Il peccato è il nemico da combattere

di , 23 Maggio 2010

La Parola di Benedetto XVI al Regina Coeli

Grazie per questa vostra presenza e fiducia, grazie!  Quest’oggi il mio primo saluto va ai fedeli  laici venuti da tutta Italia, e al Cardinale Angelo Bagnasco che li accompagna come Presidente  della Conferenza Episcopale.  Vi ringrazio di cuore, cari fratelli e sorelle, per la vostra calorosa  e nutrita presenza!  Raccogliendo l’invito della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali,  avete aderito con entusiasmo a questa bella e spontanea manifestazione di fede e di solidarietà,  a cui partecipa pure un consistente gruppo di parlamentari e amministratori locali. 

A tutti desidero esprimere  la mia viva riconoscenza.  Saluto anche le migliaia di immigrati, collegati con noi da Piazza San Giovanni,  con il Cardinale Vicario Agostino Vallini, in occasione della “Festa dei Popoli”.  Cari amici, voi oggi mostrate  il grande affetto e la profonda vicinanza della Chiesa e del popolo italiano al Papa e ai vostri sacerdoti,  che quotidianamente si prendono cura di voi, perché, nell’impegno di rinnovamento spirituale e morale possiamo  sempre meglio servire la Chiesa, il Popolo di Dio e quanti si rivolgono a noi con fiducia.  Il vero nemico  da temere e da combattere è il peccato, il male spirituale, che a volte, purtroppo, contagia anche i  membri della Chiesa. 

Viviamo nel mondo – dice il Signore – ma non siamo del mondo (cfr Gv 17, 14),  anche se dobbiamo guardarci dalle sue seduzioni.  Dobbiamo invece temere il peccato e per questo  essere fortemente radicati in Dio, solidali nel bene, nell’amore, nel servizio.  E’ quello che la Chiesa, i  suoi ministri, unitamente ai fedeli, hanno fatto e continuano a fare con fervido impegno per il bene spirituale e  materiale delle persone in ogni parte del mondo.  E’ quello che specialmente voi cercate di fare abitualmente  nelle parrocchie, nelle associazioni e nei movimenti: servire Dio e l’uomo nel nome di Cristo. 

Proseguiamo  insieme con fiducia questo cammino, e le prove, che il Signore permette, ci spingano a maggiore radicalità e  coerenza.  E’ bello vedere oggi questa moltitudine in Piazza San Pietro come è stato emozionante per me vedere  a Fatima l’immensa moltitudine, che, alla scuola di Maria, ha pregato per la conversione dei cuori.  Rinnovo  oggi questo appello, confortato dalla vostra presenza così numerosa!  Grazie!

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