Da meditare in avvento

di , 3 Dicembre 2011

Pillole della visita pastorale
“… Ho avuto un momento di fatica in cui mi stufavo a pregare all’inizio dell’età del gruppo Kairós e Gesù era dietro le mie spalle, lontano, perché non mi sembrava una cosa concreta, non ho smesso di andare alla Santa Messa, però mi annoiavo … poi ad un campo un catechista che oggi è un cardinale ci invita ad ascoltare dei ragazzi e uno iniziò a parlare dicendo “Se questa lampadina che pende lì non centrasse con Gesù Cristo la vita non avrebbe senso” … e ci parlò di come Gesù centrasse in tutta la quotidianità… senza una risposta al mio desiderio di infinito – e l’amore è il modo con cui si esprime e si realizza questo desiderio – se uno non trova la strada per compiere questo la sua umanità, non fiorisce e man mano che passano gli anni sfiorisce … come vediamo in certi adulti … ed ho capito che questo infinito non era un idea, un sentimento del mio cuore, ma era una persona viva: Gesù, era il figlio di Dio che si era fatto uomo per essere la via alla verità e alla vita per me, e da quel punto sono cambiato da così a così… il dono di un incontro gratuito con qualcuno che già aveva incontrato Gesù, che viveva di lui, dentro una comunità, mi ha cambiato la vita. … eravamo diventati degli amici in Gesù anzi ci hanno iniziato a chiamare gli “scemi di Cristo” ma a noi non dispiaceva… Se non ci fosse Gesù la mia storia non mi avrebbe portato qui ora… Lui è tra di noi attraverso lo Spirito Santo ed è ancora lui che ci ha riunito qui oggi … [tratto dall’Incontro del Patriarca Angelo con i ragazzi]

 

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