La Parola della Domenica

di , 25 Aprile 2009

Cristo risorto appare ai discepoli3ª di Pasqua
At 3,13-15.  17-19 Avete ucciso l’autore della vita,  ma Dio l’ha risuscitato dai morti. 
Sal 4 Risplenda su di noi Signore la luce del tuo volto 
1Gv 2,1-5 Gesù Cristo è vittima di espiazione per i nostri peccati e per quelli  di tutto il mondo. 
Lc 24,35-48 “Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno.  ” 

Nel brano del Vangelo di oggi c’è un forte richiamo a seguire Gesù, ad essere testimoni della sua Resurrezione, ad essere  parte attiva della diffusione della Parola.  E’ Gesù stesso, risorto, che insegna i discepoli come fare, cosa dire, quali avvenimenti  testimoniare.  Non si può dire: “non lo sapevo”, “non avevo capito”.  Gesù risorto mangia insieme ai discepoli, non è un  fantasma.  La sua stessa presenza dà forza alla sua parola.  Non dice cose nuove, spiega, chiarisce, insegna.  Ma sembra tutto  nuovo.  Di diverso c’è la resurrezione: non sono più parole di un profeta, di un maestro, per quanto autorevole e preparato.  Adesso queste parole, le stesse pronunciate da Gesù durante la sua predicazione sono la Parola di Dio.  Ne abbiamo testimonianza,  ne siamo testimoni.  Bene, quindi basta ripeterle?  Raccontare a nostra volta le parole di Gesù, spiegare il suo insegnamento?  Molte volte forse questa è la nostra tentazione: ci è capitato di mettere in bella evidenza le parole giuste, al momento  giusto, nel posto giusto.  Ma l’apostolo Giovanni, che ha conosciuto Gesù, nella sua lettera ci chiarisce subito le idee: “Chi dice:  «Lo conosco», e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e in lui non c’è la verità.  ” Ecco il vero senso della testimonianza  cristiana.  Essere nella parola di Gesù, seguirlo nell’amore, nell’azione.  Tre momenti fondamentali: vedere, giudicare e  agire.  L’insegnamento odierno è proprio centrato sull’agire.  Essere testimoni di Cristo vuol dire soprattutto seguire i suoi insegnamenti:  poche parole, ma soprattutto fatti, azioni, amore è fondamentale applicare questo insegnamento.  Agire nell’amore,  raccontare Cristo con l’amore, testimoniare il suo Amore con il nostro.  Certo, abbiamo dei limiti, delle cadute, delle debolezze,  ma il cercare di imitare Gesù deve essere l’impegno di ogni momento della nostra vita.  Ci dobbiamo convincere che il mondo  intorno a noi cambierà per come ci comportiamo, per come siamo e non per le parole che raccontiamo.  Ecco, è il momento di  passare all’azione! 

E’ questo l’insegnamento di oggi.

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