La Parola delle Domenica

di , 22 Ottobre 2011

30ª del Tempo Ordinario
Prima Lettura (Es 22,20-26)
Salmo Responsoriale (Sal 17)
Seconda Lettura (1Ts 1,5-10)
Vangelo  (Mt 22, 34-40) Amerai il Signore tuo Dio, e il tuo prossimo come te stesso

Come vivere questa parola?
La prima lettura di questa trentesima domenica del Tempo Ordinario parla della tentazione umana di opprimere e maltrattare i propri simili, ma Dio si mette dalla parte degli oppressi e ascolta il loro grido di aiuto. In risposta ad una domanda postagli da un fariseo, Gesù replica che il comandamento più grande è di amare Dio con tutto se stessi e aggiunge: “Amerai il tuo prossimo come te stesso” (v. 39). Così Gesù rivela che la sorgente di tutto è l’Amore e l’amore di Dio è la base dell’amore fraterno, del modo di relazionarsi con gli altri. Quindi, l’amore non è solo un mezzo per custodire la vita e facilitare la convivenza fra gli uomini ma è lo scopo della vita stessa, è la meta da raggiungere: la Vita trinitaria di Dio Creatore, Redentore, Santificatore. In noi, questo amore profondo sgorga dall’intimo per manifestarsi concretamente nelle relazioni quotidiane. Ci può sembrare impossibile amare in questo modo perché ci sono situazioni di scaltrezza, di malvagità che sconvolgono davvero. Di fronte ad alcune crudeltà bisogna fissare il Crocifisso e scoprire come Dio ci ha amato per primo; come Gesù ha sofferto per noi e continua a soffrire nei fratelli oppressi e perseguitati. Nella mia pausa contemplativa, oggi, mi lascio sconvolgere dall’amore di Gesù per me, l’amore misericordioso di Dio per me. Signore Gesù, senza di te, l’amore verso tutti è aldilà delle mie capacità. Accendi in me il desiderio di amarti e donarmi generosamente al servizio dei fratelli. La voce di un grande santo Al compimento di tutte le nostre opere è l’amore. Qui è il nostro fine; verso questa meta corriamo; quando saremo giunti, vi troveremo riposo. Sant’Agostino (Eremo San Biagio)

I commenti non sono attivi

Panorama Theme by Themocracy