San Nicolò e l’Immacolata Concezione della Vergine

di , 5 Dicembre 2009

 Questa domenica ricorre la Festa di san Nicolò, che abbiamo anticipato a venerdì per il  tempo dell’Avvento che stiamo vivendo, martedì 8 dicembre celebreremo la Festa solenne  dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria.  Sono due feste che ci coinvolgono  in modo particolare. 

Vivarino: San NicolaSan Nicolò è il patrono del lavoro che contraddistingue la nostra isola nel mondo intero.  A lui ci siamo rivolti con il triduo vissuto nella settimana scorsa, devo dire con un po’ di  tristezza che è stato davvero poco partecipato, perché la situazione di tante aziende  non è certamente bella, e il futuro che si prospetta non è così roseo.  Certo tre sere sono  impegnative, certi argomenti non ci toccano direttamente, ma credo che siamo chiamati  ad educarci ad una solidarietà concreta, e tale solidarietà inizia dalla preghiera comune.  Trovarci a pregare non è perdere tempo o non affrontare i problemi reali del lavoro, è partire  dall’affrontare un problema lasciandoci indicare la strada da Chi il lavoro c’è l’ha dato,  Il Signore Dio.  In una delle sere abbiamo pregato così:

“Ti scopriamo, nostro Creatore,  un Dio che lavora: impasti, plasmi, costruisci, scavi, stendi, coltivi, pascoli, curi, pensi,  insegni.  Se tu lavori, allora ogni nostro lavoro dice qualcosa del tuo lavoro.  ”  Le parole di questa preghiera ci aiutano a capire dove si pone il nostro lavoro, e cioè dentro  il piano creaturale di Dio. 
La preghiera continuava così: ” Poni tra le nostre mani laboriose  il dono del creato, ci chiami a trasformarlo e a ricostruire l’armonia dell’intera creazione.  Custodendo e coltivando le opere del creato, ubbidendo alle indicazioni racchiuse  nelle cose, ci inseriamo nella tua attività creatrice, ne prolunghiamo lo slancio, la conduciamo al suo fine.  Ma il nostro lavoro, Signore, conosce anche il limite, la vanità, il peccato, l’ingiustizia.  Dona al nostro agire  di riflettere, come uno specchio, il tuo agire.  “

Questo limite del peccato è quello che purtroppo spesso ci  impedisce la condivisione e la solidarietà, per superalo possiamo solo ritornare al Signore che compie tutto  per il nostro bene, che ci dona tutto per Amore, anche quello che ha noi sembra  bene non ci faccia. 

3506650Martedì celebreremo la Vergine Maria, nella sua Immacolata Concezione, e questa  festa ci ricorda a quale fine siamo chiamati, cioè la pienezza della vita senza  relazione con il peccato, che avremo nella vita Eterna.  Il Signore Dio ci aveva  creato così, ma la nostra paura di essere Amati ci ha portati a crederci autosufficienti,  ma non è così, e quante volte lo proviamo. 

Maria in questa festa ci  ricorda che lasciarci Amare da Dio, ha il potere di ricomporre anche oggi la pienezza  della nostra natura.  Gustare questo Amore è possibile a partire da una  vita sacramentale fedele, è renderla storia nel condividere questo Amore con le  persone con cui viviamo ogni giorno in questo mondo, attraverso la Carità che  diventa condivisione e solidarietà. 

Don Carlo

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