Una testimonianza

di , 6 Febbraio 2010

…  ed un ringraziamento.   

Anni fa, a Roma, partecipai ad una Messa a San Pietro celebrata da quattro Vescovi,  un francese, un inglese, un tedesco e uno spagnolo.  Fu molto commovente  ascoltare le letture e le preghiere in lingue diverse: solo il Padre nostro recitato,  assieme a noi fedeli, in un latino che aveva accenti differenti, ma tutti sapevano di  pregare un unico Padre, di essere fratelli, di appartenere ad un”unica Chiesa.  Uscii con una grande gioia nel cuore, la stessa che provo quando ascolto nelle  nostre chiese di Murano la lettura stentata del Vangelo, la pronuncia faticosa di don Francesco e di don Peter,  un cinese e un indiano che vengono in mezzo a noi, al posto dei presbiteri che non abbiamo, e che devono  affrontare una lingua così diversa dalla loro e così difficile nella pronuncia e nella forma grammaticale. 

A una signora, che si lamentava benevolmente di non capire molto le loro prediche, ho ribattuto: ” a me piace  invece ascoltare un prete che viene dai paesi così lontani a portarci la Parola, perché mi dà l’idea di una  Chiesa universale, di una fratellanza nella fede.  La signora, alla fine, mi ringraziò e promise di guardare le  cose sotto questa ottica. 

Grazie don Francesco e don Peter, che avete lasciato, anche per noi, la patria, genitori  e fratelli, Grazie di cuore. 

Adriana

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