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600° centanario del beato Daniele Ungrispach

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di , 21 Maggio 2011

Lunedì 23 Maggio si terrà a Pordenone alle ore 17 una cerimonia a ricordo del Beato.
Domenica 5 Giugno nella Basilica dei Ss. Maria e Donato sarà celebrata alle ore 11 una Messa solenne con le parrocchie di Cormons .

600° della morte del Beato Daniele de Ungrispach

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di , 26 Marzo 2011

Giovedì 31 marzo alle ore 18,30 nel Duomo di Sant’Adalberto a Cormons (GO) inizieranno ufficialmente le celebrazioni per il 600° anniversario della morte del Beato Daniele d’Ungrispach (1344-1411).

L’Arcivescovo Mons. Dino De Antoni presiederà la Solenne Concelebrazione Eucaristica in occasione della festa del Beato così come viene ricordata nel Menologio camaldolese: infatti secondo la raccolta dei testi della famiglia camaldolese (=menologio) in tale data, infatti, “i fedeli e gli esponenti di tutti i rami familiari degli Ungrispach convenivano in Murano nella chiesa di San Mattia con lumi per onorare colui che in modo straordinario era stato conservato immune da corruzione anche nel corpo”.

Un anno con il Beato Daniele de Ungrispach

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di , 1 Gennaio 2011

Ricorre in questo 2011  il 600° anniversario  della morte del Beato Daniele. 
La figura di questo “Beato” è stata recuperata  qualche anno fa –  esattamente nel 2000  da don Giuseppe Camillotto e da Gabriele  Mazzucco – in occasione di una mostra a lui  dedicata.  In effetti il Beato era conosciuto dai Muranesi  quasi esclusivamente per essere “una  punizione” ai tempi della scuola delle suore,  quando si veniva portati nella chiesetta del  giardino per guardare il corpo del Beato  Daniele.  Vorremo però quest’anno riscoprire la vita  e l’esperienza di credente e testimone di  Daniele d’Ungrispach. 

Mossi da questo desiderio da tempo si costituito  un comitato per promuovere delle iniziative che presentino la vita e le opere del “beato”.  Questo comitato coinvolge tutte le città e i luoghi che hanno visto svolgersi la vita e la attività di  questo uomo che si dedicò a Dio senza mai essere un monaco, e si impegnò per il bene comune come  podestà (sindaco).  Cormons , Pordenone, Varmo, Gorizia, Murano, saranno i luoghi concreti dove si vivranno iniziative  spirituali, liturgiche e culturali per riscoprire la grandezza dell’esperienza di questo uomo di Dio,  che venne ucciso qui a Murano, presso il convento di San Mattia nel 1411, luogo alui molto caro per  vivere con intensità il suo incontro col Signore.  Nelle pagine seguenti oltre ad una presentazione del “Beato” presento il programma di massima delle  celebrazioni. 

Don Carlo

Programma di massima delle celebrazioni

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di , 1 Gennaio 2011

Un anno col Beato Daniele d’Ungrispach 
(2011, sesto centenario della morte) 

Programma a Murano: 

  • (Febbraio)  presentazione delle iniziative del centenario;  
  • 2 Giugno, celebrazione eucaristica solenne in basilica  
  • 13 (o 15) Ottobre, visita a Cormons e a Pordenone;  
  • (Ottobre/Novembre)  convegno aperto alla città di Venezia

 Programma a Cormons:  

  • (Gennaio), incontro sul beato con le Suore della Provvidenza del santuario “Rosa Mystica”
  • (metà febbraio), presentazione delle iniziative del centenario;  
  • 31 marzo, ore 18.30, celebrazione eucaristica solenne in duomo presieduta dall’arcivescovo;  
  • (da definire)  visita a Pordenone;  
  • 2 Giugno, pellegrinaggio a Murano; 
  • 12-13  Novembre, convegno (aperto alla città di Gorizia )

Programma a Pordenone: 

  • (Febbraio), presentazione delle iniziative del centenario;  
  • (primavera), celebrazione eucaristica solenne in duomo  
  • (da definire)  visita a Cormons  
  • 9 ottobre, pellegrinaggio a Murano  
  • (Ottobre/Novembre) convegno e presentazione del libro 

Programma a Madrisio di Varmo 

  • (da definire) Convegno e presentazione volume 

Programma a Udine  

  • (da definire) Convegno, presentazione volume 

Programma a Gorizia: 

  • (da definire) S.Messa nella chiesa dell’Immacolata e presentazione del volume 

Programma tra i Camaldolesi  

  • (da definire)  Celebrazione e presentazione del volume 

Programma per Suore Maestre di Santa Dorotea: 

  • (da definire) celebrazione e presentazione del volume 

Frutto del centenario: avvio della causa di conferma del culto al Beato Daniele

O Beato Daniele, siamo lieti di onorarti
nella natia Cormons come
nella città di Pordenone
da te scelta quale luogo di residenza
e fatta oggetto di molte premure in ambienti religiosi e civili.
Ammiriamo le tue rinunce,
al fine di aiutare i poveri e le comunità religiose
con l’attività di commercio.
Ci sorprende la concordata rinuncia
alle gioie della convivenza con la tua sposa diletta
per vivere negli ultimi anni più unito a Dio
nel monastero camaldolese di Murano.
Ottieni anche a noi di compiere con impegno
i doveri della nostra professione
per il bene della famiglia, della società e della Chiesa,
con una particolare attenzione ai poveri.
Fa’ che noi pure dedichiamo ogni giorno
spazio alla preghiera
e troviamo tempo per la formazione cristiana
in gruppi e luoghi spirituali.
Te lo chiediamo
per Gesù Cristo nostro Signore

Daniele Ungrispach

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di , 1 Gennaio 2011

Nato a Cormons nel 1344 
Cittadino di Pordenone e podestà del comune nel 1384 e 1404
Ospite camaldolese a Murano (Venezia)  dal 1392 e qui morto nel 1411 

  • 1344 – Il Beato Daniele nasce a Cormons, figlio primogenito  di Nicolaussio d’Ungrispach (castello non lungi da Gorizia)  e di Maddalena Savio.  Discendente della “nobile e facoltosissima”  famiglia feudale dei signori di Cormons, Medea  e Foiana, ramificata anche a Cividale, Udine, Madrisio.  Parente dei vescovi d’Ungrispach: Giacomo (di Concordia)  e Giovanni (di Trieste).  A sedici anni risiede a Pordenone, città nella quale altri  Ungrispach hanno avuto e avranno incarichi e possedimenti.  Qui sceglie, pur nobile, di esercitare un lucroso commercio  di fini tessuti: panni di seta, lana, pelli di vaio.  Sua piazza  d’affari è soprattutto Venezia, luogo di ampi commerci, in  particolare con l’Oriente, cui Pordenone (“Porto sul Noncello”  per il carico e scarico di merci) è collegata via acqua. 
  • Fin da giovane persegue “una vita quieta e spirituale”; è  “osservatore segnalato della legge di Dio, d’ogni pratica  religiosa, di singolare compassione verso dei poveretti ed  amantissimo dei Luoghi Pii”.  Dunque: devotissimo e tutto  carità verso i poveri.  Nelle soste a Venezia ama ritirarsi  presso i monaci camaldolesi (inclusi, di clausura) di San  Mattia, isoletta presso Murano, dove ha una cella a disposizione. 
  • 1364 – A circa vent’anni, sposa Orsina Ricchieri, della più  potente famiglia di Pordenone, e ha da lei una figlia, Lucia,  andata poi sposa (1384) al nobile Giacomo Spelladi.  È marito  e padre integerrimo. 
  • 1365-68 – È prigioniero a Verona di Cansignorio della  Scala , per motivi (non di guerra) ancora sconosciuti.  Sopporta  tutto senza rancore.  Si adopera anzi in favore di un  familiare del suo persecutore.  È così ben voluto dai pordenonesi  che essi intervengono per ottenere la sua liberazione. 
  • 1384 – Rientrato da tempo a Pordenone, è nominato  “podestà” (carica annuale corrispondente all’attuale di  “sindaco”) dal duca d’Austria, al cui dominio la città appartiene.  Funge così da capo degli amministratori civici, rappresentante  della comunità nelle manifestazioni civili e religiose.  In quegli anni è pure giudice, procuratore della chiesa  di San Marco (1398), intermediario nella lotta fra Pordenone  e il Patriarca d’Aquileia. 
  • 1404-05 – È consigliere del Comune e segnalato ancora  qual podestà, forse in sostituzione (o supplenza) del titolare:  segno della notorietà, fiducia e capacità riconosciutegli. 
  • 1392 – Tanta è l’attrattiva della vita eremitica e il desiderio  di pietà e penitenza, che Daniele rinuncia a diritti, privilegi e  beni di famiglia spettantigli dopo la morte del padre.  Lascia  anche la moglie legittimamente (di comune accordo) e chiede  e ottiene di essere accolto come “familiare” nel già frequentato  monastero camaldolese di San Mattia di Murano.  Fino alla morte, condivide la vita dei monaci, senza voti e  senza obbligo di clausura.  Esercita ancora la mercatura, ma  per soccorrere i poveri ed essere di sostegno ai monaci.  Di  tanto in tanto torna anche a Pordenone, per adempiervi  sentiti doveri familiari e civili… 
  • 12 settembre 1411 – Fa in Pordenone testamento: lascia  cento libbre di monete alla figlia e marito Spelladi; il resto  alla moglie.  Designa come luogo della sua sepoltura  l’eremo dei Camaldolesi di Murano, suo abituale domicilio  da diciannove anni. 
  • Nello stesso mese di settembre 1411, al ritorno da un suo  commercio, è ucciso per strangolamento a scopo di rapina  da ignoti malviventi, entrati nottetempo nella sua cella del  monastero di Murano.  I Padri Camaldolesi, fra le lagrime, gli  danno devota sepoltura nella tomba dei nobili Donà e lo  considerano un martire della carità. 
  • 1435 – Ventiquattro anni dopo, il corpo viene riesumato e  trovato prodigiosamente incorrotto, fresco e profumato e  perciò è trasferito nella chiesa ed esposto sopra un altare.  È  subito venerato “per santo beatificato” dai fedeli, numerosi e  spesso beneficati da grazie (di alcune di esse si ha memoria  fino al 1903).  Il culto al beato è approvato dal vescovo di  Torcello.  Anche dopo il Concilio di Trento esso è confermato  con una disposizione del medesimo vescovo che impone  di rimettere la salma sopra l’altare (vi era stata rimossa) e  visibile nell’urna.  Tale culto dura ininterrotto per secoli. 
  • 1810 – Il monastero camaldolese di San Mattia di Murano  è soppresso e la chiesa in seguito distrutta.  Il corpo del Beato  Daniele subisce diversi trasferimenti, ma viene conservato  (per un periodo è custodito nella sacrestia della Basilica  della Salute a Venezia). 
  • 1857 – Il Beato Daniele d’Ungrispach ritorna a Murano, in  un’urna, che viene collocata in una cappella esterna  dell’Istituto “Dalmistro” retto dalle Suore Maestre di Santa  Dorotea.  Il corpo si mostra anche oggi ai fedeli tutto intero,  incorrotto, ricoperto di un drappo simildorato, donato per  grazia ricevuta nel 1745. 

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