San Giuseppe patrono dei lavoratori

di , 25 Aprile 2009

San Giuseppe lavoratore, che, falegname di Nazareth, provvide con il suo lavoro alle necessità di Maria  e Gesù e iniziò il Figlio di Dio al lavoro tra gli uomini.  Perciò, nel giorno in cui in molte parti della  terra si celebra la festa del lavoro, i lavoratori cristiani lo venerano come esempio e patrono.  L’amato Papa Giovanni Paolo II, che era molto devoto di san Giuseppe, ci ha lasciato una mirabile  meditazione a lui dedicata.  Tra i molti aspetti che pone in luce, un accento particolare dedica al silenzio  di san Giuseppe.  Il suo è un silenzio permeato di contemplazione del mistero di Dio, in atteggiamento di totale disponibilità  ai voleri divini.  In altre parole, il silenzio di san Giuseppe non manifesta un vuoto interiore, ma, al contrario, la pienezza di fede  che egli porta nel cuore, e che guida ogni suo pensiero ed ogni sua azione.  Un silenzio grazie al quale Giuseppe, all’unisono  con Maria, custodisce la Parola di Dio, conosciuta attraverso le Sacre Scritture, confrontandola continuamente con gli avvenimenti  della vita di Gesù; un silenzio intessuto di preghiera costante, preghiera di benedizione del Signore, di adorazione della  sua santa volontà e di affidamento senza riserve alla sua provvidenza.  Non si esagera se si pensa che proprio dal “padre” Giuseppe  Gesù abbia appreso sul piano umano quella robusta interiorità che è presupposto dell’autentica giustizia, la “giustizia  superiore”, che Egli un giorno insegnerà ai suoi discepoli (cfr Mt 5,20).  Lasciamoci “contagiare” dal silenzio di san Giuseppe!  Ne abbiamo tanto bisogno, in un mondo spesso troppo rumoroso, che non favorisce il raccoglimento e l’ascolto della voce di  Dio.  In questo momento di fatica e di crisi lavorativa della nostra isola, raccogliamoci insieme e preghiamo San Giuseppe  affinché interceda per noi. 

O San Giuseppe,
padre di Gesù e sposo purissimo di Maria,
che a Nazareth hai conosciuto la dignità e il peso del lavoro,
accettandolo in ossequio alla volontà del Padre
e per contribuire alla nostra salvezza,
aiutaci a fare del lavoro quotidiano un mezzo di elevazione;
insegnaci a fare del luogo di lavoro una ‘Comunità di persone’,
unita dalla solidarietà e dall’amore;dona a tutti i lavoratori e
alle loro famiglie,
la salute, la serenità e la fede;
fà che i disoccupati trovino presto una dignitosa occupazione
e che coloro che hanno onorato il lavoro per una vita intera,
possano godere di un lungo e meritato riposo.
Te lo chiediamo per Gesù, nostro Redentore,
e per Maria, Tua castissima Sposa e nostra carissima Madre.
Amen

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