XXXI Giornata nazionale per la vita

di , 31 Gennaio 2009

Il primo febbraio 2009 la Chiesa italiana celebra la XXXI Giornata nazionale per la Vita.

I nostri Vescovi ci invitano a riflettere su “La forza della vita nella sofferenza”. Vogliamo presentare a Dio le tante realtà di sofferenza presenti nella nostra diocesi. “Si può soffrire per una malattia che colpisce il corpo o l’anima; per il distacco dalle persone che si amano; per la difficoltà a vivere in pace e con gioia in relazione con gli altri e con se stessi. Viviamo l’Eucarestia, memoriale della Pasqua del Signore sapendo che “la via della sofferenza si fa meno impervia se diventiamo consapevoli che è Cristo, il solo giusto, a portare la sofferenza con noi.  Il suo trionfo il terzo giorno, nella risurrezione, ci dimostra che nessuna sofferente, per quanto grave, può prevalere sulla forza dell’amore e della vita.

I Lettura (Dt 18, 15-20)
Il brano del Deuteronomio presenta Mosè che riferisce il progetto di Dio di suscitare un profeta in bocca al quale porrà le Sue Parole.  Il Signore continua a operare nella storia di tutti i giorni suscitando profeti che annunciano che “le misericordie di Dio non sono finite”; ma spesso nella sofferenza, quando il peso della vita ci appare intollerabile, si levano assordanti voci di falsi profeti, che “reclamano forme più o meno esplicite di eutanasia”. Non diamo loro ascolto, ma accogliamo l’aiuto che ci viene dalla “virtù della fortezza: E’ la virtù che non ci abbandona allo sconforto”, e ci ricorda che è Lui il nostro Dio e noi il popolo del suo pascolo, il gregge che egli conduce.

II Lettura (1 Cor7, 32-35)
San Paolo, in questo brano, esprime il suo desiderio che uomini e donne possano restare fedeli al Signore e non siano distratti dalle preoccupazioni delle cose del mondo. Anche oggi, a volte, siamo distratti da tante cose che ci impediscono di preoccuparci delle cose del Signore a partire da tanti sofferenti, a volte a noi prossimi.  Questa lettura è un invito a riscoprire la centralità del rapporto con Dio, perché possiamo essere solleciti verso quanti sono nella prova.

Vangelo (Mc 1, 21-28)
Il Vangelo di oggi ci presenta Gesù che ammaestra e sana.  E’ Lui che illumina le regioni più profonde della nostra esistenza, che ci viene a cercare nelle nostre sofferenze, a condividerle, ad illuminarle con la Sua Parola. Gesù mostra una autorità, che intimorisce, perché ben conosce la creatura. Nei campi di sterminio spesso gli ebrei erano derisi perché nella sofferenza più buia continuavano a fidarsi di Dio. Anche noi “quando il peso della vita ci appare intollerante” sappiamo di avere Dio vicino, che in Gesù ha sposato la nostra umanità sofferente. 


Madre Teresa di CalcuttaInno alla vita
La vita è un’opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.
La vita è ricchezza, valorizzala.
La vita è amore, vivila.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La via è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un’avventura, rischiala.
La vita è vita, difendila.

Madre Teresa di Calcutta

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