Assemblea Ecclesiale

di , 10 Maggio 2009

La Nota Pastorale del Patriarca consegnava a tutti un invito alla riflessione, personale e comunitaria.  Grazie a questo invito, domenica scorsa Murano ha vissuto un pomeriggio molto intenso di vita comunitaria: l’Assemblea Ecclesiale.  Tutta la chiesa di Murano (cioè tutti noi) è stata chiamata a partecipare a questo momento così importante posto sul suo cammino in vista della visita pastorale del nostro Patriarca e dei suoi collaboratori, prevista per il dicembre 2010. 

Erano presenti all’appuntamento 51 persone: 40 donne e 11 uomini.  Ad un primo momento di preghiera e di raccoglimento attorno alla Parola di Dio, ha fatto seguito la lettura della Nota Pastorale del Patriarca, commentata da don Carlo e don Nandino.  Poi, è stata la volta delle testimonianze e delle riflessioni riguardanti l’esistenza o meno di un “particolare dono ricevuto”che “possa dare gloria al Signore e, nello stesso tempo,con la sua bellezza, infondere energia di fede e sostanza di comunione alla nostra esperienza personale e comunitaria”(cfr.  Nota pastorale). 

Si è parlato dell’ordinazione di fra Igor e della professione perpetua di suor Noemi, dell’avvento nella nostra isola di don Carlo e don Nandino, della testimonianza personale di conversione di alcune persone e di come l’esempio di altre sia per molti uno stimolo a migliorare…  e si è parlato dell’esperienza dell’Unità Pastorale, di come sia controversa, a volte stretta, a volte troppo larga, spesso percepita come un onere, un peso, qualcosa calato dall’alto che imbriglia le nostre comunità; ma si è parlato anche di come questa stimoli la comunità a mettersi in discussione, a camminare insieme, nella fatica costante che tutti i percorsi insieme comportano, ma nella certezza che Murano non è lasciata a sé stessa, perchè Dio è presente e sta lavorando dentro di lei e attraverso di lei. 

Sulla scia di queste riflessioni l’assemblea ha convenuto che l’esperienza dell’Unità Pastorale possa rappresentare quel dono di cui parla il Patriarca perchè racchiude in sé non solo tutti i doni e le esperienze di conversione personali ma anche tutte la fatiche, le arrabbiature, le incertezze sull’esito finale…  e proprio per questo, solo per questo, è dono autenticamente comunitario.  Si è quindi proseguito formando un gruppo di lavoro che curi la stesura della testimonianza da inviare al Patriarca. 

L’assemblea si è conclusa, dopo tre ore di lavoro denso ed intenso, con la recita del Vespro.

I commenti non sono attivi

Panorama Theme by Themocracy