Insegnamento della Religione Cattolica “Non è catechismo ma un necessario approfondimento culturale”

di , 7 Febbraio 2009

 Italiani, anche cattolici, che non si avvalgono dell’Insegnamento della religione cattolica (Irc); bambini di religione musulmana, cristiana ortodossa o provenienti da nazioni come la Cina, che frequentano regolarmente l’ora di religione… L’insegnamento della religione cattolica, così come è stato concepito, così come viene svolto, è la presentazione del cristianesimo secondo una metodologia culturale: ed è di utilità a tutti, a credenti e non credenti», riflette mons. Valter Perini, vicario episcopale per l’Evangelizzazione e la Catechesi.

«Abbiamo impiegato tanto tempo a far capire che non è un’ora di catechismo. La catechesi ha come finalità l’accompagnamento dei credenti a un’adesione al Signore e alla sua sequela. Non è questo il compito dell’ora di religione, ma la presentazione del messaggio cristiano secondo modalità diverse».Secondo mons. Perini «sicuramente le persone che vengono da altri continenti non hanno la prevenzione verso la religione in sé, né si sentono messi in discussione come musulmani o altro. E’ segno di vera intelligenza, di apertura, confrontarsi con la dimensione religiosa della persona umana.

E’ quello che farei anch’io se andassi in Cina o in un paese musulmano: frequenterei una scuola che mi permettesse di capire l’islamismo o il taoismo o il buddismo…L’atteggiamento di certi stranieri, che per i figli scelgono la frequenza all’Irc, per mons. Perini ha da insegnare anche a noi. «Dovrebbe aiutarci a capire che spesso le persone appartenenti ad altre religioni rimangono sconcertate di fronte al nostro ateismo proclamato, a una chiusura pregiudiziale nei confronti di Dio.

Se si volessero riservare vere attenzioni verso coloro che professano altre religioni bisognerebbe farlo non negando il fatto religioso ma rispettando la loro fede, che implica anche la sua conoscenza. Una laicità effettiva si ha in una scuola che rispetta tutte le differenze, le mette a confronto e le valorizza, lasciando la libertà a ciascuno poi di fare le sue scelte». Si apre quindi a un rapporto che va oltre la scuola, per aiutarci ad affrontare la vita.

 

I commenti non sono attivi

Panorama Theme by Themocracy