La Parola della Domenica

di , 7 Marzo 2009

2ª di Quaresima

Gen 22,1-2.9.10-13.15-18 – Il sacrificio del nostro padre Abramo.
Dio mette alla prova la fede Abramo e Abramo per fede accetta di sacrificare suo figlio, ma Dio non vuole il sacrificio dell’uomo egli stesso si sacrifica per noi nella persona del suo figlio Gesù.Quaresima tempo di meditazione e di preghiera tempo in cui chiederci quanto è profonda la nostra fede se anche noi abbiamola fede di Abramo. Ma Dio ci ama e il suo messaggio è di speranza per tutti: Si è fatto uomo e ha dato la vita per me anche se sono povero piccolo egoista infedele. Anche per me Dio da la sua vita ogni giorno.

Rm 8,31-34 – Dio non ha risparmiato il proprio Figlio.
Dio non ci accusa e Paolo ci conduce all’amore di Dio con la similitudine del tribunale. Poche righe di splendida saggezza e di profonda speranza: Se Dio è per noi chi sarà contro di noi.Mai il messaggio è stato così attuale. I fatti di ogni giorno i mass media i politici tutti esprimono giudizi, sui poveri sui malati sugli immigrati sui violentatori e sui violentati. Hai cristiani viene chiesto il silenzio San Paolo infatti pone domande non dà risposte.Le risposte ognuno le trova nel proprio cuore.

Mc 9,2-10 – Questi è il Figlio mio, l’amato.
L’evento della Trasfigurazione sull’alto monte – anche solo di 600 metri com’è il Tabor in Galilea – è una tappa obbligata, in questo tempo quaresimale, per tutti noi. Allora proviamo anche noi a salire con i tre scelti da Gesù: Pietro, Giacomo e Giovanni. Essi ancora non sanno cosa la vita riserverà loro, cosa significherà seguire il Signore sino alla fine. Ma avranno, costante, la memoria di quella salita sul Tabor, quando nella notte, loro soli, improvvisamente, mentre Gesù pregava, lo videro risplendente di una Luce finora sconosciuta ai loro occhi. Cosa avranno provato in quel momento? Stupore, timore, incomprensione, gioia, meraviglia…  Anche qui Gesù chiede ai suoi discepoli il silenzio. Eppure il miracolo al quale hanno assistito è così immenso che i discepoli chiedono di fermare il tempo Ma il benessere profondo che hanno provato chiede di essere testimoniato nel mondo non con le parole ma con i fatti, con la testimonianza quotidiana con l’essere non tanto credenti quanto credibili dal mondo… una preparazione al mistero della “Sfigurazione”. Gesù che sale il Tabor salirà un giorno, non molto lontano, il Calvario. Accanto a Lui non saranno più Mosè ed Elia, ma due ladroni. Non ci sarà più la Luce, ma il buio. Non più la Voce del Padre, ma il Suo silenzio. Allora sarà veramente Amore consumato per il bene dell’umanità. I discepoli avrebbero dovuto scorgere dietro la Croce la Luce dell’Amore. Ma, quando arriverà il momento della croce, non capiranno ancora. Dei tre ne rimarrà uno solo, Giovanni.Avranno tutti bisogno di una nuova Luce, di una nuova Alba, del nuovo Giorno della Resurrezione. E allora comprenderanno . E noi? A volte ci capita di vivere momenti di Tabor…  Quando, ad esempio, sperimentiamo un tempo di deserto, di preghiera, di ritiro. Ci capita, sì, di stare sul monte, di contemplare la Luce, di ascoltare la Voce. E diciamo – o pensiamo –: “è bello essere qui”.Ma il più delle volte siamo chiamati a scendere dal monte, ad essere a terra, a scontrarci con le difficoltà e il buio della vita di ogni giorno. Un buio fuori e spesso dentro di noi. Ed è lì che siamo chiamati al salto nella fede: vedere il Trasfigurato nello Sfigurato, ossia trasfigurare la nostra realtà, osservare bene, con gli occhi di Dio, la Luce che c’è sempre. Forse nascosta, offuscata, ma c’è. Anche nel dolore più assurdo e impensato. E questa Luce ha un nome: la Sua Parola. Ascoltatelo! Dice il Card. Martini :”Ascoltatelo significa “imitatelo”, fate come ha fatto lui, prendete a modello la sua esistenza storica; non semplicemente “il Signore, il Signore”, ma questo Gesù delle beatitudini, del perdono, della povertà, dell’umiliazione, della mitezza”…

Spunti di riflessione

  1. A che punto è il mio cammino di fede: Mi riconosco più simile ad Abramo, a Paolo o a Pietro?
  2. Quale peso ha il giudizio nella mia vita quotidiana? Sono cristiano che accoglie o che giudica e condanna?
  3.  “questo è il figlio mo prediletto ascoltatelo” Quanto tempo dedico all’ascolto della parola di Dio nella mia vita e nei tempi forti come la Quaresima?

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