L’«effetto Francesco»

di , 11 Novembre 2013

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I commossi appelli ad affidarsi alla misericordia divina del nuovo Papa fa ritornare un certo numero di fedeli in chiesa dopo anni di lontananza, questo aumento continua a essere percepito in più della metà delle comunità cattoliche italiane. Lo rivela una ricerca… si aveva testato per primo la teoria dell’«effetto Francesco» nello scorso aprile, dopo un mese di pontificato di Papa Bergoglio. Allora i sacerdoti e religiosi che affermavano di avere riscontrato nella propria comunità un aumento delle persone che si riavvicinano alla Chiesa o si confessano era del 53%, e il fenomeno era notato anche dal 41,8% dei laici. Una nuova indagine, svolta a sei mesi dalla prima e su un campione più ampio indica un ulteriore aumento del 44,8%.


… Il dato rilevante è che, a distanza di sei mesi dalla prima indagine e di sette mesi dall’inizio del pontificato, il fenomeno dell’effetto Francesco non dà segni di riflusso, anzi si consolida…  Se cercassimo di tradurre il dato in termini numerici e su scala nazionale, dovremmo parlare in Italia di centinaia di migliaia di persone che si riavvicinano alla Chiesa accogliendo gli inviti di Papa Francesco. Un effetto massiccio e perfino spettacolare…
Naturalmente questo movimento segnala solo un primo ritorno alla Chiesa. Ma, come ha affermato lo stesso Papa Francesco in un discorso tenuto il 14 ottobre 2013 alla plenaria del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, quando il primo annuncio attecchisce deve partire un secondo tempo, la catechesi. Questa, però, non dipenderà più dall’efficacia comunicativa del Papa ma dalle comunità e dalle parrocchie. Se le conseguenze dell’effetto Francesco saranno davvero solide e durature dipende, dunque, da come i sacerdoti, i religiosi e anche i laici e i movimenti sapranno assecondare la strategia pastorale del Pontefice» (Zenit, 10 novembre 2013).

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