San Martino da Tours, fra storia e leggenda

di , 1 Novembre 2013

Forse non tutti sanno che, anticamente anche nella nostra Isola di Murano sorgeva una Chiesa e un monastero dedicati a San Martino (scomparsi nel 1815 dopo le soppressioni Napoleoniche) e che il luogo della loro ubicazione era prospicente la fondamenta Navagero vicino a palazzo Trevisan.  Anche a Murano dunque il culto di questo santo era vivo sin dal 1137 data in cui chiesa e monastero furono edificati dalla famigla Marcello.  La devozione a S.  Martino dunque è sempre stata viva anche nella vita di fede della nostra Laguna e ha da secoli suscitato un fascino particolare nel cuore della nostra gente e soprattutto neirimmaginario dei bambini che ancora oggi nel giorno della sua festa (11 novembre) chiedono dolciumi e cantano una filastrocca accompagnata dal suono di pentole e coperchi.  Le fonti storiche raccontano che Martino nacque nel 316 o 17.  in Pannonia (attuale Ungheria) e che il padre Tribuno Militare dell’Impero Romano lo chiamò con tale nome in onore a Marte,dio della guerra.  Iniziato sin dalla sua adolescenza alla carriera militare,Martino diventò presto un soldato e con il grado di “circitor”(caporonda di notte e addetto all’ispezione dei posti di guardia) durante uno di questi compiti avvenne il fatto miracoloso che cambiò definitivamente la sua vita.  Un giorno di freddo autunno presso la città francese di Amiens(allora Gallia) incontrò ai bordi della strada un poveraccio seminudo coperto solo di pochi stracci che a stenti si teneva in piedi.  Preso da compassione mise la mano nella sua borsa in cerca di qualche soldo ma la trovò vuota perchè aveva già dato tutto in elemosina e malgrado la sua paga da ufficiale era rimasto al verde.  Allora con un colpo della sua daga tagliò metà del suo rosso mantello e lo mise sulle spalle del viandante salvandolo così da morte certa.  La tradizione vuole che subito il freddo si addolcì il cielo si rasserenò e il sole con i suoi raggi riscaldò l’aria gelida di quel mattinole fu “l’estate di S.  Martino.  “Nella notte succesiva a Martino apparve Gesù in sogno coperto dalla metà del suo mantello che diceva:”Martino tu mi hai vestito anch’io darò a te una nuova armatura’\Al risveglio trovò accanto il suo mantello ancora intero e l’elsa della spada trasformata in forma di croce.  Allora, subito capì il volere divino e si fece battezzare la Pasqua seguente.  Dopo aver ricevuto il battesimo nel(339) Martino rimase ancora nell’esercito per una ventina di anni e condusse una vita da autentico cristiano,poi ormai quarantenne decise di lasciare le armi e si fece monaco.  Predicò contro l’arianesimo in difesa della fede e il 4 Luglio del 371 gli abitanti di Tours lo acclamarono loro Vescovo.  Uomo di preghiera e di azione visse una vita di carità e giustizia fino alla morte avvenuta nella città di Candes((8/1 l/397).  Lesue spoglie furono portate a Tours l’I lnovembre e collocate nella Cattedrale della città alla venerazione di tutto il mondo cristiano.

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