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La confraternita dei defunti

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di , 28 Ottobre 2014

DSC_0088DSC_0007 - Copia Gli artistici crocefissi delle nostre Chiese di Murano oltre ad essere dei capolavori d’arte ci ricordano che tutti noi cristiani siamo uniti al “Mistero della Morte e della Risurrezione Di Gesù” in virtù del suo Sacrificio sulla Croce.E di questo “Mistero” sono già partecipi tutti i nostri cari defunti che costantemente affidiamo alla “misericordia del Padre”attraverso il Suffragio della Confraternita. Questa “pratica cristiana” della preghiera per i defunti, ci raccoglie ogni settimana nelle Celebrazioni Eucaristiche del mercoledì sera(a S.Donato)e del giovedì sera( a S.Pietro)per tutto il corso dell’anno.Da sabato 1°Novembre in poi,si aprono le adesioni e il rinnovo alla “CONFRATERNITA DEI DEFUNTI”è un’occasione anche questa per affidare alla preghiera della Comunità Cristiana i nostri cari che ci hanno preceduto nella Casa del Padre.E’nostra intenzione incrementare questi momenti di preghiera facendo precedere la Celebrazione della S.Messa con la recita del Rosario e una piccola meditazione sulla Parola.Chi desidera iscrivere o rinnovare l’adesione alla Confraternita può lasciare i nomi dei defunti presso le sacrestie al termine delle S.Messe.Verrà come di consueto rilasciato un apposito cartoncino con l’iscrizione avvenuta.Le offerte raccolte saranno il segno della nostra carità legata alla memoria dei nostri cari.

1973-2013 – Quarant’anni fa iniziavano i restauri

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di , 15 Novembre 2013

f450x450px-136a37b9115120d8d2ab4b022a6b0bbd - CopiaNell’autunno dell’ormai lontano 1973,iniziavano i lavori di restauro e di impermeabilizzazione del pavimento musivo della nostra Basilica dei SS.Maria e Donato in Murano. Da allora sono passati esattamente quarant’anni e questo intervento definito dall’allora Parroco Don Vittorio Vianello “miracolosamente provvidenziale” fu possibile per merito di una coppia di coniugi americani i signori John e Gladis Delmas che finanziarono a nome della Fondazione Save Venice Inc. di New York le diverse opere di risanamento. Tutto cominciò ,come raccontava Don Vittorio nei suoi ricordi personali” in una grigia mattina di autunno”,la chiesa era chiusa per l’ennesima alta marea e alcune persone bussarono alla porta della canonica. Dopo aversi presentato al parroco” come cultori e amanti dell’arte,” la coppia americana accompagnata dal Prof. John Mc .Andrew ( fondatore del Save Venice ) chiesero gentilmente di poter accedere all’interno per constatare visibilmente lo stato di degrado dell’intero edificio, pavimento compreso.Una volta raggiunta la soglia della porta interna della sacrestia, con grande stupore dovettero fermarsi,: mai non avrebbero immaginato di vedere un pavimento medievale così splendido sommerso dall’acqua. Attoniti e alquanto sorpresi da questo “insolito fenomeno” i signori Delmas si guardarono negli occhi, e dopo aversi sussurrato qualche parola dissero rivolti a don Vittorio ( che nel frattempo aveva spiegato loro i continui disagi e relativi danni ) :” Non si preoccupi Padre, da oggi in poi a questi problemi cercheremo di provvedere noi tramite la nostra Fondazione”. In’un primo momento, il Parroco credette di aver interpretato male le parole, dato che loro non parlavano in italiano ma bensì in Francese lingua che lui stentava a capire. Ma dopo essersi spiegati in maniera “ chiara e comprensibile” Don Vittorio capì che si stava avverando “il miracolo” che lui, da molti decenni attendeva dalla divina provvidenza. Passata “la grande emozione” di questa inaspettata decisione, Don Vittorio chiese ai signori Delmas di poter dare pubblicamente l’annuncio ufficiale alla Comunità Muranese e dopo aver ottenuto il loro consenso comunicò ai fedeli la “ grande notizia “ durante tutte le messe domenicali. I lavori furono commissionati ad un’impresa specializzata italiana diretta dagli ingegneri Zerbo e Francalancia che subito iniziarono un progetto di stacco del pavimento, impermeabilizzazione della chiesa e conseguente riposizionamento dei mosaici.I lavori cominciarono” alla grande “con particolare urgenza e professionalità da parte degli addetti. Si procedette come primo passo ad uno schema di mappatura e di suddivisione del pavimento in sezioni di stacco, quindi si iniziò il taglio l’incollatura con relativo “strappo”e numerazione delle sezioni rimosse per poter procedere correttamente alla sua futura ricomposizione. Staccato interamente il mosaico che posava sopra uno strato argilloso instabile, si proseguì con la rimozione di tutta la fanghiglia sottostante. Furono riconsolidate le antiche fondazioni dove poggiavano le colonne e le murature perimetrali con iniezioni di cemento e si piantarono nel sottosuolo una settanta di“ micropali in cemento” a intervalli irregolari della lunghezza di metri 12,50 che dovevano servire da sostegno e da ancoraggio alla “ vasca di impermeabilizzazione” in calcestruzzo che come una grande scatola avrebbe contenuto all’asciutto l’intero edificio. I lavori proseguirono per sei lunghi anni, ci vollero solo otto mesi per staccare tutti i cinquecento metri quadrati di mosaico pavimentale e più di un anno per il riposizionamento finale e la sua ricomposizione nelle tessere mancanti. Con pazienza e abilità certosina furono ricostruiti motivi e geometrie in parte quasi del tutto mancanti, fu ripulito il mosaico absidale della “ Vergine orante” rimossi definitivamente due altari laterali barocchi, impermeabilizzato il tetto ed eseguito l’inserimento di un nuovo impianto di riscaldamento. Il costo di tutta l’opera di restauro superò allora “il Miliardo di Lire Italiane,” con un parziale contributo del Magistrato alle Acque di Venezia, ma la spesa maggiore fu sostenuta dalla “grande generosità dei coniugi Delmas” che si dimostrarono dei “ veri signori” non solo per il loro portafoglio ma soprattutto per “ la grandezza del loro cuore” .Adesso a distanza di quarant’anni la Save Venice è ritornata ancora in memoria dei Delmas a rifinanziare un nuovo restauro conservativo del nostro pavimento. Purtroppo in questi lunghi anni alcune maree eccezionali, sono penetrate allagando parte del pavimento con conseguenze di corrosione e di stacco delle tessere musive. Da un’ anno sono all’opera il maestro mosaicista Giovanni Cucco e la sua Assistente la Signora Magda che, con lunga esperienza e professionalità stanno riparando i danni del degrado che il mosaico pavimentale ha subito. Ci vorrà ancora del tempo, ma i risultati già si vedono soprattutto nella navata di sinistra quasi del tutto completata. Dobbiamo dire “ grazie infinite “a questi amici nostri “mecenati” che ancora una volta hanno messo a disposizione il loro amore per l’arte e soprattutto dimostrato una splendida generosità .In ricordo dei coniugi Delmas “indimenticabili benefattori” sarà celebrata mercoledì 18 dicembre a S.Donato assieme ai Defunti della Confraternita una S.Messa di suffragio.Il Signore doni a loro e a tutti i fedeli defunti il “premio eterno”e la beatitudine celeste in cui hanno creduto e sperato.

Confraternita dei defunti

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di , 5 Novembre 2011

Nelle celebrazioni eucaristiche serali del mercoledì a San Donato e del giovedì a San Pietro, la nostra pietà cristiana raccoglie nel suffragio della confraternita dei defunti , le nostre preghiere e il nostro vivo ricordo di coloro che riposano in Cristo risorto. Le parole del canone romano pronunciate dal celebrante ad ogni Santa Messa ci aiutano a penetrare questo mistero :”Ricordati o Signore dei tuoi fedeli che ci hanno preceduto con il segno della fede e dormono il sonno della pace”. In verità la morte resta per l’uomo una insondabile realtà alla quale solo nelle profondità della nostra fede possiamo trovare una risposta. La liturgia ci viene ancora incontro con le sue confortanti esortazioni: “Ai tuoi fratelli o Signore la vita non è tolta ma trasformata”. Alla luce di questa “trasfigurazione” a partire dal mese di novembre dopo le sante messe saremo a disposizione come di consueto per raccogliere le adesioni o le eventuali nuove iscrizioni per l’anno venturo. Le offerte che saranno raccolte verranno devolute alle attività caritative delle nostre parrocchie.

Intenzioni delle sante messe della confraternita per i mercoledì di novembre:

  • Mercoledì 9 Novembre: sacerdoti defunti che hanno guidato le nostre parrocchie
  • Mercoledì 16 Novembre: per religiosi e religiose che hanno collaborato alla vita delle nostre comunitá
  • Mercoledì 23 Novembre: per i defunti benefettori
  • Mercoledì 30 Novembre: per gli educatori animatori e catichisti defunti e per tutti coloro che hanno donato la loro vita per il vangelo (missionari laici e religiosi)

Un ricordo particolare

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di , 8 Ottobre 2011

In queste 2 settimane nelle Messe che settimanalmente celebriamo il mercoledì a San Donato e il giovedì a San Pietro, quella detta della confraternita dei defunti, ricordiamo delle persone che hanno servito le nostre comunità Cristiane.  La scorsa settimana abbiamo ricordato a san Donato: Rino, Nereo Berioli, Rodano , Bruno Gabrieli , Giuliano Mantoan, Gabriele Mazzucco , Alice Siega.  Questa settimana ricorderemo a San Pietro: Suor Zita e Suor Lorenzina, Milena Santi, Anna Barovier, Tina Nason, Ines Lenzi, Elvira Longega.

La confraternita per i fedeli defunti

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di , 6 Novembre 2010

Ogni settimana  la nostra unità pastorale ricorda nelle sante Messe serali del mercoledì a San Donato e del giovedì a S. Pietro, i fratelli defunti affidati al suffragio della confraternita.   La Chiesa, da sempre, in ogni liturgia eucaristica celebra il trionfo della vita sulla morte e fa memoria della croce e della resurrezione di Gesù Cristo come avvenimento di salvezza per l’umanità intera.   Noi credenti, attraverso il mistero della comunione dei santi affidiamo all’infinita misericordia del Signore, i nostri cari defunti e preghiamo per la purificazione e santità delle loro anime. Coloro, che già godono della vita del risorto ci sostengono con la loro intercessione e invocano per noi ogni grazia divina, affinché operi nel nostro cammino terreno fino al compiersi dei nostri giorni. Prossimamente, e in modo particolare durante il mese di novembre, raccoglieremo le adesioni e le eventuali nuovi iscrizioni alla confraternita.  Le offerte che saranno raccolte andranno a soddisfare i bisogni e le molteplici attività caritative e pastorali delle nostre comunità.

Commemorazione dei defunti

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di , 23 Ottobre 2010

Martedi  2 Novembre,  commemorazione dei defunti:  Sante Messe

  • San Donato ore 17.00 
  • San Pietro ore 18.30 

Ricorderemo i fedeli defunti nel corso dell’anno.  Ogni mercoledi a San Donato e giovedi a San Pietro  commemoriamo nella santa Messa i fratelli e le sorelle defunti iscritti  alla confraternita; nel mese di novembre si può rinnovare o  fare una nuova iscrizione alla Confraternita. 

Signore scrivi il loro nome nel libro della vita

La confraternita per i fedeli defunti

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di , 7 Novembre 2009

Si ricorda la possibilità di iscrivere i propri fratelli defunti al suffragio della Confraternita. 

Questa diventa anche un’occasione per partecipare all’eucarestia settimanale che  oltre ad essere momento di preghiera e di ricordo dei nostri cari sicuramente contribuisce  alla propria crescita spirituale nel cammino di conversione verso l’incontro con il  Padre Le offerte che verranno raccolte, andranno a soddisfare i bisogni e le molteplici  attività caritative e pastorali.

Ricordiamo i defunti dell’anno

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di , 30 Ottobre 2009

Nelle S.  Messe di Lunedi’ 2 novembre  “Commemorazione dei Fedeli defunti” 
Ore 18 a San Donato, e 19 a San Pietro  Ricordiamo i defunti dell’anno: 

A San Donato: Ravanello Giannino, Moretti Liliana, Bon Lidia, Campagnol Maria Carla, Bello Angelo Pio, Groggia Umberto, Rioda Loredana, Lenzi Guglielmina, Gherardini Silvana, Serena Luigi, Poggi Alfredo, Bin Giovanni Battista, Fornasier Umberto, Veronese Vilma, Bullo Ennio, Bullo Sandro, Salmistraro Maria, Rossetto Alfredo, Colelli Mario, Rossetto Talia, Mantoan Fernanda,Veronese Tiziana, Lazzari Giulio, Rossi Marilisa, Fort Valentino, Rossi Mario, Olivo Silvio, Tossoun Bertolini Ketty, Campagnol Annamaria, Salvadori Elisabetta, Scabello Elisa, Santi Reno, Vistosi Elena, Berioli Vittorina, Toso Vanda, Affanni Bice, Cordella Elisa, Linzi Natalia, Pustetto Maria, Vistosi Maria, Mazzucco Gabriele, Bianca Ferro Zaniol, Frondi Adriana

A San Pietro: Germana Moretti, Rubelli Antonia, Guerrino Rossi, Cellotto Guido, Toso Turido, Marchi Mario, Ferro Benvenuta, Voltolina Rosina, Barbini Elena, Trevisanello Bruno, Nason Teresa, Camozzo Elena, De Francesco Renzo, Andreotta Mario, Molin Vittoria, Bottaro Flora, Pinzan Vincenzo, Vescovi Aldo, Finotto Faustina. 

Signore scrivi il loro nome nel libro della vita 

Da questo mese di novembre è possibile rinnovare o fare nuove iscrizioni alla  Confraternita dei defunti: I nostri fratelli defunti li ricorderemo ogni settimana  con la Messa del Mercoledì a San Donato e del Giovedì a San Pietro.

La confraternita per i fedeli defunti

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di , 24 Ottobre 2009

Ogni settimana, la nostra comunità pastorale ricorda nelle sante Messe serali del mercoledì a San  Donato e del giovedì a S.  Pietro, i fratelli defunti affidati al suffragio della confraternita.  La Chiesa, da sempre, in ogni liturgia eucaristica celebra il trionfo della vita sulla morte e fa memoria  della croce e della resurrezione di Gesù Cristo come avvenimento di salvezza per l’umanità intera. 

Noi credenti, attraverso il mistero della comunione dei santi affidiamo all’infinita misericordia del  Signore, i nostri cari defunti e preghiamo per la purificazione e santità delle loro anime.  Coloro,  che già godono della vita del risorto ci sostengono con la loro intercessione e invocano per noi ogni  grazia divina, affinché operi nel nostro cammino terreno fino al compiersi dei nostri giorni. 

Prossimamente,  e in modo particolare durante il mese di novembre, raccoglieremo le adesioni e le eventuali  nuovi iscrizioni alla confraternita.  Le offerte che verranno raccolte, andranno a soddisfare i bisogni  e le molteplici attività caritative e pastorali delle nostre comunità. 

Gianluigi Bertola

Novembre: ricordo dei defunti

di , 7 Novembre 2008

Il mese di novembre, è tradizionalmente il mese dove maggiormente ricordiamo i fratelli e le sorelle che già ci hanno preceduto in cielo. La visita al cimitero, le sante messe, sono il modo concreto per chiedere al Signore di accoglierli tra le sue braccia misericordiose. Nelle nostre comunità, da diversi anni c’è anche una modalità comunitaria di pregare per i defunti: LA CONFRATERNITA DEI DEFUNTI.

Ogni mercoledì a san Donato,e ogni giovedì a San Pietro, nella messa, ricordiamo infatti tutti i defunti delle nostre comunità parrocchiali, quelli per i quali le famiglie, iscrivendoli, ne chiedono il suffragio,e anche quelli per i quali più nessuno domanda preghiere. E’ un modo famigliare di ricordarci di quanti hanno fatto un tratto di strada assieme a noi nel pellegrinaggio terreno, e diventa così anche un’occasione per sostare insieme nell’Eucaristia durante la settimana, per essere così sostenuti dalla Parola e dal Pane di vita, Gesù Cristo, nel cammino di ogni giorno che dalla morte delle persone care può essere più faticoso.

La speranza è che anche altre famiglie vivano questa possibilità di accompagnare con la preghiera i propri defunti, non solo iscrivendoli alla CONFRATENITA, ma anche partecipando alla Messa nella quale li ricordiamo.  Siamo convinti che quel legame d’amore che qui i terra ha dato gioia, sostegno, aiuto, diventi in Cristo Risorto fiducia che nella vita eterna i legami si rafforzano e prendono più significato. I parenti defunti sono così più uniti a noi di quanto possiamo credere, proprio perché Cristo il Vivente li rende presenti.

Una parola lasciatela dire anche per quanto riguarda i funerali. Spesso noi sacerdoti veniamo trattati come dipendenti delle imprese funebri, o veniamo a sapere della morte di qualcuno solo in modo occasionale. Chiediamo alle famiglie di informarci personalmente della morte dei propri cari, di decidere assieme a noi la data del funerale e di prepararlo con noi. Anche questo sarà un modo di ricordare il proprio parente con affetto, ci aiuterà ad accompagnarlo verso il cielo sostenendoci l’un l’altro, e pregando vicendevolmente per essere capaci di affrontare questo momento così intenso quale è la morte.

Don Carlo e don Nandino

 

Apri i nostri occhi, Signore, perché possiamo vedere te nei nostri fratelli e sorelle.
Apri le nostre orecchie, Signore, perché possiamo udire le invocazioni di chi ha fame, freddo, paura.
Apri il nostro cuore, Signore, perché impariamo ad amarci gli uni gli altri come tu ci ami.
Donaci di nuovo il tuo Spirito, Signore, perché diventiamo un cuor solo e un’anima sola, nel tuo nome.

Amen.
(Madre Teresa di Calcutta)

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