Riflessione sulla prima domenica di Avvento

di , 28 Novembre 2008

Siamo sempre abituati a vedere quello che manca, quello che non funziona, quello che ci fa penare.
Accade nella vita personale: c’è una sottile vena di insoddisfazione che attraversa le nostre giornate e le rende grigie. Motivi per essere preoccupati ce ne sono più di uno e più di una volta riusciamo pure a ingigantirli. Quando parliamo con gli amici o i familiari, la dolente litania si ripete.

Anche con il Signore siamo pronti a implorare e chiedere qualcosa che non c’è o qualcosa che non va come vorremmo. Accade nella vita della comunità: sottili tensioni covano di frequente sotto una facciata di sorrisi e gentilezze. Ad ogni nostro incontro lamentiamo la mancanza di collaborazione, di comunione, di corresponsabilità.

  • Perché non potremmo imparare da san Paolo, che in più di una lettera apre i discorsi proprio dal ringraziamento a Dio?
  • Perché anche nelle nostre comunità non cominciamo a vedere le cose meravigliose che il Signore sta operando, proprio attraverso i doni di ciascuno?
  • Perché non valorizziamo la storia gloriosa del nostro passato, che sta a dirci che Dio ha veramente fatto tanto per noi?

Prepariamo la via al Signore vivendo in questo tempo di Avvento piu’ intensamente la preghiera…
I Vesperi delle domeniche di avvento alle ore 17.30 a San Pietro
Lodi mattutine da lunedì’ 1 dicembre alle ore 7.30 a San Pietro

I commenti non sono attivi

Panorama Theme by Themocracy