Evangelii Gaudium – la gioia del Vangelo

di , 27 Novembre 2013

 

970969_495294930546179_846080279_nCinque capitoli, 288 paragrafi, più di centotrenta pagine. La prima esortazione apostolica di Papa Francesco, considerato che la Lumen Fidei uscita a giugno era la rielaborazione di un testo già scritto in gran parte da Benedetto XVI,  “Evangelii Gaudium”, consegnata simbolicamente domenica in occasione della chiusura dell’Anno della fede, è un testo programmatico. A dirlo è lo stesso Francesco, nelle prime righe del testo: “Ciò che intendo qui esprimere ha un significato programmatico e delle conseguenze importanti”. L’auspicio, aggiunge il Pontefice, è “che tutte le comunità facciano in modo di porre in atto i mezzi necessari per avanzare nel cammino di una conversione pastorale e missionaria, che non può lasciare le cose come stanno. Ora non ci serve una semplice amministrazione. Costituiamoci in tutte le regioni della terra in uno stato permanente di missione”.

Ecco alcuni spunti, importante sarebbe leggerla tutta e meditarla e passare all’azione…

… “La pastorale in chiave missionaria esige di abbandonare il comodo criterio pastorale del “si è fatto sempre così”. Invito tutti ad essere audaci e creativi in questo compito di ripensare gli obiettivi, le strutture, lo stile e i metodi evangelizzatori delle proprie comunità”…
… «La Chiesa è chiamata ad essere sempre la casa aperta del Padre. Uno dei segni concreti di questa apertura è avere dappertutto chiese con le porte aperte. Così che, se qualcuno vuole seguire un mozione dello Spirito e si avvicina cercando Dio, non si incontrerà con la freddezza di una porta chiusa» …
… «I cristiani hanno il dovere di annunciare Gesù senza escludere nessuno, non come chi impone un nuovo obbligo, bensì come chi condivide una gioia, segnala un orizzonte bello, offre un banchetto desiderabile. La Chiesa non cresce per proselitismo ma «per attrazione»… «Il bene tende sempre a comunicarsi. Ogni esperienza autentica di verità e di bellezza cerca per se stessa la sua espansione, e ogni persona che viva una profonda liberazione acquisisce maggiore sensibilità davanti alle necessità degli altri. Comunicandolo, il bene attecchisce e si sviluppa. Per questo, chi desidera vivere con dignità e pienezza non ha altra strada che riconoscere l’altro e cercare il suo bene».
… «La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù. Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall’isolamento. Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia».

 

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