Domenica 28 Novembre inizia l’Avvento

di , 20 Novembre 2010

“E venne ad abitare in mezzo a noi!”
L’Avvento che ci apprestiamo a vivere dà inizio al ciclo delle letture dell’anno A, con il caratteristico invito  all’attesa-conversione in vista della festa del Santo Natale, ma ponendo anche l’accento sulla dimensione  comunitaria di questa attesa.  Il dono più grande, quello di un “figlio”, compimento della promessa al popolo d’Israele, va colto infatti in  tutto il suo valore di identità e di progetto per il popolo stesso.  In questo Avvento 2010 desideriamo allora domandarci: cosa significa  per la nostra comunità attendere Gesù?  Cosa dice questo dono al nostro essere comunità cristiana?  Come cambia il  nostro stare insieme a partire da quel bambino?  Trattandosi un incontro vivo e vero con l’Emmanuele, Dio-con-noi, nell’attesa  del suo ritorno alla fine dei tempi abbiamo accolto il suggerimento di un’antica immagine biblica, la tenda, per catalizzare l’attenzione  della comunità e ripensarsi a partire dal “figlio” che le è donato.  La tenda nella storia e nella cultura di Israele è segno della presenza  reale di Dio, per sua caratteristica “mobile”, quindi compagna di viaggio, per un popolo che nella storia cammina e ha bisogno di sentire  che non è solo.  Ciò che desideriamo offrirvi con questo segno sono suggerimenti per un tempo di Avvento per dare risposte alle domande  precedenti.  La costruzione della tenda, nello specifico, vorremmo fosse esemplare di quattro passi che, come comunità, la Parola di Dio ci  chiama a fare, prendendo consapevolezza, dai più piccoli ai più grandi, di qual è l’essenziale che fa “stare in piedi” il nostro essere Chiesa  in un determinato territorio.  Immedesimarsi in costruttori non deve però illuderci che sia per merito nostro se le cose crescono o reggono  al tempo ma non dobbiamo dimenticare che “chi progetta” e “chi fa crescere” è sempre lo Spirito Santo a cui noi prestiamo cuore e  braccia..  Accogliamo la sfida

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