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Il Patriarca presenta la “Verbum Domini”

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di , 22 Gennaio 2011

Mestre: il Patriarca Scola presenta – in un teatro Toniolo “esaurito” –  la Verbum Domini 
A Venezia sarà il 1°  Marzo ore 18.00 a San Marco

Era completamente gremito il Teatro Toniolo di Mestre, la sera di venerdì 14 gennaio, per ascoltare il Patriarca sulla Verbum  Domini, il documento di Papa Benedetto XVI sul “Dio-che-parla” ovvero l’esortazione che raccoglie e rilancia i lavori del Sinodo  dei Vescovi sulla Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa.  , l’intervento del card.  Scola ha offerto alcune “chiavi di  lettura” utili per la comprensione e l’approfondimento del testo ed accennato alle principali implicazioni emergenti.  Eccone qui qualche “assaggio”: “Con l’esortazione Verbum Domini il Papa accompagna il cammino della Chiesa a partire dall’esperienza di comunione  vissuta nell’Assemblea del Sinodo… Decisivo è il nesso con Sacramentum caritatis sull’Eucaristia nella vita e nella missione della Chiesa:  Parola ed Eucaristia, costituiscono il cuore esistenza ecclesiale: “Parola ed Eucaristia si appartengono così intimamente da non poter essere comprese  l’una senza l’altra: la Parola di Dio si fa carne sacramentale nell’evento eucaristico.  L’Eucaristia ci apre all’intelligenza della sacra Scrittura,  così come la sacra Scrittura a sua volta illumina e spiega il Mistero eucaristico”(n. 55)…  L’accento è posto su Dio che parla e sull’uomo, chiamato  ad accogliere la sua parola e ad entrare nell’Alleanza… la Chiesa come soggetto che accoglie la Parola nel presente; il coinvolgimento  missionario della Chiesa che rende presente al mondo il Dio-che-parla… È fondamentale non smarrire l’itinerario che va da Dio-che-parla alla  Chiesa che accoglie e si fa missione: non si accoglie la Parola di Dio se non si accetta di lasciarsi includere nella stessa missione di Cristo che si  prolunga nella Chiesa.  Il Dio-che-parla trova in Maria la relazione tra Verbo di Dio e umana libertà.  Per questo l’esortazione fa costante riferimento  a Maria: “In realtà, l’incarnazione del Verbo non può essere pensata a prescindere dalla libertà di questa giovane donna che con il suo  assenso coopera in modo decisivo all’ingresso dell’Eterno nel tempo” (VD n. 27).  Dio si rende incontrabile dall’uomo nella dinamica del segno (la  Parola di Dio si comunica mediante parole umane) per mezzo della quale la umana libertà è chiamata originariamente all’assenso e  all’accoglienza”.  Quanto alle implicazioni, il Patriarca ha evidenziato la “sinfonia della Parola” precisando che tale espressione (“Parola di Dio”) “possiede diversi  significati: la persona amata e amabile di Gesù Cristo, la Tradizione viva della Chiesa e quindi le Scritture, il Libro”.  Considerare sempre questa  “sinfonia di voci e significati” è “decisivo e fondamentale per l’azione pastorale e per la liturgia”.  “Se la Parola di Dio è il Verbo fatto carne che  permane nel tempo e nello spazio e si attesta nelle Scritture, allora il luogo originario dell’interpretazione della Scrittura è la Chiesa e in essa  un’autentica esperienza cristiana”.  Necessarie, dunque, una “lettura ecclesiale” e “l’intelligenza della fede” per evitare sia il rischio di  un’interpretazione “secolarizzata che esclude l’intervento del divino nella storia” che quello di “un’interpretazione spiritualistica che prescinda  dalla letteralità della Scrittura”… l’urgenza di una “ripresa radicale della dimensione biblica nella formazione cristiana e nella catechesi”…  “nelle abituali attività delle comunità cristiane, nelle parrocchie, nelle associazioni e nei movimenti si abbia realmente a cuore l’incontro personale  con Cristo che si comunica a noi nella sua Parola”.  “La Parola di Dio – ha concluso il card.  Scola – non è mai generica nel rivolgersi a noi,  chiama e ci coinvolge, facendoci scoprire che l’intera nostra vita è vocazione.  Approfondire la Parola di Dio significa imparare che non c’è un solo  atto della mia giornata che non sia Dio che parla a me”.  Non a caso, ricorda, il Papa invita i cristiani a riscoprire la preghiera dell’Angelus Domini  in cui “c’è tutta la sintesi della Parola di Dio che si fa carne attraverso la libertà di una ragazza di Nazareth e la Chiesa invita a recitarla consapevole  che questo mistero non è solo del passato ma riaccade oggi nel cuore di ogni fedele che accoglie l’annuncio della Parola di Dio”.  E proprio  qui “sta il segreto della vera gioia”, indicato nel passo finale dell’esortazione.

Un anno con il Beato Daniele de Ungrispach

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di , 1 Gennaio 2011

Ricorre in questo 2011  il 600° anniversario  della morte del Beato Daniele. 
La figura di questo “Beato” è stata recuperata  qualche anno fa –  esattamente nel 2000  da don Giuseppe Camillotto e da Gabriele  Mazzucco – in occasione di una mostra a lui  dedicata.  In effetti il Beato era conosciuto dai Muranesi  quasi esclusivamente per essere “una  punizione” ai tempi della scuola delle suore,  quando si veniva portati nella chiesetta del  giardino per guardare il corpo del Beato  Daniele.  Vorremo però quest’anno riscoprire la vita  e l’esperienza di credente e testimone di  Daniele d’Ungrispach. 

Mossi da questo desiderio da tempo si costituito  un comitato per promuovere delle iniziative che presentino la vita e le opere del “beato”.  Questo comitato coinvolge tutte le città e i luoghi che hanno visto svolgersi la vita e la attività di  questo uomo che si dedicò a Dio senza mai essere un monaco, e si impegnò per il bene comune come  podestà (sindaco).  Cormons , Pordenone, Varmo, Gorizia, Murano, saranno i luoghi concreti dove si vivranno iniziative  spirituali, liturgiche e culturali per riscoprire la grandezza dell’esperienza di questo uomo di Dio,  che venne ucciso qui a Murano, presso il convento di San Mattia nel 1411, luogo alui molto caro per  vivere con intensità il suo incontro col Signore.  Nelle pagine seguenti oltre ad una presentazione del “Beato” presento il programma di massima delle  celebrazioni. 

Don Carlo

Programma di massima delle celebrazioni

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di , 1 Gennaio 2011

Un anno col Beato Daniele d’Ungrispach 
(2011, sesto centenario della morte) 

Programma a Murano: 

  • (Febbraio)  presentazione delle iniziative del centenario;  
  • 2 Giugno, celebrazione eucaristica solenne in basilica  
  • 13 (o 15) Ottobre, visita a Cormons e a Pordenone;  
  • (Ottobre/Novembre)  convegno aperto alla città di Venezia

 Programma a Cormons:  

  • (Gennaio), incontro sul beato con le Suore della Provvidenza del santuario “Rosa Mystica”
  • (metà febbraio), presentazione delle iniziative del centenario;  
  • 31 marzo, ore 18.30, celebrazione eucaristica solenne in duomo presieduta dall’arcivescovo;  
  • (da definire)  visita a Pordenone;  
  • 2 Giugno, pellegrinaggio a Murano; 
  • 12-13  Novembre, convegno (aperto alla città di Gorizia )

Programma a Pordenone: 

  • (Febbraio), presentazione delle iniziative del centenario;  
  • (primavera), celebrazione eucaristica solenne in duomo  
  • (da definire)  visita a Cormons  
  • 9 ottobre, pellegrinaggio a Murano  
  • (Ottobre/Novembre) convegno e presentazione del libro 

Programma a Madrisio di Varmo 

  • (da definire) Convegno e presentazione volume 

Programma a Udine  

  • (da definire) Convegno, presentazione volume 

Programma a Gorizia: 

  • (da definire) S.Messa nella chiesa dell’Immacolata e presentazione del volume 

Programma tra i Camaldolesi  

  • (da definire)  Celebrazione e presentazione del volume 

Programma per Suore Maestre di Santa Dorotea: 

  • (da definire) celebrazione e presentazione del volume 

Frutto del centenario: avvio della causa di conferma del culto al Beato Daniele

O Beato Daniele, siamo lieti di onorarti
nella natia Cormons come
nella città di Pordenone
da te scelta quale luogo di residenza
e fatta oggetto di molte premure in ambienti religiosi e civili.
Ammiriamo le tue rinunce,
al fine di aiutare i poveri e le comunità religiose
con l’attività di commercio.
Ci sorprende la concordata rinuncia
alle gioie della convivenza con la tua sposa diletta
per vivere negli ultimi anni più unito a Dio
nel monastero camaldolese di Murano.
Ottieni anche a noi di compiere con impegno
i doveri della nostra professione
per il bene della famiglia, della società e della Chiesa,
con una particolare attenzione ai poveri.
Fa’ che noi pure dedichiamo ogni giorno
spazio alla preghiera
e troviamo tempo per la formazione cristiana
in gruppi e luoghi spirituali.
Te lo chiediamo
per Gesù Cristo nostro Signore

La busta del sostegno per le parrocchie

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di , 26 Dicembre 2010

 Assieme al numero speciale di Communio, vi viene recapitata a casa una busta.  Vi chiedo di riportarla  in parrocchia, durante il periodo di Natale, con il vostro gesto di solidarietà nei confronti della  Comunità Parrocchiale.  Credo sia giusto spiegare che le nostre parrocchie vivono esclusivamente delle offerte che quotidianamente  e settimanalmente vengono raccolte durante le Messe.  Queste offerte, come quelle dei Battesimi,  delle Prime Comunioni, dei Matrimoni, dei Funerali, quelle per l’utilizzo dei locali parrocchiali e altre, sono  tutte destinate alla parrocchia e servono per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni parrocchiali,  per il pagamento delle bollette varie (solo a titolo informativo nelle due parrocchie ci sono 9 contatori  del gas), per la custodia delle chiese, per le attività pastorali ecc.  Queste offerte non sono per il parroco o per i preti, infatti essi ricevono direttamente dalla CEI il loro sostentamento,  assieme alle offerte che vengono date per le intenzioni delle Messe.  Nei primi mesi del prossimo anno daremo anche notizia del rendiconto economico delle parrocchie.  Ringrazio tutti, in modo particolare per la generosità che sempre viene dimostrata per le giornate particolari:  la giornata Missionaria, la giornata del Seminario, le adozioni a distanza, le cassettine di avvento e  quaresima e altre occasioni, dove siamo chiamati a mostrare concretamente la nostra solidarietà.  In particolare, a testimonianza di questo, vi riporto le parole che Maria Barbini proprio in questi giorni mi  ha inviato in una lettera dalla Missione in Tanzania.  Mi dice di ringraziare tutti per la meravigliosa generosità  dimostrata.  Con i 7000€ raccolti hanno potuto:”con 500 rifare il tetto di una casa, con 3500€  abbiamo fatto rifornimento di roba da mangiare per i bambini dell’orfanotrofio per 6 mesi, con gli altri  3000€ abbiamo comprato un camion con rimorchio di grano da seminare per tutti gli 8 paesi della parrocchia.  Il problema è che se non piove non si può seminare ed allora perché non fate una domenica di preghiera  assieme a noi per chiedere al Signore la pioggia, se siamo in tanti a chiederla il Signore ce la concede… ”  Siccome la lettera mi è giunta dopo la data proposta da Maria, dedichiamo domenica 26 dicembre  festa della Sacra Famiglia, per questa preghiera in comunione.  Un doveroso ringraziamento lo devo rivolgere anche alle tante persone che si prestano volontariamente  perché le nostre parrocchie abbiano le Chiese e gli ambienti sempre in ordine e pulite, accoglienti e funzionali.  Ringrazio anche chi si presta per il servizi più semplici e nascosti, come anche ringrazio le ditte  che con generosità offrono quanto può essere utile per il mantenimento degli ambienti e anche per varie  iniziative che proponiamo.  Per tutti rivolgo una preghiera e una benedizione.  Ora vi chiedo un gesto di generosità verso le nostre comunità, le nostre parrocchie sono un cantiere  sempre aperto.  Vi ringrazio fin d’ora per la generosità con la quale parteciperete all’impegno per mantenere e custodire  questi beni. 

Grazie da don Carlo

Terza settimana – stendere la copertura

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di , 12 Dicembre 2010

 Il telo sospeso è la caratteristica principale e più evidente della  tenda, sotto ad esso si trova riparo nel sole e nella pioggia, si trovano  l’intimità e la sicurezza.  Per la nostra comunità vuol dire riscoprire  la bellezza delle relazioni, essere luogo dove si fa esperienza  dell’amore di Dio e si offre accoglienza per tutti.  Una vita di comunità che si regge sui  pali giusti non ha paura di accettare la pluriformità delle esperienze che si possono vivere  al proprio interno.  Per questo il telo di copertura potrà anche essere il risultato di un  patchwork tra realtà con sensibilità proprie, ma uguali riferimenti di sostegno.  Cucire tra  loro tutte queste “pezze” di grandezza, colore e consistenza differenti è un lavoro non  da poco, un esercizio di pazienza che però premierà nella bellezza del risultato.  Il patchwork  si avvicina di più al volto di Dio, mentre l’omogeneità dei tessuti – con conseguente  scarto di chi non ci piace perché ha una “trama” diversa dalla nostra – assomiglierà  di più a chi la cuce.  Domandiamoci se questo è un buon servizio al Vangelo.  Gli inviti di  Isaia nell’infondere coraggio l’un l’altro, così come quelli di San Giacomo, ci saranno  preziosi in questa settimana, mentre dal Vangelo viene dato proprio questo monito: non  farci un’immagine di Dio (e della sua Chiesa) a nostro piacimento, ma leggere i segni che  rivelano la Sua reale presenza salvifica in obbedienza allo Spirito.  L’esercizio è quindi quello di scoprire le caratteristiche di ciascuno e valorizzarle nel  posto giusto, perché ne abbia a godere l’intera comunità; facendo attenzione a non accostare  semplicemente l’attività di uno a quella dell’altro, ma sforzandosi di fissare quei  punti che ci “bucano” un po’, ma ci rendono una “tela compatta ed efficace”.

Settimana della Carità

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di , 12 Dicembre 2010

Ripetiamo la nostra raccolta a favore della casa di S.Giuseppe in campo della Tana all’Arsenale. 
La raccolta riguarda:

  • Abiti da uomo in ottime condizioni! (comprese le scarpe e i berretti)
  • Articoli da bagno (soprattutto lamette usa e getta)
  • Coperte singole pulite
  • Zaini per contenere le coperte (vanno bene anche quelli scolastici)
  • Stoffe varie (per attività di animazione, non stracci! )

Ci troverete dal 13 al 18 dicembre in Casa Sacro Cuore dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17, tutti i giorni tranne giovedì

La casa S.Giuseppe, in campo della Tana all’Arsenale, si occupa della distribuzione di prodotti per l’igiene personale; cambio di biancheria ecc.  L’accesso è libero e il servizio è gratuito e si rivolge a persone in condizioni di bisogno.

Gruppo Sposi Cana

Piantare i pali

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di , 4 Dicembre 2010

Seconda settimana – quali esperienze sono fondamentali 

Altra cosa non scontata sono i pali di sostegno.  Se piantati poco profondamente, non in numero sufficiente a reggere il peso  della copertura, troppo sottili o inclinati nel modo sbagliato…  il risultato sarà a rischio.  Non basta aver scelto e preparato  un buon terreno, occorre, infatti, alzare gli occhi a Dio e costruire una comunità su pilastri solidi, dando priorità a ciò che è essenziale per la  sua crescita.  Spesso questa operazione la sottovalutiamo, confondendo la qualità con la quantità e allora i “pali” da piantare si moltiplicano,  come le attività della parrocchia.  Difficile sarà farli stare tutti in piedi: toglieranno luce e spazio, disperderanno le energie di chi deve scavare,  con il rischio di fare tutto in modo approssimativo o di mollare prima che la tenda sia finita.  D’altra parte, pochi pali, malmessi, sono il  segno comunque di una povertà che denuncia la nostra pigrizia, l’egemonia di pochi che soffoca la partecipazione dei molti, l’incapacità di  andare al cuore della fede accontentandosi di gesti formali.  L’invito radicale di Giovanni Battista, nel vangelo di questa domenica ci aiuterà a  comprendere l’urgenza della scelta e della conversione. 

L’esercizio per la comunità sarà ri-dire (con parole proprie) su cosa si regge la vita ordinaria,  per alimentare la fede e quali sono quelle “secondarie”, importanti sì, ma che  non possono prosciugare tutta l’attenzione e le energie. 

Giornata per il Sostentamento del Clero

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di , 20 Novembre 2010

Oggi è la Giornata per il Sostentamento del Clero  In questo periodo che precede l’Avvento dovremmo ricordare in particolare una presenze assai familiare nella nostra esperienza  quotidiana: quella dei sacerdoti.  Scrive Matteo Calabresi, Responsabile nazionale del Servizio per la Promozione del Sostegno economico alla Chiesa – “…  Nei quartieri urbani e nei piccoli centri, essi sono in missione.  Portano la Parola del Vangelo, fanno opera di carità, accoglienza  e conforto.  La loro presenza è un dono prezioso per tutti.  Ma ha bisogno del sostegno di tutti.  È per questo che mi  rivolgo a quanti sono consapevoli della ricchezza di questa presenza, perché vadano incontro ai sacerdoti che vivono in  mezzo a noi e li aiutino generosamente. 

Vorrei far sapere che ognuno può sostenere i 38.000 sacerdoti diocesani italiani  che dedicano la vita al servizio del prossimo. 
Invito tutti a guardare con fiducia il bene che ogni giorno i sacerdoti compiono  con la preghiera, i sacramenti, le opere di carità, le attività educative e pertanto chiedo di essere solleciti verso di loro,  in particolare verso i sacerdoti che hanno più bisogno, sostenendoli con la propria offerta , con gli appositi c/c che troviamo  in chiesa.

La confraternita per i fedeli defunti

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di , 6 Novembre 2010

Ogni settimana  la nostra unità pastorale ricorda nelle sante Messe serali del mercoledì a San Donato e del giovedì a S. Pietro, i fratelli defunti affidati al suffragio della confraternita.   La Chiesa, da sempre, in ogni liturgia eucaristica celebra il trionfo della vita sulla morte e fa memoria della croce e della resurrezione di Gesù Cristo come avvenimento di salvezza per l’umanità intera.   Noi credenti, attraverso il mistero della comunione dei santi affidiamo all’infinita misericordia del Signore, i nostri cari defunti e preghiamo per la purificazione e santità delle loro anime. Coloro, che già godono della vita del risorto ci sostengono con la loro intercessione e invocano per noi ogni grazia divina, affinché operi nel nostro cammino terreno fino al compiersi dei nostri giorni. Prossimamente, e in modo particolare durante il mese di novembre, raccoglieremo le adesioni e le eventuali nuovi iscrizioni alla confraternita.  Le offerte che saranno raccolte andranno a soddisfare i bisogni e le molteplici attività caritative e pastorali delle nostre comunità.

Giornata Missionaria Mondiale

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di , 23 Ottobre 2010

Oggi celebriamo la  Giornata  Missionaria Mondiale
“La costruzione  della comunione ecclesiale  è la chiave della missione” 

Dal messaggio di Benedetto XVI 
“In una società multietnica che sempre più sperimenta forme di solitudine e di indifferenza preoccupanti, i cristiani  devono imparare ad offrire segni di speranza e a divenire fratelli universali, coltivando i grandi ideali che  trasformano la storia e, senza false illusioni o inutili paure, impegnarsi a rendere il pianeta la casa di tutti i popoli”.  Lo afferma Benedetto XVI nel suo messaggio per l’84esima Giornata missionaria mondiale che  quest’anno si celebrerà il 24 Ottobre con il tema “La costruzione della comunione ecclesiale è la chiave della  missione”.  “Solo a partire da questo incontro con l’Amore di Dio, che cambia l’esistenza, possiamo vivere in  comunione con Lui e tra noi, e offrire ai fratelli una testimonianza credibile, rendendo ragione della speranza  che è in noi” aggiunge il Papa, ricordando che ogni anno la Giornata missionaria mondiale offre “l’occasione  per rinnovare l’impegno di annunciare il Vangelo e dare alle attività pastorali un più ampio respiro missionario”.  L’impegno e il compito dell’annuncio evangelico spettano all’intera Chiesa “missionaria per sua natura”  evidenzia il Pontefice, ricordando inoltre l’impegno degli operatori pastorali per promuovere la comunione ecclesiale,  “in modo che anche il fenomeno dell’ ‘interculturalità possa integrarsi in un modello di unità, nel quale  il Vangelo sia fermento di libertà e di progresso, fonte di fraternità, di umiltà e di pace”.  Benedetto XVI esorta  in conclusione a sentirci “tutti protagonisti dell’impegno della Chiesa di annunciare il Vangelo”, rinnovando  “l’invito alla preghiera e, nonostante le difficoltà economiche, all’impegno dell’aiuto fraterno e concreto a sostegno  delle giovani Chiese”.  (sintesi curata da www.perfettaletizia.it

Nella domenica in cui la Chiesa celebra la Giornata Missionaria Mondiale, l’Ufficio Missionario del Patriarcato  di Venezia ci chiede di sostenere con la preghiera e le offerte gli studenti della Parrocchia  San Marco di Ol Moran (Kenya), un’appendice della Diocesi in terra d’Africa.  Il Programma di Sostegno  della Scuola aiuta 120 studenti che frequentano scuole secondarie, istituti tecnici o college.  Il contributo annuale per uno studente è di 300 euro (ccp 14876304 – Curia Patriarcale Venezia).

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