Facciamo presepe

di , 14 Dicembre 2008

PresepeDa molti anni si sente dire che la festa del Natale è diventata una festa di consumo nella quale la corsa ai regali segna lo stato di salute economica della nazione e l’ attesa dei bambini per l’ arrivo di Babbo Natale con i suoi doni oscura la stella cometa che porta il regalo più importante: la nascita del Salvatore.  Quando ero piccola mi ricordo che il Natale si attendeva con trepidazione, perché era un periodo magico: si sognava. l’ allestimento del presepe iniziava con la raccolta del muschio, proseguiva con la ricerca di tutte le statuine…

Oggi non c’ è più tempo per niente; non c’ è il tempo di andare a cercare il muschio, non c’è il tempo per allestire la capanna: i presepi li vendono già belli e pronti da collocare magari sopra alla televisione…  Questo non è natale,e lo capiamo subito attribuendo il giusto significato ai personaggi del presepe.  L’ideazione del presepe sarebbe dovuta, secondo la tradizione, a San Francesco, che l’avrebbe allestito per primo a Greccio, presso Rieti, per evidenziare la grande portata della Natività, dando vita ad una rappresentazione il più possibile realistica della nascita del Messia.

Il presepio diventa così il luogo della preghiera natalizia, uno spazio domestico in cui le parole diventano musica alle orecchie di Dio, ecco perché anche la nostra comunità, come grande famiglia di Dio coglie l’occasione più volte in questo periodo per condividere diversi momenti di preghiera:

  • con le lodi mattutine alle 7.30 (questa settimana a San Pietro), e con i vesperi della domenica alle 17.30 a San Pietro Specialmente domenica 21 dicembre quando avremo la possibilità di vivere l’incontro con il perdono del Padre con il Sacramento della Confessione
  • Questa settimana, lunedì alle 16.45 i bambini di Mamre e mercoledì alle 17 i ragazzi dei Gruppi Sichem, mercoledì 17 dicembre alle ore 19.30 i giovani dei gruppi Kairos ed Emmaus (sono invitati anche i giovani di tutto il vicariato).  Con la Confessione avranno occasione di preparare il Natale

Il presepe è vita e speranza e questa domenica anche carità, oggi infatti durante le messe verranno raccolte le spese che saranno poi consegnate alla mensa Betania e donate ai più bisognosi cogliamo in questo natale l’importanza del donare gratuitamente e rafforziamo lo spirito di amicizia , di collaborazione e di condivisione.  Ora il presepio è quasi completo: ci sono Maria, Giuseppe, l’angelo, i pastori… tutti i personaggi sono al loro posto, il presepio si anima di presenze! A queste presenze aggiungiamo la nostra, di noi che ci accostiamo al presepio e … facciamo le belle statuine?  Davanti al mistero che si rinnova restiamo spettatori passivi, indifferenti?  Abbiamo fatto spazio al presepio in casa nostra, ma nel nostro cuore?

Non è sufficiente guardare, occorre stupirsi e contemplare, lasciarsi cambiare la vita, METTERCI L’ANIMA! Come Maria che, accogliendo l’annuncio dell’angelo, accetta di accogliere Gesù nella sua vita. E sappiamo bene come è cambiata la sua vita dopo quell’umile gesto di accoglienza: Maria ci ha messo l’anima nell’accogliere quel figlio, nel crescerlo e amarlo fino sulla croce! E noi?  Natale quest’anno avrà un’anima, se sapremo dire con Maria: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”.

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