Da 60 anni la televisione racconta la nostra storia di uomini e cristiani

di , 4 Gennaio 2014

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Era il lontano 3 gennaio 1954, quando in Italia iniziavano le prime trasmissioni televisive della TV di Stato nata dalle ceneri della vecchia EIAR (Ente Radiofonico Italiano) poi ribattezzato RAI (Radio TelevisioneItaliana). Erano gli anni del Primo Dopoguerra, e l’Italia aspirava a diventare un”paese moderno e industrializzato”e la nascita della Televisione contribuì a realizzare quel “miracolo economico” che tutti si aspettavano. Entrava così nella nostra vita questa “scatola magica” che ci rendeva tutti “diretti protagonisti” della nostra vita quotidiana, con immagini ed emozioni nuove che ormai la “vecchia radio”non era più in grado di dare. Si apriva così un “nuovo mondo” che all’inizio vedeva raccolte numerose persone nei Bar e nei Luoghi Pubblici attorno a quel “grande apparecchio” che allora commercialmente costava parecchi mesi di stipendio. Poi, con il passare degli anni il “benessere economico” permise ad ogni famiglia l’acquisto del televisore e ognuno poteva permettersi il “lusso” di avere il “mondo in casa” e di accedere in tempo reale ad ogni tipo di informazione e di immagine. Da sessant’anni dunque, nel bene e nel male la Televisione, racconta quotidianamente la nostra storia fatta di tragedie, avvenimenti di cronaca, scoperte scientifiche e anche aspetti di vita cristiana. Da quell’inizio del 1954, sotto i nostri occhi sono passate immagini che ci hanno sorpreso, impressionato, affascinato e ci hanno dato modo di vivere in prima persona la realtà della vita umana in tutti i suoi aspetti. Pensiamo ad esempio, alle immagini straordinarie del “primo uomo nello spazio”, poi purtroppo le grandi tragedie della storia, l’assassinio di John Kennedy, la guerra del Vietnam, gli “Anni di Piombo” nella nostra Italia, con le stragi di Piazza Fontana, Brescia, L’Italicus per finire poi con l’assassinio di Aldo Moro e di Falcone e Borsellino che hanno dato la vita per la “giustizia e la libertà” nel nostro paese. Sotto un’altro aspetto però la TV, ci ha fatto vivere anche momenti felici ed indimenticabili del nostro “Essere Chiesa nel Mondo”, ricordiamo i vari Pontefici che si sono succeduti per immagini televisive da Pio XII° all’attuale Papa Francesco: L’Apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II°, i Viaggi Apostolici Internazionali iniziati con Paolo VI°, proseguiti da Giovanni Paolo II° fino all’ultimo a Rio De Janeiro compiuto da Papa Francesco in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù. Anche in questo aspetto, la Televisione ci ha aiutato a crescere nella fede e nella nostra vita di credenti e un grande merito lo dobbiamo ad una figura indimenticabile e fondamentale come Padre Mariano” che è stato il primo comunicatore del Vangelo via Etere e permettetemi di ricordare anche il Cardinale Ersilio Tonini, protagonista di innumerevoli trasmissioni su temi legati alla morale, all’etica e al dialogo interreligioso ed ecumenico dei nostri tempi. Ci auguriamo che la TV, e in genere tutti i mezzi di comunicazione possano sempre progredire sulla via della “sana informazione” libera da ogni pregiudizio e condizionamento e affidiamo il” futuro dell’informazione”all’intercessione di Santa Chiara D’Assisi, patrona dei mezzi di comunicazione affinchè ci assista sulla strada della verità, del dialogo e della pacifica convivenza tra i popoli e le culture della terra.

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