Novembre: ricordo dei defunti

di , 7 Novembre 2008

Il mese di novembre, è tradizionalmente il mese dove maggiormente ricordiamo i fratelli e le sorelle che già ci hanno preceduto in cielo. La visita al cimitero, le sante messe, sono il modo concreto per chiedere al Signore di accoglierli tra le sue braccia misericordiose. Nelle nostre comunità, da diversi anni c’è anche una modalità comunitaria di pregare per i defunti: LA CONFRATERNITA DEI DEFUNTI.

Ogni mercoledì a san Donato,e ogni giovedì a San Pietro, nella messa, ricordiamo infatti tutti i defunti delle nostre comunità parrocchiali, quelli per i quali le famiglie, iscrivendoli, ne chiedono il suffragio,e anche quelli per i quali più nessuno domanda preghiere. E’ un modo famigliare di ricordarci di quanti hanno fatto un tratto di strada assieme a noi nel pellegrinaggio terreno, e diventa così anche un’occasione per sostare insieme nell’Eucaristia durante la settimana, per essere così sostenuti dalla Parola e dal Pane di vita, Gesù Cristo, nel cammino di ogni giorno che dalla morte delle persone care può essere più faticoso.

La speranza è che anche altre famiglie vivano questa possibilità di accompagnare con la preghiera i propri defunti, non solo iscrivendoli alla CONFRATENITA, ma anche partecipando alla Messa nella quale li ricordiamo.  Siamo convinti che quel legame d’amore che qui i terra ha dato gioia, sostegno, aiuto, diventi in Cristo Risorto fiducia che nella vita eterna i legami si rafforzano e prendono più significato. I parenti defunti sono così più uniti a noi di quanto possiamo credere, proprio perché Cristo il Vivente li rende presenti.

Una parola lasciatela dire anche per quanto riguarda i funerali. Spesso noi sacerdoti veniamo trattati come dipendenti delle imprese funebri, o veniamo a sapere della morte di qualcuno solo in modo occasionale. Chiediamo alle famiglie di informarci personalmente della morte dei propri cari, di decidere assieme a noi la data del funerale e di prepararlo con noi. Anche questo sarà un modo di ricordare il proprio parente con affetto, ci aiuterà ad accompagnarlo verso il cielo sostenendoci l’un l’altro, e pregando vicendevolmente per essere capaci di affrontare questo momento così intenso quale è la morte.

Don Carlo e don Nandino

 

Apri i nostri occhi, Signore, perché possiamo vedere te nei nostri fratelli e sorelle.
Apri le nostre orecchie, Signore, perché possiamo udire le invocazioni di chi ha fame, freddo, paura.
Apri il nostro cuore, Signore, perché impariamo ad amarci gli uni gli altri come tu ci ami.
Donaci di nuovo il tuo Spirito, Signore, perché diventiamo un cuor solo e un’anima sola, nel tuo nome.

Amen.
(Madre Teresa di Calcutta)

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