Tag articolo: Angelo Scola

Festa diocesana della famiglia

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di , 15 Gennaio 2011

Oggi si celebra la trentunesima edizione della Festa diocesana della Famiglia  nella basilica di S.  Marco a Venezia.
Alle ore 15.30, avrà inizio infatti la celebrazione dell’Eucaristia presieduta dal Patriarca  card.  Angelo Scola e che vedrà la partecipazione di parecchie centinaia di famiglie (con sposi, figli e anche nonni)  provenienti dalle varie zone della diocesi di Venezia.  Il tema indicato quest’anno dalla Commissione diocesana per  la Pastorale degli sposi e della famiglia – che cura l’incontro – è il seguente: “Uomo e donna che si amano: mistero grande. 
Dio-Trinità rivela  il suo volto al mondo attraverso l’amore di un uomo e di una donna!  “.  Nel corso della messa, inoltre, tutti gli sposi presenti saranno chiamati  a rinnovare le promesse del loro matrimonio e poi il Patriarca consegnerà la Bibbia ad alcune famiglie che l’hanno richiesta.

Festa della famiglia

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di , 8 Gennaio 2011

Domenica 16 gennaio alle ore  15.30  nella Basilica Cattedrale di San Marco  il Patriarca di Venezia Card. Angelo Scola  presiederà la cerimonia.

Il tema della Festa è “Uomo e donna che si amano: mistero grande”, Dio Trinità rivela il Suo Volto  al mondo attraverso l’amore di un uomo e di una donna! 

Gli sposi sono chiamati in questa occasione a rinnovare le promesse coniugali.   Durante la celebrazione si ripeterà, come da diversi anni ormai, la consegna della Bibbia per le mani  del Patriarca alle coppie di sposi che ne faranno personale richiesta

Un po’ di storia del Patriarca Angelo Scola

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di , 4 Dicembre 2010
  • Nato a Malgrate (Lecco) nel 1941.
  • Ordinato sacerdote nel 1970.
  • Dottore in Filosofia (Università Cattolica, Milano) ed  in Teologia (Friburgo, Svizzera).
  • Dal 1982 insegna Antropologia Teologica presso il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e famiglia della Pontificia  Università Lateranense.
  • Dal 1986 al 1991 è stato consultore per la Congregazione della Dottrina della Fede;
  • nel 1987 è stato perito  all’Assemblea del Sinodo dei Vescovi sulla vocazione e missione dei laici;
  • dal 1991 al 1996 è stato consultore del Pontificio Consiglio  per gli Operatori Sanitari;
  • dal 1994 è Membro della Congregazione  per il Clero.
  • dal 1996 al 2001 è stato Membro dello stesso Pontificio Consiglio;
  • Nominato Vescovo di Grosseto il 20 luglio 1991 e ordinato il 21 settembre dello stesso anno.  Il motto episcopale recita «Sufficit gratia tua» (cfr.  2 Cor 12, 9), «Basta la Tua grazia».  A Grosseto esercita il suo ministero fino al 14 settembre 1995. 
  • Il 24 luglio 1995 il Santo Padre gli affida l’incarico di Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense a Roma e, il 29 settembre  dello stesso anno, quello di Preside del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia 
  • Dal giugno 1995 Mons. Scola è Membro della Commissione Episcopale per l’Educazione Cattolica, la Scuola e l’Università della Conferenza  Episcopale Italiana e dal gennaio del 1996 è Presidente del Comitato per gli Istituti di Scienze Religiose.  In questo quadro affronta  le questioni legate alla formazione teologica dei laici in Italia. 
  • Dal 1996 è consultore del Pontificio Consiglio per la Famiglia. 
  • Dal 1996 al 2001 è Membro del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari.  Sulle questioni relative alla sanità  La bibliografia di Mons.  Scola consiste in circa 120 contributi scientifici in opere collettive e in riviste teologiche e filosofiche internazionali. 
  • Il 5 gennaio 2002 è nominato dal Santo Padre Patriarca di Venezia.  Fa il suo ingresso in Diocesi il 3 marzo 2002. 
  • Il 9 aprile 2002 viene eletto Presidente della Conferenza Episcopale Triveneta. 
  • Il giorno 28 settembre 2003 viene designato dal Santo Padre Cardinale di Santa Romana Chiesa e confermato durante il Concistoro  pubblico del 21 ottobre 2003.  Dopo la sua nomina a cardinale, il 10 novembre 2003 viene riconfermato Membro del Comitato di Presidenza del Pontificio Consiglio  per la Famiglia e Membro della Congregazione per il Clero. 
  • Il 14 ottobre 2004 è nominato Membro del Comitato di Presidenza del Pontificio Consiglio per i Laici. 
  • Il 19 gennaio 2005 è designato Membro della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. 
  • Il 6 marzo 2005 riceve  la nomina quale Membro della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, mentre il 18 marzo 2005 il Santo Padre lo nomina  Relatore Generale per la XI Assemblea Generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi dell’ottobre 2005 sul tema: L’Eucaristia: fonte e culmine  della vita e della missione della Chiesa. 
  • Dal gennaio 2009 è Membro del Pontificio Consiglio per la Cultura. 

Benvenuto, Santo Padre

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di , 9 Ottobre 2010

Domenica 8 Maggio 2011

“Questo dono che il Santo Padre fa al Patriarcato di Venezia coincide con la conclusione della Visita Pastorale in atto  nel Patriarcato dal 2004.  Preparandoci accuratamente e vivendo coralmente questo straordinario evento potremo meglio  comprendere i segni preziosi che lo Spirito ha disseminato tra noi lungo questo periodo di grazia e aprirci in tal  modo pieni di speranza al futuro.  Come il Santo Padre ci ha documentato nei recenti viaggi in Inghilterra e a Palermo,  la fede, nutrita dalla preghiera liturgica e personale ed alimentata dalla carità e dal pensiero di Cristo, rivela la sua  straordinaria “convenienza” per gli uomini e le donne di oggi.  La venuta del Santo Padre tra noi risponde anche ad  un’altra istanza emersa durante la Visita Pastorale nel Patriarcato di Venezia: l’utilità che i cristiani propongano alla  libertà di tutti gli abitanti e gli ospiti di Venezia “città dell’umanità” pratiche di vita buona per la società civile.  Essi desiderano  un confronto sincero e leale con tutti i soggetti in campo.  È inoltre di grande valore il fatto che il Santo Padre abbia accettato di inaugurare l’anno di preparazione interdiocesana  all’evento del Secondo Convegno di Aquileia.  Tutti i rappresentanti delle diocesi del Nord-Est, della Slovenia, Croazia  ed Austria nate da quella celebre Chiesa madre sono convocati in Aquileia per l’incontro col Papa.  Invito tutte le realtà ecclesiali, le parrocchie, i movimenti e le associazioni, ma anche, con le debite distinzioni, tutta la  società civile e le varie Istituzioni a mobilitarsi per accogliere Benedetto XVI che verrà a Venezia, dopo 26 anni dalla  visita di Giovanni Paolo II e quasi 40 da quella di Paolo VI, nel vincolo di grata memoria con Pio X, Giovanni XXIII e  Giovanni Paolo I, i tre Patriarchi Papi del secolo scorso”

(Patriarca Angelo Scola) 

Pellegrinaggio in Terra Santa con il Patriarca

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di , 12 Settembre 2010

II Card. Angelo Scola ha indetto per l’autunno d 2011 (dal 7 al 13 novembre) un grande pellegrinaggio diocesano in Terra Santa che vorrebbe essere il sigillo alla Visita Pastorale. 

Il vescovo ausiliare mons. Pizziol definisce l’iniziativa «un segno di vera comunione se la realtà pluriforme della nostra diocesi si esprimesse partecipando a questo gesto corale insieme al nostro Patriarca!»

La notizia, è stata data con largo anticipo proprio per dare modo a persone, parrocchie, gruppi, associazioni, movimenti e scuole il tempo di organizzarsi ed inserire nei loro programmi il pellegrinaggio.

Un amore al cubo

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di , 18 Aprile 2010

Saranno in 2.500 a raggiungere Assisi dalle parrocchie e dalle varie zone del Patriarcato di Venezia ( in 30 dalle nostre parrocchie di Murano)  per il pellegrinaggio diocesano dei preadolescenti guidato dal Patriarca card. Angelo Scola nei luoghi di San Francesco che si terrà da venerdì 16 a domenica 18 aprile.

Oltre 1.800, in particolare, sono i ragazzi delle scuole medie e i giovanissimi della prima superiore iscritti al pellegrinaggio e che si recano in Umbria accompagnati da qualche centinaio di adulti (genitori, educatori, animatori, sacerdoti, insegnanti ecc.).Un “amore al cubo” ovvero “S.Francesco: il fascino dell’amore elevato alla potenza di Dio” è il motto ideato dall’Ufficio diocesano per l’evangelizzazione e la catechesi / Coordinamento della pastorale dei ragazzi per accompagnare questo pellegrinaggio il cui obiettivo – spiegano gli organizzatori – è quello di “aiutare i nostri preadolescenti a capire che ad amare si impara… lentamente, facendo passi adatti alla propria età ma non perdendo mai di vista la meta comune a tutti: saper amare come il Crocifisso Risorto e cio è nel dono totale di noi stessi, anima e corpo.  L’amore, infatti, a cui Francesco ha dato forma in maniera personale e specialissima è quello evangelico, contemplato nella Trinità e incarnato nella persona di Gesù”.  I vari gruppi di partecipanti si muoveranno dalla diocesi veneziana nel corso della giornata di venerdì 16 aprile per raggiungere in serata le rispettive località di destinazione, ad Assisi e dintorni. Si muoveranno poi autonomamente nel corso del pellegrinaggio, seguendo le indicazioni del coordinamento diocesano, ma vivranno tutti insieme tre particolari momenti:

  • La sera di venerdì 16 aprile, eccezionalmente per i giovanissimi pellegrini veneziani, la Basilica di S.Maria degli Angeli resterà aperta dalle ore 20.30 alle 22.00 per l’apertura ufficiale del pellegrinaggio;
  • La sera di sabato 17, alle ore 21.00 presso un padiglione dell’Umbria Fiere di Bastia Umbra, ci sarà un momento di incontro e festa per tutti ;
  • La mattina di domenica 18 aprile, alle ore 9.30, presso la Basilica superiore di Assisi si terrà il momento culminante del pellegrinaggio con la messa presieduta dal Patriarcacard. Angelo Scola con il vescovo ausiliare mons. Beniamino Pizziol. 

Nel corso della giornata di sabato 17 aprile i gruppi seguiranno vari itinerari che, in momenti diversi e concordati, porteranno i ragazzi a visitare alcuni luoghi fondamentali della vita del Santo: la Basilica di S.Francesco, la Basilica di S.Maria degli Angeli (Porziuncola), le chiese di S.Rufino / S.Chiara / S.Damiano, l’eremo delle carceri, Rivotorto ecc.  Nel primo pomeriggio di domenica 18 inizierà, infine, per tutti l’operazione di rientro a Venezia.

Una doverosa parola

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di , 4 Aprile 2010

Il pensiero del patriarca card. Angelo Scola sul tema della pedofilia
Riportiamo integralmente il testo della Dichiarazione che il Patriarca Card. Angelo Scola ha reso al termine della S. Messa del Crisma di giovedì 1 aprile 2010 nella Basilica di San Marco.  La circostanza acquista particolare significato nel giorno in cui tutti i presbiteri della Diocesi erano chiamati a rinnovare le promesse sacerdotali pronunciate in occasione della propria ordinazione. 
Ricordiamo che l’anno pastorale in corso è “anno sacerdotale”, indetto da papa Benedetto XVI nel giugno dello scorso anno.  La ricorrenza solenne della Santa Messa del Crisma che vede qui riunito tutto il presbiterio, con i diaconi, le religiose ed i religiosi e non pochi fedeli laici, mi spinge a dire una doverosa parola in merito alla questione del peccato e del crimine di pedofilia commesso da sacerdoti e consacrati.  Questo tema, anche ne! nostro Paese, è da più giorni in primo piano.


… Con un giudizio pacato ed obiettivo intendo manifestare a voi tutti, a tutto il popolo cristiano e a tutti gli abitanti del Patriarcato quanto in proposito ho nel cuore da giorni.

1. Come ha affermato Benedetto XVI, hanno ribadito il Cardinale Angelo Bagnasco ed il recente Comunicato finale del Consiglio permanente della Conferenza Episcopale Italiana, la pedofilia «è un crimine odioso, ma anche peccato scandalosamente grave che tradisce il patto di fiducia inscritto nel rapporto educativo… Se commesso da una persona consacrata, acquista una gravità ancora maggiore».

Da qui il nostro sgomento, senso di tradimento e rimorso per l’infanzia violata e ancor più la nostra vicinanza alle vittime e ai loro famigliari. Da qui anche, senza tentennamenti e minimizzazioni, il rinnovato impegno a rendere conto di ognuno di questi misfatti, decisi a non nascondere nulla. La misericordia ed il perdono verso quanti hanno sbagliato implica da parte loro il sottomettersi alle esigenze di piena giustizia e quindi il rispondere «davanti a Dio onnipotente come pure davanti ai tribunali debitamente costituiti». I Vescovi italiani si impegnano a seguire le direttive ribadite dal Santo Padre sia attraverso le procedure canoniche che mediante una leale collaborazione con le autorità dello Stato. Moltiplicheranno inoltre i loro sforzi per prevenire simili situazioni. Anche un solo caso «è sempre troppo, soprattutto se a compierlo è un sacerdote».

Fa parte di un atteggiamento obiettivo rilevare il dato, sottolineato da molte parti anche non cattoliche, che il fenomeno della pedofilia concerne diversi ambienti e varie categorie di persone. Questa notazione non intende sminuire la gravità dei fatti segnalati in ambito ecclesiastico, ma invita «a non subire – qualora ci fossero – strategie di discredito generalizzato».

2. Mi preme in questo contesto ringraziare voi tutti, carissimi sacerdoti del Patriarcato, per la vostra indefessa e diuturna azione in campo educativo. I gravissimi episodi segnalati in talune diocesi non debbono oscurare questo vostro luminoso impegno e gettare discredito sulla preziosa azione che da tempo immemorabile voi svolgete nelle nostre parrocchie, nelle nostre scuole, nonché nelle aggregazioni di fedeli. Azione educativa che nelle Chiese del Nord-Est e nella diocesi di Venezia oggi è più che mai attenta a tutti i risvolti pedagogici.

Invito voi tutti a proseguire serenamente e ancora più energicamente nel prezioso compito di trasmettere alle nuove generazioni il senso cristiano della vita che, se adeguatamente proposto, è in grado di far crescere personalità equilibrate e mature a tutti i livelli, compreso quello affettivo e sessuale. Per questo sono certo che i moltissimi genitori che normalmente affidano alle parrocchie, alle scuole cattoliche, ai patronati, ai GREST, alle associazioni cattoliche i loro figli intensificheranno la loro fiducia e prenderanno ancor più coscienza della decisiva importanza della famiglia per introdurre ed accompagnare, nell’ambito della parrocchia, i bambini, i fanciulli ed i pre-adolescenti all’incontro con Cristo nella comunità cristiana.

3. È fuorviante e inaccettabile mettere in discussione a partire dai casi di pedofilia in ambito ecclesiastico, il santo celibato che la Chiesa latina domanda, in piena libertà, ai candidati al sacerdozio alla luce di una lunghissima tradizione. Ne stiamo riscoprendo la bellezza in questo anno sacerdotale. Il celibato, quando è vissuto con lo sguardo fisso in Gesù sacerdote e con cuore indiviso per il bene del popolo di Dio che ci è affidato, è una preziosa esperienza d’amore che fa fiorire la nostra umanità. Accogliere liberamente il dono del celibato e percorrerne la via non implica alcuna mutilazione psichica e spirituale. Per coloro che sono chiamati, la grazia del celibato è strada per una singolare ma compiuta espressione della propria affettività e sessualità. Certo siamo vasi di argilla e portiamo in essi un tesoro grande ma, con l’aiuto di Dio ed il sostegno della comunità cristiana, lo portiamo con responsabilità e letizia.

4. Infine in questa straordinaria giornata del Giovedì Santo, espressione del peculiare “genio cattolico” perché in essa splende la potenza dell’Eucaristia ed il significato pieno del sacerdozio ordinato, intendiamo ridire pubblicamente e con forza il nostro affetto e la nostra appassionata sequela al Santo Padre Benedetto XVI. A lui che tanto ha fatto e tanto fa per togliere “ogni sporcizia” dalla compagine degli uomini di Chiesa vengono rivolte accuse menzognere. Ma l’ «umile lavoratore della vigna» – così Egli si definì presentandosi al mondo ormai cinque anni fa in occasione della Sua elezione al Pontificato – riceverà dallo Spirito la grazia di offrire questa iniqua umiliazione trasformandola in rinnovata energia per l’indispensabile Suo ministero di Successore di Pietro.

Noi, sacerdoti e popolo veneziano, Lo affidiamo oggi, in modo del tutto speciale, alla Santissima Vergine Nicopeja.

Carissimi, accogliete con cuore aperto queste parole del vostro Patriarca. E siate certi della sua piena fiducia e della sua stima. Sono fondate sulla conoscenza ormai pluriennale del vostro amore per Cristo e per la Chiesa che si trasforma in dono quotidiano, spesso silenzioso e non compreso, della vostra vita a favore di ogni nostro fratello uomo.

Il cammino della Visita Pastorale continui a rinsaldare la nostra unità affinché, come Gesù ci ha chiesto, il mondo creda e scopra in tal modo la pienezza del vivere.

Vi invito a trovare i modi opportuni per far conoscere il più capillarmente possibile questa Dichiarazione a tutti i fedeli e a tutti gli uomini e le donne che vivono nel nostro Patriarcato.

Con vivo affetto di comunione nel Signore benedico voi e tutti i fedeli augurandovi una Santa Pasqua.

La sosta pastorale del Patriarca Angelo

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di , 6 Febbraio 2010

Prima finalità della visita: Rigenerare il popolo di dio 

All’origine della comunità cristiana c’è l’incontro personale con Cristo questo ti rende membro del popolo  di Dio;è fondamentale identificare questa origine, non una decisione non una bella idea, un incontro che  ti mostra la direzione decisiva.  La comunità cristiana nasce sempre dall’incontro personale con Gesù Cristo Risorto che ci rende partecipi e testimoni  della sua missione il popolo di Dio è frutto proprio del mistero pasquale. 

«Ogni iniziativa parrocchiale deve permettere  a chiunque di identificare direttamente o indirettamente questo incontro anche se ci fosse uno che non ha  mai messo piede in chiese lì dovrebbe percepire che né chiamato a questo incontro, lì dovrebbe incontrare Gesù  » (Patriarca Angelo Scola).  Quest’incontro con Gesù ha il carattere di dono, è qualcosa che non mi posso procurare,  si è testimoni, non creatori e la resurrezione è la luce che ha inaugurato questa nuova vita per noi. 

I prossimi appuntamenti:

  • 6-7 febbraio il Patriarcaè in visita alle parrocchie di San Cassiano – S.Silvestro (ore 21  La luce nella notte – evangelizzazione di strada )
  • 13 febbraio: Giornata del malato – Ospedale Civile SS.Giovanni e Paolo, celebrazione eucaristica e visita ad un reparto

Visita Pastorale

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di , 30 Gennaio 2010

Oggi alle ore 16.00, nella basilica cattedrale di San Marco  con la preghiera dei Vesperi presieduti  dal Patriarca card.  Angelo Scola  inizia solennemente la  Sosta pastorale nel centro storico di Venezia  e nell’Estuario.

 TUTTI SONO INVITATI! 

I prossimi appuntamenti cittadini della Sosta Pastorale: 

  • Sabato 13 febbraio all’Ospedale Civile SS.  Giovanni e Paolo 
  • Domenica 21 febbraio ore 15.  30 a San Marco: Incontro dei Gruppi di Ascolto 
  • Venerdì 12 marzo ore 18 Teatro Goldoni Presentazione del Patriarca Angelo  dell’Enciclica “Caritas in Veritate” 

.

Programma delle iniziative vicariali: 

  • 7 ottobre 2010 ai Gesuiti ore 20.30:   Incontro con il Consiglio Vicariale 
  • 9 ottobre 2010 a San Canciano ore 17.00:   Incontro con i Gruppi di ascolto del Vicariato 
  • 23 ottobre 2010 a S.  Marcuola ore 17.00:   incontro vicariale dei Catechisti 
  • 6 novembre 2010 a S.  Giobbe ore 18.00:   Incontro vicariale dei Giovani 
  • 13 novembre 2010 alla Madonna dell’Orto ore 17.00:   incontro con i Volontari (Betania) 

…  A questo stile di libertà del vivere il cristiano attinge la passione per l’annuncio di Cristo in tutti  gli ambienti dell’umana esistenza giungendo «fino agli estremi confini della terra».  Egli fa propri,  nel modo retto, l’azione per la giustizia, la solidarietà e la pace.  In una parola il cristiano è nello stesso tempo membro vivo del nuovo edificio ecclesiale e cittadino  in senso compiuto.  Egli impara in tal modo quella cattolicità che lo spalanca a vivere le dimensioni  del mondo… 

( dalla Lettera di Indizione della Visita Pastorale del Patriarca Angelo Scola)

Visite guidate al palazzo patriarcale

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di , 10 Dicembre 2009

A partire da venerdì 11 dicembre ritornano le visite guidate al palazzo patriarcale di Venezia.

Un itinerario suggestivo tra i luoghi privati e pubblici del Patriarca di Venezia: tra questi la famosa Sala del Tintoretto, la sala dei Papi, la Galleria dei Patriarchi, la Cappella privata, oltre all’appartamento che fu del Patriarca Giuseppe Sarto, poi diventato Papa Pio X.
Un’importante novità è rappresentata dalla possibilità, per tutti i visitatori, di ammirare la copia del Breviario Grimani (il cui originale è conservato nella Biblioteca Marciana) consegnata lo scorso 3 novembre dal Governatore della Regione Veneto Giancarlo Galan al Patriarca di Venezia card. Angelo Scola.

Ogni venerdì su prenotazione
Museo Diocesano + Visita guidata al Palazzo Patriarcale
Costo: € 10 (gratis fino ai 5 anni)

 Giorno dedicato alle visite del Palazzo: venerdì
Orario turni di visita:  15.00/16.00/17.00 (ritrovo in Museo – richiesta massima puntualità)
Numero massimo di visitatori: fino a 20 persone per turno di visita
Durata della visita al Palazzo: 1 ora
Lingua: visita guidata in italiano e in inglese

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