Esercizi spirituali diocesani a Cavallino

di , 19 Novembre 2011

Esercizi spirituali diocesani a Cavallino: per costruire e fondare la “vita in Cristo”
 Più di 1200 persone, l’anno scorso, hanno scelto di vivere e… “regalarsi” l’esperienza singolare degli esercizi spirituali diocesani, una proposta pastorale che caratterizza da parecchio tempo la comunità ecclesiale veneziana e che raccoglie sempre attenzione ed apprezzamento. L’iniziativa – che gode della presenza costante del Patriarca emerito card. Marco Cè e si svolge nella Casa diocesana di spiritualità “Maria Assunta” di Cavallino – è già ripartita da qualche settimana ed offre una nuova ed articolata serie di corsi di esercizi spirituali: dopo i primi due tenuti nel mese di ottobre, ve ne sono ora altri 14 tra la fine di novembre e il prossimo mese di maggio. Il motto che accompagna e presenta il calendario 2011/2012 degli esercizi spirituali diocesani è direttamente ricavato dal passaggio finale dell’omelia pronunciata da Benedetto XVI al Parco di S. Giuliano l’8 maggio 2011: “Siate santi: costruite su Gesù l’edificio della vostra esistenza”. L’esperienza, offre un singolare incontro col Signore Gesù che rigenera e trasforma la vita, raccogliendo al suo seguito una comunità di discepoli e coinvolgendola nella sua stessa missione. Negli esercizi si sono quindi riverberate le esperienze che la nostra diocesi via via andava vivendo (ad es. la Visita pastorale e la sua conclusione, l’attesa e l’arrivo del Papa ecc. ), ma anche le vicende liete o dolorose che hanno segnato e segnano l’esistenza di ciascuno e del mondo: nella preghiera e alla luce della Parola di Dio sono cresciute condivisione e amicizia, si sono rivisitate scelte fondamentali, intraviste decisioni significative, rilette con sguardo nuovo situazioni familiari e di lavoro, impegni e relazioni. L’équipe che cura e anima gli esercizi spirituali diocesani si pone spesso anche la questione del “dopo-esercizi” e cioè come sostenere, durante l’anno, chi ha vissuto tale esperienza evitando (o almeno mitigando) “il timore che entusiasmo e gioia, ma anche propositi e disponibilità, possano scemare rapidamente una volta tornati a casa”. Si cerca, dunque, “nel congedarci alla fine degli esercizi di fare sempre un richiamo da un lato al realismo – ciascuno ritrova quello che ha lasciato, comprese le proprie debolezze e difetti – e dall’altro, inscindibilmente, alla fiducia nel Dio-con-noi. Ecco le prossime date:

  • 25-27 novembre Adulti e giovani don Romano Martinelli (Milano)
  • 2-4 dicembre Adulti e giovani S. E. Mons. Carlo Ghidelli (Arcivescovo emerito di Lanciano-Ortona, biblista)
  • 16-18 dicembre Adulti e giovani S. E. Mons. Adriano Tessarollo (Vescovo di Chioggia, biblista)

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