Tre cose importanti

di , 2 Maggio 2009

Bendetto XVI“…  Tre cose importanti:.  La prima: c’è una certa visibilità di Dio nel mondo, nella  Chiesa, che dobbiamo imparare a percepire.  Dio ha creato l’uomo a sua immagine,  ma questa immagine è stata coperta dalla tanta sporcizia del peccato, in conseguenza  della quale quasi Dio non traspariva più.  Così il Figlio di Dio si è fatto vero uomo, perfetta  immagine di Dio: in Cristo possiamo così contemplare anche il volto di Dio e imparare ad essere noi  stessi veri uomini, vere immagini di Dio.  Cristo ci invita ad imitarLo, a divenire simili a Lui, così che in ogni  uomo traspaia di nuovo il volto di Dio, l’immagine di Dio.  La seconda cosa è la bellezza e la dignità della liturgia.  Celebrare la liturgia nella consapevolezza della presenza di Dio, con quella dignità e bellezza che ne faccia  vedere un poco lo splendore, è l’impegno di ogni cristiano formato nella sua fede.  La terza cosa è amare  la Chiesa.  Proprio a proposito della Chiesa, noi uomini siamo portati a vedere soprattutto i peccati, il negativo;  ma con l’aiuto della fede, che ci rende capaci di vedere in modo autentico, possiamo anche, oggi e sempre,  riscoprire in essa la bellezza divina.  E’ nella Chiesa che Dio si fa presente, si offre a noi nella Santa Eucaristia  e rimane presente per l’adorazione.  Nella Chiesa Dio parla con noi, nella Chiesa “Dio passeggia con  noi”, come dice San Germano.  Nella Chiesa riceviamo il perdono di Dio e impariamo a perdonare.  Preghiamo  Dio perché ci insegni a vedere nella Chiesa la sua presenza, la sua bellezza, a vedere la sua presenza nel  mondo, e ci aiuti ad essere anche noi trasparenti alla sua luce.  ”

(Benedetto XVI Udienza del mercoledì)

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