Messaggio del Santo Padre per la Quaresima 2012

di , 25 Marzo 2012

«Prestiamo attenzione gli uni agli altri, per stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone» (Eb10,24)

(continua)…  3.  “Per stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere  buone”: camminare insieme nella santità.  Questa espressione della Lettera agli Ebrei (10,24) ci spinge a considerare  la chiamata universale alla santità, il cammino costante nella  vita spirituale, ad aspirare ai carismi più grandi e a una carità sempre  più alta e più feconda (cfr 1 Cor 12,31-13,13).  L’attenzione reciproca  ha come scopo il mutuo spronarsi ad un amore effettivo sempre maggiore, «come la luce dell’alba, che aumenta lo  splendore fino al meriggio» (Pr 4,18), in attesa di vivere il giorno senza tramonto in Dio.  Il tempo che ci è dato nella  nostra vita è prezioso per scoprire e compiere le opere di bene, nell’amore di Dio.  Così la Chiesa stessa cresce e si  sviluppa per giungere alla piena maturità di Cristo (cfr Ef 4,13).  In tale prospettiva dinamica di crescita si situa la nostra  esortazione a stimolarci reciprocamente per giungere alla pienezza dell’amore e delle buone opere.  Purtroppo è sempre presente la tentazione della tiepidezza, del soffocare lo Spirito, del rifiuto di «trafficare i talenti»  che ci sono donati per il bene nostro e altrui (cfr Mt 25,25s).  Tutti abbiamo ricevuto ricchezze spirituali o materiali utili  per il compimento del piano divino, per il bene della Chiesa e per la salvezza personale (cfr Lc 12,21b; 1 Tm 6,18).  I  maestri spirituali ricordano che nella vita di fede chi non avanza retrocede.  Cari fratelli e sorelle, accogliamo l’invito  sempre attuale a tendere alla «misura alta della vita cristiana» (Giovanni Paolo II, Lett.  ap.  Novo millennio ineunte [6  gennaio 2001], n.  31).  La sapienza della Chiesa nel riconoscere e proclamare la beatitudine e la santità di taluni cristiani  esemplari, ha come scopo anche di suscitare il desiderio di imitarne le virtù.  San Paolo esorta: «gareggiate nello  stimarvi a vicenda» (Rm 12,10).  Di fronte ad un mondo che esige dai cristiani una testimonianza rinnovata di amore e di fedeltà al Signore, tutti sentano  l’urgenza di adoperarsi per gareggiare nella carità, nel servizio e nelle opere buone (cfr Eb 6,10).  Questo richiamo è  particolarmente forte nel tempo santo di preparazione alla Pasqua.  Con l’augurio di una santa e feconda Quaresima, vi  affido all’intercessione della Beata Vergine Maria e di cuore imparto a tutti la Benedizione Apostolica. 

 Dal Vaticano, 3 novembre 2011

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