Due pensieri del parroco…

di , 18 Ottobre 2011

Rispondo alla chiamata: “Il Padre cerca adoratori che possano adorarlo in spirito e verità” (Gv. 4)? desidero impegnarmi personalmente con Gesù, realmente presente nel SS.Sacramento dell’Eucaristia, per adorarlo con fedeltà, un’ora la settimana? …

Nel nostro piccolo, come fedeli, siamo felici nel poter rispondere all’invito del Signore Gesù: “Restate qui e vegliate con me”. Lui che ha donato la sua vita per salvarci ci chiede come ai discepoli di vegliare. È triste riscontrare nella realtà quotidiana quello che l’evangelista Matteo scrive nel capitolo 26 al versetto 40: “Non siete stati capaci di vegliare con me una sola ora”. Proprio così, nella vita di tutti i giorni spesso non c’è posto per Gesù. A tal proposito vorrei rinnovare l’appello a lasciarsi amare dal Signore iscrivendosi all’Adorazione Eucaristica Permanente, infatti, tutti coloro che lo desiderino possono pregare, con Gesù Eucarestia. Assumiamoci l’impegno di un’ora alla settimana sarà così possibile mantenere viva l’Adorazione Eucaristica di cui Gesù ha voluto farci dono nella sua immensa misericordia. Concludo, rinnovando l’invito ad iscriversi almeno un’ora. Ringrazio dunque tutti gli adoratori, iscritti e non, per la loro presenza.

Che cos’è dunque la lectio divina?
è un modo particolare di accostarsi alla Parola di Dio, in vista soprattutto della preghiera, e l’ascoltorisposta di (quindi colloquio con) Dio attraverso la parola scritta: “Nei libri sacri il Padre (…) viene incontro ai suoi figli e discorre con loro” (DV. 21) La Chiesa si fonda sulla Parola di Dio, nasce e vive in essa. Ivi trova “l’annuncio della sua identità, la grazia della sua conversione, il mandato della sua missione, la fonte della sua profezia, la ragione della sua speranza” (Sinodo 2008, Instrumentum Laboris, 12). La lectio divina è lettura riflessiva e ascolto orante – da soli o in gruppo – della Bibbia, accolta come Parola di Dio. Con la guida dello Spirito Santo, nell’esperienza di meditazione e silenzio, di contemplazione e condivisione, la Parola diventa sorgente di grazia, dialogo orante, appello alla conversione, proposta profetica e orizzonte di speranza. Benedetto XVI ha invitato tutti alla creatività: “Quale punto fermo della pastorale biblica, la lectio divina va ulteriormente incoraggiata, anche mediante l’utilizzo di metodi nuovi, attentamente ponderati, al passo con i tempi” (Ai biblisti, 16.IX.2005). Anche noi abbiamo iniziato al venerdì dopo l’eucarestia in chiesa a San Donato questa esperienza, rinnovo l’invito a partecipare.

Don Carlo

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