La Parola della Domenica

di , 10 Maggio 2009

At 9,26-51 Barnaba raccontò agli apostoli come durante il viaggio Paolo aveva visto il  Signore. 
Sai 21 A te la mia Icxje, Signore, nella grande assemblea. 
1Gv 3,18-24 Questo è il suo comandamento che crediamo e amiamo. 
Gv 15,1-8 Chi rimane in me ed io in lui fa molto frutto. 

Per la seconda domenica consecutiva le letture ci invitano a fare dei fatti concreti e a non perderci in  parole inutili.  Può sembrare strano, stridente se andiamo a rileggere le prime parole del Vangelo di  Giovanni: “In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.  ” Tutto dunque sembra legato alla Parola, alle  parole, tante, di tanta gente, sacerdoti e laici, noi stessi come tutti gli altri.  Ma le parole del Vangelo di oggi, come pure gli  Atti e la lettera di Giovanni ci danno un insegnamento molto più preciso.  “Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma  con i fatti e nella verità.  “.  Il messaggio di Gesù è un messaggio di amore e per poterlo diffondere occorre amare, amare il  prossimo, amare il coniuge, i figli, i familiari.  Non a parole, ma con i fatti.  Anche l’insegnamento che deriva dal brano cono-  sciutissimo della “vite e dei tralci” conclude con un insegnamento ben preciso: “Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi…  che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli.  “. 

La migliore testimonianza di Cristo e del suo Amore è  quella di percorrere la via da lui tracciata, con i fatti, di rimanere come “tralci” attaccati alla “vite” in modo da portare frutto,  creare e dare nuovo amore.  Prendiamo questo insegnamento per le nostre famiglie: portare costantemente amore in famiglia, nella coppia, con i figli.  Il nostro impegno deve essere quello di trasformare la Parola in frutti, in azioni, in amore.  Se  riportiamo solo la Parola diamo una testimonianza a metà, emettiamo dei suoni.  Se realizziamo questo impegno, se il nostro essere è costantemente alla luce della Parola, rimaniamo attaccati alla vite e portiamo frutto, non solo per gli altri, ma  anche a noi stessi, a sostegno della nostra vita di fede. 

E il primo modo di portare un messaggio di amore è quello di amarci nella nostra coppia.  Ogni volta che doniamo amore all’interno della nostra famiglia, portiamo amore anche all’esterno,  mostriamo a noi stessi e a tutti gli altri l’Amore di Cristo.  E Gesù ci ha promesso che questo porterà frutto e “quello che  volete e vi sarà fatto”.  Forse tutte le nostre difficoltà, tutte le nostre incertezze derivano dalla scarsa fiducia che abbiamo in  queste parole e in questa promessa.  Ci pare sempre più facile dire delle parole, che non fare i fatti.  Ma il tti dalla nostra  vita.  La Parola è solo una: la sua!

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