L’intervento del card. Marco Cè all’Assemblea diocesana degli Sposi

di , 5 Novembre 2011

“Voi siete, nella gioia e nelle immancabili fatiche dei nostri giorni, i custodi di una speranza sicura per il futuro  della Chiesa, non solo, ma dell’intera società civile”: le parole e la riflessione del Patriarca emerito card.  Marco  Cè hanno particolarmente arricchito i lavori della XXV edizione dell’Assemblea diocesana degli Sposi che  si è svolta domenica 30 ottobre al Centro pastorale card.  Urbani di Zelarino. 

Il card.  Cè – che non è potuto intervenire direttamente ma si è reso ugualmente presente con un videomessaggio  rivolto alle famiglie – ha desiderato soprattutto sottolineare il grande cammino compiuto in questi anni  “in un impegno di corresponsabilità dell’intera comunità diocesana intorno al problema “matrimonio-famiglia”,  affermandolo come una realtà fondamentale sia sul piano civile che su quello ecclesiale” al punto che ora  “grazie all’impegno di molti, la Pastorale degli Sposi e della Famiglia ha un posto centrale nella vita della nostra  Chiesa e vede gli sposi, non più solo oggetto di attenzione pastorale, ma veri protagonisti.  Ci auguriamo  che questo diventi sempre più capillarmente una consapevolezza condivisa dall’intera comunità.  Tale assunzione  di responsabilità da parte di tutti, non solo degli addetti ai lavori, è resa urgente e, direi, indilazionabile  a causa della situazione culturale in cui viviamo, che vede esplodere proprio nella matrimonio e nella famiglia  la carica dissolutrice del radicale – sottolineo questo aggettivo – processo di secolarizzazione in atto”

“Voi non vi siete arroccati – ha proseguito – nella deplorazione di quanto di negativo sta accadendo, ma avete  risposto nel modo più idoneo, cioè in positivo, approfondendo la ricchezza sacramentale del matrimonio  (“Gli sposi sono di Dio”), godendo della grazia che il Signore vi ha consegnato per voi e per l’intera società”.  Ed ha quindi evidenziato, ricordando anche le parole del Patriarca Scola, “l’istanza profetica e il potenziale  educativo che un matrimonio, vissuto come comunione nel dono totale di sé, acquista per i vostri figli.  La cultura  in cui i giovani vivono, l’aria che respirano, gli amici con cui condividono la scuola e il tempo libero, gli  esempi che hanno davanti a sé, materializzati anche in personaggi dello sport o della musica che essi ammirano,  sono tutti all’insegna di una concezione del matrimonio e della famiglia che certamente non è quella  cristiana.  Per cui l’esempio e l’azione educativa dei genitori cristiani diventano decisivi per le giovani generazioni.  Tutto questo ci dà la misura dell’importanza di un clima familiare dove i valori del matrimonio cristiano  sono vissuti nella loro valenza umana e soprannaturale, in  un contesto in cui hanno il loro spazio i sacramenti, la preghiera  e la partecipazione gioiosa del giorno del Signore”

Il card.  Cè ha, infine, concluso con una raccomandazione:  “Non disperdete il tesoro di esperienza maturato in questi  anni.  Esso è un dono per la nostra Chiesa diocesana, per le  vostre parrocchie e, ancor più, per i vostri figli”.  Ed ha assicurato  nuovamente la sua costante vicinanza a tutti: “Fate  giungere nelle vostre case la benedizione del vecchio Patriarca  che vi porta nel cuore e prega ogni giorno per voi”.

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