Digiunare per vivere

di , 28 Marzo 2009

 …  e come “allenamento  spirituale”… Dal messaggio del papa alla nostra vita

La quaresima, come dice il santo Padre “costituisce il più intenso allenamento spirituale” e ci suggerisce la riflessione su: la preghiera, l’elemosina, e in particolare sul valore e sul senso del digiuno.  A partire da queste tre pratiche penitenziali, per poter comprenderne meglio il loro valore,  e quindi per viverli, “IO” ho bisogno di creare uno spazio interiore e indispensabile di “silenzio del cuore” che non è assenza di rumori in questo mondo che sembra sfugga e tema il Silenzio, e neppure staccarsi dalla realtà in cui sono chiamato a vivere.  “Il silenzio del cuore,” in questo tempo di quaresima fa da cornice all’incontro tra dio e l’uomo, “la preghiera” è la CHIAVE” che ci mette in condizione di ascoltare “il soffio” di Dio che ci parla e depone “il seme” della “sua parola” in noi.  Cosi il nostro cuore gradualmente può divenire terreno fertile in cui il seme può germogliare e dare frutto.  Solo allora nel silenzio interiore il suono della sua parola crea quell’armonia che ci aiuta a capire cosa è essenziale nella nostra vita.  Nell’ascolto della sua Parola troveremo risposta alle nostre domande, ai tanti perche: il vero digiuno e finalizzato a Mangiare il “vero cibo”, che è fare la volontà del padre (Gv.  4,34) e, allo stesso tempo la ragione Profonda del ” digiuno” ci aiuta a prendere coscienza della situazione in cui vivono tanti nostri fratelli.  Il digiuno quaresimale quindi può aiutarci a mortificare il nostro egoismo ed aprire il cuore all’amore di dio e del prossimo, questo in sintesi ci aiuta a coltivare lo stile del buon samaritano scegliendo di privarci liberamente di qualcosa per aiutare gli altri anche, nel far visita a chi è in varie situazioni di sofferenza, mostriamo concretamente che il prossimo in difficoltà non ci è estraneo. 

BEPI DE MATTIA

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