Testimoni di Cristo, in ascolto

di , 14 Aprile 2012

Dal 13 al 15 aprile ad Aquileia la Seconda Assemblea delle Chiese del Nordest

Dopo due anni di intenso lavoro di preparazione, tutto è pronto per celebrare e vivere il secondo convegno ecclesiale delle Chiese del Triveneto, che si troveranno dal 13 al 15 aprile 2012 a Grado e Aquileia, nell’obiettivo di essere Testimoni di Cristo, in ascolto come recita il titolo di quello che finora è stato “Aquileia2”. L’appuntamento che torna a 22 anni dal primo convenire delle chiese nordestine alla chiesa madre. I tre giorni di lavoro si svolgeranno tra Grado, dove si terranno l’apertura, le sessioni assembleari e i lavori di gruppo, e Aquileia per la solenne celebrazione conclusiva di domenica 15 aprile che vede la presenza del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Al convegno parteciperanno oltre 600 delegati provenienti dalle 15 diocesi del Triveneto: Adria-Rovigo, Belluno-Feltre, Bolzano-Bressanone, Chioggia, Concordia-Pordenone, Gorizia, Padova, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Venezia, Verona, Vicenza, Vittorio Veneto. Il convegno è nato dall’esigenza di verificare la situazione della Chiesa a Nordest a 22 anni dal primo confronto nel 1990, in un tempo che ha visto numerose trasformazioni sia sul piano socioeconomico, culturale che religioso e spirituale, per capire cosa lo Spirito chiede e dice oggi alla Chiese di queste terre. Per questo si è lavorato su tre dimensioni: la memoria del percorso fatto in questi vent’anni con l’evidenza dei frutti ma anche delle fatiche o difficoltà; il discernimento sulle attuali situazioni e sfide pastorali per giungere al terzo elemento, la profezia nell’individuare piste pastorali da percorrere insieme come Chiese per una rinnovata evangelizzazione del Nordest, in dialogo con la cultura delle genti che lo abitano e al servizio della costruzione del bene comune … Con la celebrazione del convegno si raggiunge già un primo obiettivo: il convenire delle 15 Chiese in stile comunionale e sinodale, nell’obiettivo di guardare alle possibilità che si aprono nella collaborazione e per la nuova evangelizzazione. Da “Aquileia 2” non ci si aspettano novità eclatanti, ma una rinnovata capacità di essere “Testimoni di Cristo, in ascolto” di un tempo e di un mondo che sta vivendo cambiamenti epocali.

“Aquileia 2” si aprirà Venerdì 13 Aprile, con la celebrazione della Parola con la meditazione affidata a suor Elena Bosetti e la preghiera affidata ai rappresentanti delle 15 diocesi. Seguiranno un momento di memoria del primo convegno di Aquileia; l’introduzione generale da parte del vicepresidente del comitato preparatorio, mons. Antonio Mattiazzo, vescovo di Padova; Ci sarà inoltre la possibilità della preghiera di adorazione in una chiesetta del centro storico di Grado.

Sabato 14 Aprile aprirà la giornata la celebrazione Eucaristica in basilica di Grado presieduta da mons. Dino De Antoni, arcivescovo di Gorizia e presidente della Conferenza Episcopale Triveneta e poi inizieranno i lavori di gruppo. Saranno infatti 30 i gruppi di lavoro che opereranno tre ciascuno su dieci dei temi proposti all’interno di tre schede: Una nuova evangelizzazione nel Nordest, In dialogo con la cultura, Impegnati per il “bene comune”. Alla sera, in basilica di Grado, il patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia, presiederà i Primi Vespri e concluderà la giornata la processione con preghiera mariana nel centro storico di Grado.

Domenica 15 Aprile Mons. Andrea Bruno Mazzocato, arcivescovo di Udine presiederà le Lodi e quindi riprenderanno i lavori con l’assemblea conclusiva, che vede la presentazione delle sintesi dei lavori di gruppo, le comunicazioni dei vicepresidenti del Comitato preparatorio e la lettura del messaggio alle comunità cristiane e alla popolazione del Nordest. La conclusione della mattinata sarà affidata a mons. Dino De Antoni, presidente della Conferenza episcopale Triveneta. Nel pomeriggio, alle 15. 30, ( trasmessa in diretta da Telechiara) nella basilica di Aquileia, solenne celebrazione dell’Eucaristia, presieduta dal Cardinale Angelo Bagnasco, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. La celebrazione vede anche la partecipazione dei neofiti (divenuti cristiani nella Veglia Pasquale) rappresentanti delle Diocesi che deporranno le “albe”.

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