Perche’ abbiamo paura di confessarci?

di , 27 Febbraio 2010

La settimana scorsa abbiamo iniziato a chiederci perché non ci confessiamo più.  Uno degli aspetti che  evidentemente mette in crisi questo sacramento è che abbiamo perso il senso del peccato.  Confondiamo  i sensi di colpa, da cui ci liberiamo personalmente o andando da qualcuno, alle volte anche confessandoci,  per capirci ecco un esempio: “siccome sono stanco allora sono poco generoso”, dal peccato che invece  è un atto che ci divide da Dio, ci allontana dal suo amore. 

E’ la luce della fede che ci illumina sul peccato.  “E’ lo Spirito Santo che ci fa conoscere il peccato e noi siamo chiamati a riconoscerlo.  Riconoscerlo  non basta, siamo chiamati a “confessare” questo peccato per poter ricevere il perdono di Dio, che così  entra nella nostra coscienza nella misura in cui nasce in essa il pentimento, ossia la disponibilità a cambiare  quel comportamento che lo Spirito di Cristo mi rivela come peccato. 

Questo avviene appunto nella celebrazione  del Sacramento della Confessione.  Pertanto pentirsi dai peccati significa intraprendere un cammino  di conversione secondo l’ammonimento di San Pietro:” Pentitevi e cambiate vita, perché siano cancellati  i vostri peccati” (Atti 3,19).  Il pentimento non è, dunque, un semplice sentimento, ma è la volontà di  lasciare la via del peccato, per entrare nella via della grazia in amicizia con Cristo. 

Don Carlo

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