto di vista ecclesiale non per se stessa, ma in riferimento alla Chiesa particolare, di cui costituisce un’articolazione.
È la diocesi ad assicurare il rapporto del Vangelo e della Chiesa con il luogo, con le dimore degli uomini. La missione e l’evangelizzazione riguardano anzitutto la Chiesa particolare nella sua globalità. Da essa, infatti, sul fondamento della successione apostolica, scaturisce la certezza della fede annunciata e ad essa, nella comunione dei suoi membri sotto la guida del vescovo, è dato il mandato di annunciare il Vangelo. La parrocchia, che vive nella diocesi, non ne ha la medesima necessità teologica, ma è attraverso di essa che la diocesi esprime la propria dimensione locale. Pertanto, la parrocchia è definita giustamente come «la Chiesa stessa che vive in mezzo alle case dei suoi figli e delle sue figlie ». Agli inizi, la Chiesa si edificò attorno alla cattedra del vescovo e con l’espandersi delle comunità si moltiplicarono le diocesi. Quando poi il cristianesimo si diffuse nei villaggi delle campagne, quelle porzioni del popolo di Dio furono affidate ai presbiteri. La Chiesa potè così essere vicina alle dimore della gente, senza che venisse intaccata l’unità della diocesi attorno al vescovo e all’unico presbiterio con lui. La parrocchia è dunque una scelta storica della Chiesa, una scelta pastorale, ma non è una pura circoscrizione amministrativa, una ripartizione meramente funzionale della diocesi: essa è la forma storica privilegiata della localizzazione della Chiesa particolare. Con altre forme la Chiesa risponde a molte esigenze dell’evangelizzazione e della testimonianza: con la vita consacrata, con le attività di pastorale d’ambiente, con le aggregazioni ecclesiali. Ma è la parrocchia a rendere visibile la Chiesa come segno efficace dell’annuncio del Vangelo per la vita dell’uomo nella sua quotidianità e dei frutti di comunione che ne scaturiscono per tutta la società. Scrive Giovanni Paolo II: la parrocchia è «il nucleo fondamentale nella vita quotidiana della diocesi» La parrocchia è una comunità di fedeli nella Chiesa particolare, di cui è «come una cellula», a cui appartengono i battezzati nella Chiesa cattolica che dimorano in un determinato territorio, senza esclusione di nessuno, senza possibilità di elitarismo. In essa si vivono rapporti di prossimità, con vincoli concreti di conoscenza e di amore, e si accede ai doni sacramentali, al cui centro è l’Eucaristia; ma ci si fa anche carico degli abitanti di tutto il territorio, sentendosi mandati a tutti. Si può decisamente parlare di comunità “cattolica”, secondo l’etimologia di questa parola: “di tutti”. Più che di “parrocchia” dovremmo parlare di “parrocchie”: la parrocchia infatti non è mai una realtà a sé, ed è impossibile pensarla se non nella comunione della Chiesa particolare. Di qui un ulteriore indirizzo per il suo rinnovamento missionario: valorizzare i legami che esprimono // riferimento al vescovo e l’appartenenza alla diocesi. È in gioco l’inserimento di ogni parrocchia nella pastorale diocesana. Alla base di tutto sta la coscienza che i parroci e tutti i sacerdoti devono avere di far parte dell’unico presbiterio della diocesi e quindi il sentirsi responsabili con il vescovo di tutta la Chiesa particolare, rifuggendo da autonomie e protagonismi.
La stessa prospettiva di effettiva comunione è chiesta a religiosi e religiose, ai laici appartenenti alle varie aggregazioni.
( da: CEI- Il volto missionario delle parrocchie in un mondo che cambia, Nota Pastorale 2004)

Assemblea Parrocchiale

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di , 11 aprile 2010

Giovedì 15 aprile alle ore 21 a San Pietro si terrà la Assemblea Parrocchiale

Ordine del giorno:

  1. Riflessione: dall’unità alla comunità pastorale (a partire dal testo riportato nella prima pagina di communio di questa settimana) 
  2. Verifica del tempo quaresimale e della pasqua 
  3. Preparazione del programma della visita pastorale 
  4. Programmazione ultimo periodo anno pastorale ed estate

Si ricorda che l’invito è aperto a tutti, questo è il luogo dove si  possono esprimere idee, pensieri, riflessioni, ed è momento di confronto aiutando la comunità a crescere, in altri luoghi o contesti rimangono solo parole…

Assemblea Pastorale di Murano

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di , 27 marzo 2010

 Martedì 13 aprile alle ore 21 a San Pietro  si ritrova  l’Assemblea  Pastorale con il seguente ordine del giorno:

  • Riflessione “dalla Unità alla  Comunità Pastorale” 
  • Verifica del tempo quaresimale  e della Pasqua. 
  • Preparazione del programma  della Visita Pastorale. 

Tutti sono invitati

Assemblea Parrocchiale

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di , 30 gennaio 2010

Mercoledì sera alle 21 in casa sacro cuore si è tenuta l’assemblea parrochiale.
Continuando la riflessione sul tema dalla “Unità alla Comunità Pastorale” abbiamo riflettuto  sull’Enciclica di Giovanni Paolo II “Ecclesia de Eucharistia”, ci siamo soffermati  sull’importanza dell’Eucarestia come fonte e culmine per l’edificazione della Chiesa e la  comunione dei propri membri, compresi noi che stiamo camminando verso la formazione  della “Comunità Pastorale”…  Verificando il tempo d’Avvento – Natale abbiamo constatato la scarsa partecipazione  alle celebrazioni eucaristiche, in modo particolare delle famiglie di bambini e ragazzi della catechesi. 

E’ un problema grave, che si presenta ogni domenica.  Quali sono i motivi?  Quali i problemi?  Sicuramente gli avvenimenti accaduti quest’estate dopo il passaggio di don Carlo a parroco unico non hanno  aiutato e non sono il risultato di una comunità che cammina in Cristo.  Dimostrano infatti la necessità urgente  del ripartire proprio da noi, azzerandoci nelle nostre convinzioni e nei nostri egoismi mettendo a disposizione  e unendo le nostre forze nei vari ambiti di vita.  Tutto dipende se ci interessa e se ci sentiamo appartenenti  davvero a questa comunità, come un’unica famiglia, con Gesù sta al centro.  L’occasione proposta  di sostare davanti al Santissimo può diventare l’occasione per rinnovare l’incontro con Lui per creare un  rapporto nuovo “per ricevere e farsi ricevere da Lui”. 

Il Papa Giovanni Paolo II diceva: “se il cristianesimo  deve distinguersi nel nostro tempo come non sentire un rinnovato bisogno di trattenersi in spirituale conversazione  in adorazione silenziosa in atteggiamento di amore davanti a Cristo presente nel Santissimo Sacramento?  ”  Sicuramente se faremo spazio le risposte non tarderanno ad arrivare e soprattutto una lettura  nuova per predisporci anche nell’incontro con il Patriarca non vedendolo come un qualcosa di lontano che  non ci appartiene, ma l’inizio di una conversione per tutti.  Abbiamo così iniziato a programmare la prossima  Sosta Pastorale del Patriarca Angelo.  A questo dedicheremo il prossimo incontro.  Abbiamo poi definito alcuni appuntamenti per la Quaresima e la Pasqua di cui riporteremo la prossima settimana  il programma completo.  La prossima assemblea si terrà il 14 Aprile 2010 a san Pietro  Sarebbe bello vedervi numerosi.

Assemblea parrocchiale

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di , 24 gennaio 2010

Mercoledì 27 gennaio alle ore 21.00 a San Donato si terrà l’Assemblea parrocchiale

Ordine del Giorno:

  1. Riflessione : “Dall’ Unità alla Comunità Pastorale”:  
    l’Eucarestia Edifica la Chiesa, dalle Enciclica del Papa, (vedi il foglio preparato)
  2. Verifica del tempo di Avvento – Natale
  3. Visita Pastorale del Patriarca Angelo
  4. Programmazione del Tempo di Quaresima – Pasqua.
  5. Varie ed Eventuali

Clicca qui per visualizzare il foglio

Don Carlo

Un nuovo dono

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di , 19 dicembre 2009

NatalePuntuale arriva il Natale, non sbaglia giorno, non ritarda, anzi. 
Un Natale nuovo, un Natale che viene a rinnovare la nostra  vita personale e comunitaria.  Dio che si incarna nella nascita  di Gesù a Betlemme, ci annuncia ancora: “Dio desidera donare  se stesso per dare alla tua vita compimento”.  E’ questo il grande e nuovo dono, Dio stesso si fa uomo  per ciascuno di noi.  Sarà un nuovo Natale e porta con se novità :  *prima di tutto questa esperienza di cammino dall’Unità alla  Comunità Pastorale, cammino che cambierà sostanzialmente il  modo di vivere la nostra dimensione di parrocchia.  *Poi la centralità che desideriamo dare all’Eucaristia con la  realizzazione della Adorazione permanente, cioè la possibilità  di avere una mattina e un pomeriggio di ogni settimana, Gesù esposto nel santissimo  Sacramento per diventare punto di riferimento e centro vitale del cammino delle nostre  persone e delle nostre comunità.  *La preparazione alla Visita Pastorale del Patriarca Angelo che verrà tra noi il 4 e il 5  dicembre 2010.  Il 6 poi festeggerà con noi il patrono san Nicolò. 

Questa sua visita è la  visita del Pastore che ha a cuore il suo gregge.  Egli viene per confermarci nella fede e per  annunciarci quella Parola che da vita.  Nell’opuscolo che viene consegnato con questo  COMMUNIO, troverete tutte le date, fissiamole già nel calendario di casa, nelle agende  personali, nelle memorie dei cellulari, così potremmo partecipare e gustare con tutti i  fedeli della nostra diocesi, del nostro vicariato, della città lagunare, a questo incontro  con il Pastore che viene a raccogliere il suo gregge per accompagnarlo a pascoli sicuri e  buoni.  Questo è il mio augurio di Buon Natale e di un Nuovo Anno nel Signore, un augurio  per tutti, per i nostri ammalati e anziani e per chi lo vivrà da solo, per i giovani e i  ragazzi, per le famiglie, soprattutto quelle che soffrono. 

Aggiungo un grazie di cuore a tutti quelli, che in qualsiasi modo, si spendono nel servire  le nostre comunità cristiane e generosamente le fanno vivere. 

Auguri, don Carlo

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