La Parola della Domenica

di , 27 Novembre 2010

1ª di Avvento
Is 2, 1 – 5   Il Signore unisce tutti i popoli nella pace eterna del suo regno
Sal 121   Andiamo con gioia incontro al Signore
Rm 13, 11 – 14a   La nostra salvezza è più vicina
Mt 24, 37 – 44   Vegliate, per essere pronti al suo arrivo

L’Avvento è attesa di un grande avvenimento che non può passare inosservato nella vita dell’umanità,  come in quello di ogni uomo, specialmente se credente.  E’ come il sole che appare e fa notare la sua presenza  anche se è coperto da oscure nubi.  E’ necessario quindi mettersi in movimento e cercare Lui, l’atteso  delle genti e accorrere dove lo si può trovare, come ci suggerisce la prima lettura: occorre destarsi  da un sonno che ci impedisce di vedere il sole che sorge e che illumina tutta la nostra vita, ci esorta San  Paolo.  E’ necessario vegliare per riconoscere i segni del tempo, senza lasciarci sorprendere da eventi che  possono sconvolgere tutta la nostra vita.  Il messaggio per ognuno è chiaro: vivere la propria esistenza con impegno, serietà e  costanza nell’attesa della venuta del Signore.  Anche gli avvenimento della fede più forti possono lasciarci indifferenti.  Presepi,  natale, musica… son cose da bambini, si suole dire.  Ma il vangelo ci ripete che se non diventate come bambini non entrerete nel  Regno dei Cieli.  Se tu fratello, che sei pellegrino su questo mondo ti sei adagiato nelle tue realtà umane, come se durassero eternamente,  scuotiti da questo ipnotismo che ti impedisce di vedere il succedersi degli interventi del Signore per la tua salvezza.  Non a caso il brano del vangelo ci riporta al tempo di Noè, quando la gente mangiava, beveva, si divertiva senza darsi pena della  tragedia che si avvicinava.  Anche oggi molti delle nostra gente, anche credente, nonostante le tragedie che si susseguono su questo  nostro pianeta: tsunami, inondazioni, terremoti, smottamenti, incidenti, stragi della discoteca, terrorismo, strage di gente  innocente… vivono nella dimenticanza del giorno del Signore, nella superficialità e forse nel rifiuto di Dio senza nemmeno pensare  che da un momento all’altro si potrebbe essere chiamati a comparire dinanzi a lui per rendere conto della propria vita.  L’avvento  ci sprona a fermarci un poco, a riflettere verso quale direzione è orientata la nostra vita, a mettere un po’ di ordine nella  nostra coscienza.  Quindi preghiera personale e comunitaria, lettura della Parola di Dio, partecipazione alle iniziative parrocchiali  o Diocesane, sotto la protezione e la guida della Madonna, nel tempo liturgico che maggiormente le si addice.

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