Celebrare e vivere l’Avvento

di , 26 Novembre 2011

Il tempo di Avvento è tempo di attesa, di conversione, di speranza: attesamemoria della prima ed umile venuta del Salvatore nella nostra carne mortale; attesa-supplica dell’ultima e gloriosa venuta di Cristo come Signore della storia e Giudice universale. Nelle prime due domeniche di Avvento domina così l’appello alla conversione attraverso la voce dei profeti e soprattutto di Giovanni Battista: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino! » (Mt 3, 2). Tuttavia, essa è allietata dalla speranza gioiosa che la salvezza già operata da Cristo e le realtà di grazia già presenti nel mondo giungano alla loro maturazione e pienezza, per cui la promessa si tramuterà in possesso, la fede in visione: «Egli vi renderà saldi sino alla fine, irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo» (1 Cor 1,8). Le letture del tempo di Avvento, inoltre, hanno come una caratteristica propria: esse, infatti, si riferiscono alla venuta del Signore alla fine dei tempi (I domenica), a Giovanni Battista (II e III domenica) ed infine agli antefatti della nascita del Signore (IV domenica). Lasciamoci guidare dalla Parola di Dio in questo tempo forte, raccogliamo l’invito a Vigilare che con fa questa prima domenica, e attendiamo il Signore con libertà. I vari appuntamenti di preghiera che scandiranno il tempo d’Avvento, come le lodi, l’adorazione permanente, le sante Messe, non sono occasioni solo per alcuni o per chi ci va sempre, sono un appuntamento per tutti. Assieme al cammino spirituale c’è il cammino della carità, l’invito che riceviamo è di ricordarci di chi non ha la possibilità di vivere una vita dignitosa. Come ogni anno portiamo in famiglia la cassettina dell’avvento di Fraternità promosso dalla Caritas Diocesana e trasformiamo i nostri gesti di solidarietà in atti di aiuto concreto.

I commenti non sono attivi

Panorama Theme by Themocracy