A distanza di 50 anni la sua morte rimane un “mistero”

di , 21 Novembre 2013

225px-John_F._Kennedy,_White_House_color_photo_portraitJohn Fitzgerald Kennedy, comunemente chiamato John F.  Kennedy, John Kennedy o solo JFK, (Brookline, 29 maggio 1917 – Dallas, 22 novembre 1963), è stato un politico statunitense, 35º Presidente degli Stati Uniti.  Candidato del Partito Democratico, vinse le elezioni presidenziali del 1960 e succedette al Presidente degli Stati Uniti Dwight D.  Eisenhower.  Assunse la carica il 20 gennaio 1961 e la mantenne fino al suo assassinio.  Gli subentrò il vicepresidente Lyndon B.  Johnson.  Kennedy, di origine irlandese, noto anche con il diminutivo “Jack”, è stato il primo Presidente degli Stati Uniti di religione cattolica.  Fu anche il primo presidente statunitense ad essere nato nel XX secolo ed il più giovane a morire ricoprendo la carica.  La sua breve presidenza, in epoca di guerra fredda, fu segnata da alcuni eventi molto rilevanti: lo sbarco nella Baia dei porci, la Crisi dei missili di Cuba, la costruzione del Muro di Berlino, la conquista dello spazio, gli antefatti della Guerra del Vietnam e l’affermarsi del movimento per i diritti civili degli afroamericani.  Kennedy fu assassinato il 22 novembre del 1963 a Dallas, in Texas.  Lee Harvey Oswald fu accusato dell’omicidio e fu a sua volta ucciso, due giorni dopo, da Jack Ruby, prima che potesse essere processato.  La Commissione Warren concluse che Oswald aveva agito da solo; tuttavia, nel 1979, la United States House Select Committee on Assassinations dichiarò che l’atto di Oswald era stato probabilmente frutto di una cospirazione.  La questione se Oswald avesse o meno agito da solo rimane dibattuta, con l’esistenza di numerose teorie cospirazioniste.  L’assassinio di Kennedy fu un evento focale nella storia degli Stati Uniti per l’impatto che ebbe sulla nazione e sulla politica del paese.  Ad oggi, la figura di Kennedy continua a ricevere stima e apprezzamento.

I commenti non sono attivi

Panorama Theme by Themocracy