Giornata di sensibilizzazione al sostegno economico della Chiesa

di , 6 Maggio 2015

Alcune notizie Da molti anni la Chiesa Italiana propone di dedicare una domenica alla sensibilizzazione del popolo cristiano verso il sostegno economico della Chiesa consistente in: ·

Opere di Carità –

verso le Diocesi Italiane e verso il Terzo mondo; ·

Esigenze di Culto –

per le Diocesi Italiane, per le nuove Chiese e per nuove case canoniche al sud;

· Sostentamento del Clero –

verso i circa 38.000 Sacerdoti diocesani Italiani. Nel 1985 la legge 222/85 dava il via al rinnovo del Concordato Stato/Chiesa; i rapporti di finanziamento da parte dello Stato alle attività della Chiesa cambiavano e venivano fissati in modo chiaro per entrambi i Concordatari

Veniva abolita la “congrua”, prebenda che lo Stato versava alle parrocchie quale rimborso congruo dei beni ecclesiali incamerati dallo Stato e venivano fissate due modalità di finanziamento: l’una nota con il nome di “8‰” riguarda la parte delle entrate derivanti dalla tassazione diretta (IRPEF) che lo Stato Italiano devolve alle Istituzioni Religiose secondo le aliquote derivanti dalle scelte effettuate dai cittadini italiani al momento dell’annuale dichiarazione dei redditi. L’importo così determinato viene devoluto dallo Stato alla Chiesa Cattolica a scopi di carattere religioso e caritativo, ovvero per Opere di Carità verso le Diocesi Italiane e verso il Terzo mondo e per Esigenze di Culto. L’altra modalità di finanziamento nelle cosiddette “offerte deducibili” ovvero nell’ammettere a deduzione fiscale gli importi offerti dal cittadino cristiano alla Chiesa italiana (fino ad un massimo di € 1.032,91 pari ai vecchi 2 milioni di lire) specificatamente per il sostentamento del clero; in poche parole per garantire lo stesso stipendio ai sacerdoti, a tutti i sacerdoti sia a quelli delle diocesi di Venezia e del Triveneto (abbastanza ricche), sia a quelli delle diocesi Umbre, Lucane e Calabresi fra le più povere d’Italia. Per far capire meglio in cosa consiste questo tipo di finanziamento, basti dire che se il Sign. Paolo Bianchi invia all’Istituto Centrale Sostentamento Clero un’offerta di € 100,00, al momento della dichiarazione dei redditi potrà detrarre dall’imponibile l’importo dell’offerta versata ottenendo così un rimborso proporzionale all’aliquota massima, che prendiamo come media del 30%. In questo modo dei 100€ offerti: 70€ sono stati praticamente offerti da Paolo Bianchi e 30€ dallo Stato !!! Questo tipo di finanziamento è però poco conosciuto e poco usato dai cristiani italiani e non essendo sufficiente a coprire le necessità per il sostentamento del Clero (copre infatti poco più del 6% delle necessità) c’è bisogno di attingere all’ 8‰; andando così a ridurre notevolmente quanto dovrebbe e potrebbe essere destinato a scopi di carattere religioso e caritativo. Cosa fare allora? bisogna far crescere le offerte deducibili !!! Alle porte della Chiesa (e se fossero esauriti potrete richiederli in sacrestia) troverete dei bollettini postali di versamento che possono essere usati per inviare all’Istituto Centrale Sostentamento Clero le vostre offerte che poi lo Stato vi restituirà nella percentuale di circa il 30%. S.volete offrire di più………. potete farlo, ma l’importo massimo deducibile sarà quello di € 1032,91. S.non fate alcuna dichiarazione dei redditi e pertanto non potete dedurre il 30% circa dalle vostre tasse? Potete versare quanto è nelle vostre possibilità nei cestoni alle porte della chiesa, sarà poi cura del parroco o dei suoi collaboratori far pervenire all’Istituto Centrale Sostentamento Clero le offerte raccolte. In Diocesi di Venezia lo scorso anno sono stati 1831 versamenti-offerta (1 ogni 260 persone) per un totale di € 197.554,12 (pari al 6% della cifra necessaria al sostentamento del Clero veneziano). Facciamo in modo di far crescere sia il n° dei versamenti, sia l’importo complessivo delle offerte, riusciremo così a dedicare più fondi per scopi di carattere religioso e caritativo. Sarebbe bello che ogni famiglia prevedesse nel proprio bilancio annuale un’Offerta per i Sacerdoti. Provenienza fondi per il sostentamento del Clero 2005 Per poter garantire il sostentamento al Clero (stipendi) si deve attingere per il 56% all’otto per mille che invece dovrebbe essere destinato a scopi di carattere religioso e caritativo, ovvero per Opere di Carità verso le Diocesi Italiane e verso il Terzo mondo e per Esigenze di Culto che invece viene limitato a poco più del 20% (anche se è il solo esempio degli spot della CEI). Bisognerebbe verificare se tutte le offerte senza “scopo” vengono inviate all’Istituto Centrale Sostentamento Clero o se vengono usate a discrezione, incrementando in tal modo le differenze fra parrocchie ricche e povere

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