A tutti gli abitanti di Murano l’augurio del Patriarca

di , 19 Dicembre 2008

Il Patriarca di VeneziaUn pensiero ed un augurio speciale
del nostro Patriarca Angelo

 Carissimi,

volentieri accolgo il desiderio di Don Carlo e di Don Nandino di anticiparVi brevemente l’augurio natalizio che farò a tutto il Patriarcato attraverso i mezzi di comunicazione del Nord Est.

La nascita del Dio Bambino ci riempie sempre di tenerezza perché afferma in maniera decisa il primato dell’amore nella nostra vita.

L’amore che vince ogni nostra fragilità e persino il nostro peccato se siamo disposti a riconoscerlo e a domandare perdono a Dio.
Il Dio-con-noi, l’Emanuele, diventa così una compagnia che ci guida a quel destino di pienezza il cui desiderio arde, con maggior o minor consapevolezza, nel cuore di ogni uomo.
Gesù Bambino, infatti, viene per dar la sua vita per noi, per morire in croce da innocente e per risorgere, così che ormai anche la nostra vita durerà eternamente.

Come ci ha ricordato l’Avvento, l’attesa della Sua venuta non è solo memoria della Sua nascita ma è anche vigile tensione al Suo ritorno alla fine della storia. Il Natale, cioè Dio che si compromette con la nostra esistenza quotidiana, diventa pertanto anche compagnia e sostegno nei momenti difficili della nostra esistenza. Penso al dolore fisico e morale, penso alla morte dei nostri cari, ma penso anche al delicato momento che tutte le nostre società stanno attraversando. So bene che questo tocca da vicino anche Voi, abitanti di Murano.

Molti di Voi sono costretti, in questa delicata fase economica, alla cassa integrazione quando non alla perdita del lavoro, e le prospettive imprenditoriali per l’industria del vetro, già messe alla prova negli ultimi anni, non appaiono certo rosee. Tuttavia sono sicuro che la Vostra intraprendenza Vi porterà fuori anche da questa fase problematica.

Per questo Vi raccomando solidarietà tenace e dialogo incessante tra tutti gli attori dell’impresa sociale, economica e politica. Così come sono vicino, nella preghiera e nell’affetto, alle famiglie, ai bambini, ai giovani, agli ammalati, agli anziani e ai più bisognosi.

A tutti raccomando che il Natale ci faccia meglio vivere il senso cristiano della vita.
Un augurio cordiale e una speciale benedizione
Il Patriarca di Venezia

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