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Discorso per la conclusione del Sinodo dei Vescovi

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di , 22 Ottobre 2014

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Discorso del Santo Padre per la conclusione della III assemblea generale straordinaria del Sinodo dei Vescovi
Aula del Sinodo,  Sabato 18 ottobre 2014

Eminenze, Beatitudini, Eccellenze, fratelli e sorelle, Con un cuore pieno di riconoscenza e di gratitudine vorrei ringraziare, assieme a voi, il Signore che ci ha accompagnato e ci ha guidato nei giorni passati, con la luce dello Spirito Santo! Ringrazio di cuore il signor cardinale Lorenzo Baldisseri, Segretario Generale del Sinodo, S.E. Mons. Fabio Fabene, Sotto-segretario, e con loro ringrazio il Relatore il cardinale Péter Erdo, che ha lavorato tanto anche nei giorni del lutto familiare, e il Segretario Speciale S.E. Mons. Bruno Forte, i tre Presidenti delegati, gli scrittori, i consultori, i traduttori e gli anonimi, tutti coloro che hanno lavorato con vera fedeltà dietro le quinte e totale dedizione alla Chiesa e senza sosta: grazie tante!

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L’Imposizione delle Sacre Ceneri.

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di , 5 Marzo 2014

mercoledi_delle_ceneriCon l’espressione Mercoledì delle Ceneri (o Giorno delle Ceneri o, più semplicemente, Le Ceneri), si intende il mercoledi precedente la prima domenica diQuaresima che, nelle chiese cattoliche di rito romano e in alcune comunità riformate, coincide con l’inizio stesso della Quaresima, ossia il primo giorno del periodo liturgico “forte” a carattere battesimale e penitenziale in preparazione della Pasqua cristiana. In tale giornata, pertanto, tutti i cattolici dei vari riti latini sono tenuti a far penitenza e ad osservare il digiuno e l’astinenza dalle carni. Proprio in riferimento a queste disposizioni ecclesiastiche sono invalse alcune locuzioni fraseologiche come carnevale (dal latino carnem levare, cioè “eliminare la carne”)[] o martedì grasso (l’ultimo giorno di carnevale, appunto, in cui si può mangiare “di grasso”).La parola “ceneri” richiama invece in modo specifico la funzione liturgica che caratterizza il primo giorno di Quaresima, durante la quale il celebrante sparge un pizzico di cenere benedetta[2] sul capo o sulla fronte dei fedeli per ricordare loro la caducità della vita terrena e per spronarli all’impegno penitenziale della Quaresima. Per questo il rito dell’imposizione delle ceneri prevede anche la pronuncia di una formula di ammonimento, scelta fra la tradizionale «Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai»[3] o la più recente «Convertitevi e credete al Vangelo» (Mc 1,15), introdotta dalla riforma liturgica del Concilio Vaticano II con riferimento all’inizio della predicazione di Gesù. Nel rito ambrosiano, in cui la Quaresima è posticipata di quattro giorni e inizia la domenica immediatamente successiva (e in cui pertanto il carnevale termina con il “sabato grasso”), l’imposizione delle ceneri avviene o in quella stessa prima domenica di Quaresima oppure, preferibilmente, il lunedì seguente. Il giorno di digiuno e astinenza viene invece posticipato al primo venerdì di Quaresima.Mentre la tradizione popolare meneghina fa risalire il proprio carnevale prolungato, o “carnevalone”, a un “ritardo” annunciato dal vescovo di Milano sant’Ambrogio, impegnato in un pellegrinaggio, nel tornare in città per celebrare i riti quaresimali, in realtà la diversa datazione della festa mobile delle Ceneri dipende da un consolidato e più antico computo cronologico dei quaranta giorni della Quaresima, conservato peraltro anche nel rito bizantinoL’imposizione delle ceneri sul capo del pontefice, che tradizionalmente avveniva nella basilica di Sant’Anastasia al Palatino per mano del cardinale protovescovo, per almeno cinque secoli si è svolta in silenzio. Stando alla dissertazione scritta dal cardinal Niccolò Maria Antonelli nel 1727,[6] il rito era piuttosto antico, anteriore a papa Gregorio I (VI secolo), e si svolgeva «dicendo sacra illa verba: Memento homo, quia pulvis es et in pulverem reverteris» perlomeno fino al pontificato di papa Celestino III (1191-1198), mentre l’assenza di qualsiasi formula rituale («nihil dicendo») è sicuramente attestata con papa Urbano VI(1378-1389) ma potrebbe essere anticipata con buone ragioni all’inizio del Trecento..Dalla basilica di Sant’Anastasia prendeva poi le mosse la solenne processione penitenziale che, a piedi scalzi (almeno fino al XII secolo), saliva fino alla prima stazione quaresimale della basilica di Santa Sabina, sull’Aventino, dove i pontefici celebravano la messa stazionalee pronunciavano la loro omelia del Mercoledì delle Ceneri. Interrotta nel Settecento e ripresa da papa Giovanni XXIII nel 1962, facendola però iniziare dalla chiesa benedettina di Sant’Alselmo, a poca distanza da Santa Sabina, questa tradizione è stata continuata anche dai suoi successori, con l’unica eccezione del 2013 quando, in seguito alle dimissioni di papa Benedetto XVI, «le circostanze hanno suggerito di radunarsi nella Basilica Vaticana»

Un cammino di “Quaranta Giorni”.

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di , 5 Marzo 2014

16-3-Croci-luce-orizzonteLa quaresima è uno dei tempi forti che la Chiesa cattolica e altre chiese cristiane celebrano lungo l’anno liturgico. È il periodo di quaranta giorni che precede la celebrazione della Pasqua; secondo il rito romano inizia il mercoledì delle Ceneri e si conclude il Giovedì Santo, mentre secondo il rito ambrosiano parte dalla domenica successiva al Martedì Grasso fino alla Veglia Pasquale. Tale periodo è caratterizzato dall’invito alla conversione a Dio. Sono pratiche tipiche della quaresima il digiuno ecclesiastico e altre forme di penitenza, la preghiera più intensa e la pratica della carità. È un cammino di preparazione a celebrare la Pasqua, che è il culmine delle festività cristiane.Ricorda i quaranta giorni trascorsi da Gesù nel deserto dopo il suo battesimo nel Giordano e prima del suo ministero pubblico. È anche il periodo in cui icatecumeni vivono l’ultima preparazione al loro battesimo.Si dice abitualmente che la durata della quaresima è di quaranta giorni: in realtà il calcolo esatto arriva (nel rito romano) a quarantaquattro giorni. Alla fine del IV secolo, e ancora oggi nel rito ambrosiano, la quaresima iniziava di domenica (1º giorno), durava cinque settimane complete (5×7=35 giorni) e si concludeva il giovedì della settimana santa (altri cinque giorni), per un totale di quaranta giorni esatti. Poi alla fine del V secolo l’inizio venne anticipato al mercoledì precedente la prima domenica (altri quattro giorni), e furono inclusi il Venerdì Santo e il Sabato Santo nel computo della quaresima: in tutto quarantasei giorni. Ciò era dovuto all’esigenza di computare esattamente quaranta giorni di digiuno ecclesiastico prima della Pasqua, dato che nelle sei domeniche di quaresima non era (e non è) consentito digiunare. Con la riforma del Concilio Vaticano II il Triduo Pasquale della passione, morte e risurrezione di Cristo ha riacquistato una sua autonomia liturgica, e il tempo di quaresima termina nel rito romano con l’Ora Nona del Giovedì Santo. Per questo oggi la quaresima dura dal Mercoledì delle Ceneri fino al giovedì santo, per un totale di quarantaquattro giorni; i giorni di penitenza prima della Pasqua restano però ancora 40. Per il rito Ambrosiano la quaresima inizia la domenica dopo il Mercoledì delle Ceneri romano e termina anch’essa con l’Ora Nona del Giovedì Santo per un totale di quaranta giorni esatti, a ricordo dei giorni di digiuno di Gesù nel deserto. Nella determinazione della durata ebbe grande peso il numero quaranta che ricorre nell’Antico Testamento molte volteLa durata della quaresima richiama numerosi eventi dell’Antico Testamento:i quaranta giorni del diluvio universalei quaranta giorni passati da Mosè sul monte Sinaii quaranta giorni che impiegarono gli esploratori ebrei per esplorare la terra in cui sarebbero entratii quaranta giorni camminati dal profeta Elia per giungere al monte Orebi quaranta giorni di tempo che, nella predicazione di Giona, Dio dà a Ninive prima di distruggerla.Anche Nel Nuovo Testamento è possibile trovare simili analogie, in particolare:i quaranta giorni che Gesù passò digiunando nel desertoi quaranta giorni in cui Gesù ammaestrò i suoi discepoli tra la resurrezione e l’Ascensione.Un altro riferimento significativo è rappresentato dai “quaranta anni” trascorsi da Israele nel deserto.Il carattere originario della quaresima fu riposto nella penitenza di tutta la comunità cristiana e dei singoli, protratta per quaranta giorni.

Quaresima e “Venerdigiuniamo”: uno stile di vita…

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di , 3 Marzo 2012

“Digiuna e condividi per un mondo più giusto”: è il motto che accompagna il cammino della Quaresima – appena cominciato – che ci invita a riscoprire i gesti tipici – la preghiera, il digiuno e la carità – di questo tempo penitenziale che conduce alla celebrazione della Pasqua. Il “Venerdigiuniamo” è la proposta di rinunciare al pranzo nei venerdì di Quaresima per fermarsi e cercare un luogo adatto o una chiesa aperta vicina per dedicare la pausa al digiuno e, appunto, alla preghiera: il valore del pranzo può essere, quindi, devoluto alla raccolta quaresimale di offerte – “Un pane per amor di Dio”
Estendiamo il digiuno anche all’acquisto dei “gratta e vinci” e a tutti gli altri giochi collegati alla fortuna

Digiuno ed astinenza

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di , 18 Febbraio 2012

Mercoledì 22, inizio della Quaresima, giorno di imposizione delle “Ceneri”, come per il Venerdì Santo, c’è l’obbligo del digiuno nonché dell’astensione dalle carni. Nei venerdì di quaresima vige solo quest’ultima norma. Il digiuno è segno della nostra astinenza dal peccato, come dice sant’Agostino: “Il digiuno veramente grande, quello che impegna tutti gli uomini, è l’astinenza dalle iniquità, dai peccati e dai piaceri illeciti del mondo,… “. Indicazioni pratiche del digiuno e dell’astinenza il mercoledì delle ceneri e il venerdì santo sono giorni di digiuno dal cibo e di astinenza dalla carne e dai cibi ricercati o costosi. i venerdì di Quaresima sono giorni di astinenza dalla carne e dai cibi ricercati o costosi negli altri venerdì dell’anno, i fedeli possono sostituire l’astinenza dalla carne con altre opere (cioè azioni) di carattere penitenziale al digiuno sono tenuti i fedeli dai diciotto anni compiuti ai sessanta incominciati; all’astinenza dalla carne i fedeli che hanno compiuto i quattordici anni.

Iniziamo da questa settimana a riflettere sulle parole scritte dal Papa per questa Quaresima, inseriremo ogni domenica un pezzo del suo messaggio per poterci “pregare e meditare sopra” in questo tempo forte… Sarebbe bello che chi desidera condividere ciò che le parole del Papa gli suggeriscono lo faccia mandando la sua riflessione  cliccando qui  entro il giovedì sera… Don Carlo

Pensieri

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di , 10 Settembre 2011

Da bambina-ragazza, andavo alla messa delle 8 tutte le domeniche, a digiuno dalla mezzanotte e confessata dal giorno prima, noi  bambine da una parte i maschietti dall’altra.  Il celebrante arrivava all’altare recitando in latino “salirò all’altare di quel Dio che  rende lieta la mia giovinezza”, saliva i gradini e celebrava rivolto all’altare tutto in latino, solo il vangelo era proclamato in italiano  rivolto all’assemblea.  La messa era poco partecipata, celebrava un Dio misterioso, lontano.  Negli anni ‘60 arrivò la riforma liturgica  e mi si è aperto il cuore.  Ho scoperto concetti e parole nuove, la chiesa non era più solo gerarchia ecclesiastica ma eravamo tutti  “popolo di Dio” laici compresi, coinvolti in un grande progetto di salvezza.  La messa diventava una GIOIA da condividere con la  comunità una continua scoperta della bellezza della liturgia.  Le messe domenicali dovrebbero esprimere questo spirito, in rio la messa del sabato sera è molto frequentata ma si fatica a volte trovare  i lettori i canti sono fiacchi, uscendo dalla chiesa dovrei chiedermi; ho solo adempiuto ad un dovere?  Ho pregato e servito solo  me stessa?  Mi sento cristianamente responsabile di questa comunità nella quale vivo?  (Adriana)

Settimana Santa e Pasqua 2011

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di , 9 Aprile 2011

Giovedi Santo 21 Aprile
Giorno dell’ Eucaristia e della fraternità
Riconsegniamo le cassettine “un pane per Amor di Dio”San Donato:
– Ore 07.30  Ufficio delle Letture e Lodi del mattino
– Ore 15.30  Confessioni (fino alle 17.30)
– Ore 18.00  Eucarestia nella cena e lavanda dei piedi
– Ore 18.00  Adorazione all’altare della reposizione (fino alle 23.00)San Pietro:
– Ore 21.00  Eucarestia nella cena e lavanda dei piedi


Venerdi Santo 22 Aprile
Contempliamo la passione di Gesù in croce per amore
Giorno di digiuno ed astinenza

San Donato:
– Ore 19.00  Celebrazione della passione e morte del Signore e processione con la Reliquia della Santa Croce

San Pietro:
– Ore 07.30  Ufficio delle Letture e Lodi del mattino
– Ore 15.00  Via Crucis
– Ore 16.00  Confessioni (fino alle 18.00)


Sabato Santo 23 Aprile
 San Donato:
– Ore 07.30  Ufficio delle Letture e Lodi del mattino
– Ore 09.00  Confessioni (fino alle 12.00)
– Ore 16.00  Confessioni (fino alle 19.00)

San Pietro:
– Ore 09.00  Confessioni (fino alle 12.00)
– Ore 16.00  Confessioni (fino alle 19.00)
– Ore 22.00  Solenne veglia Pasquale 
(Liturgia della Luce, della Parola, Battesimale ed Eucaristica)


Domenica di Resurrezione 24 Aprile
E’ risorto ed è vivo in mezzo a noi. Alleluia!

San Donato:
– Ore 09.30  S.Messa
– Ore 18.00  Vesperi
– Ore 18.30  S.Messa

San Pietro:
– Ore 08.00  S.Messa
– Ore 11.00  S.Messa


Lunedì dell’Angelo 25 aprile
 San Donato:
– Ore 18.30  S.Messa

San Pietro:
– Ore 11.00  S.Mess

Messaggio del Santo Padre per la Quaresima 2011

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di , 12 Marzo 2011

“Con Cristo siete sepolti nel Battesimo, con lui siete anche risorti” (cfr Col 2,12)

3.  Il nostro immergerci nella morte e risurrezione di Cristo attraverso  il Sacramento del Battesimo, ci spinge ogni giorno a  liberare il nostro cuore dal peso delle cose materiali, da un  legame egoistico con la “terra”, che ci impoverisce e ci impedisce  di essere disponibili e aperti a Dio e al prossimo.  In Cristo,  Dio si è rivelato come Amore (cfr 1Gv 4,7-10).  La Croce di  Cristo, la “parola della Croce” manifesta la potenza salvifica di  Dio (cfr 1Cor 1,18), che si dona per rialzare l’uomo e portargli  la salvezza: amore nella sua forma più radicale (cfr Enc.  Deus  caritas est, 12).  Attraverso le pratiche tradizionali del digiuno,  dell’elemosina e della preghiera, espressioni dell’impegno di  conversione, la Quaresima educa a vivere in modo sempre più  radicale l’amore di Cristo.  Il digiuno, che può avere diverse  motivazioni, acquista per il cristiano un significato profondamente  religioso: rendendo più povera la nostra mensa impariamo  a superare l’egoismo per vivere nella logica del dono e  dell’amore; sopportando la privazione di qualche cosa – e non  solo di superfluo – impariamo a distogliere lo sguardo dal nostro  “io”, per scoprire Qualcuno accanto a noi e riconoscere  Dio nei volti di tanti nostri fratelli.  Per il cristiano il digiuno non  ha nulla di intimistico, ma apre maggiormente a Dio e alle necessità  degli uomini, e fa sì che l’amore per Dio sia anche amore  per il prossimo (cfr Mc 12,31).  Nel nostro cammino ci troviamo di fronte anche alla tentazione  dell’avere, dell’avidità di denaro, che insidia il primato di Dio  nella nostra vita.  La bramosia del possesso provoca violenza,  prevaricazione e morte; per questo la Chiesa, specialmente  nel tempo quaresimale, richiama alla pratica dell’elemosina,  alla capacità, cioè, di condivisione.  L’idolatria dei beni, invece,  non solo allontana dall’altro, ma spoglia l’uomo, lo rende infelice,  lo inganna, lo illude senza realizzare ciò che promette, perché  colloca le cose materiali al posto di Dio, unica fonte della  vita.  Come comprendere la bontà paterna di Dio se il cuore è  pieno di sé e dei propri progetti, con i quali ci si illude di potersi  assicurare il futuro?  La tentazione è quella di pensare, come il  ricco della parabola: “Anima mia, hai a disposizione molti beni  per molti anni… “. 

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Digiuno ed astinenza

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di , 5 Marzo 2011

Mercoledì 9, inizio della Quaresima, giorno di imposizione  delle “Ceneri”, come per il Venerdì Santo, c’è  l’obbligo del digiuno nonché dell’astensione dalle  carni.  Nei venerdì di quaresima vige solo quest’ultima  norma.  Il digiuno è segno della nostra astinenza dal peccato,  come dice sant’Agostino: “Il digiuno veramente grande,  quello che impegna tutti gli uomini, è l’astinenza dalle  iniquità, dai peccati e dai piaceri illeciti del mondo…  “. 

Indicazioni pratiche del digiuno e dell’astinenza 

  • Il mercoledì delle ceneri e il venerdì santo sono giorni  di digiuno dal cibo e di astinenza dalla carne e dai cibi  ricercati o costosi. 
  • I venerdì di Quaresima sono giorni di astinenza dalla  carne e dai cibi ricercati o costosi  negli altri venerdì dell’anno
  • i fedeli possono sostituire  l’astinenza dalla carne con altre opere (cioè azioni) di  carattere penitenziale 
  • Al digiuno sono tenuti i fedeli dai diciotto anni compiuti  ai sessanta incominciati; all’astinenza dalla carne i fedeli  che hanno compiuto i quattordici anni. 

Assemblea pastorale

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di , 19 Febbraio 2011

Venerdì 25 Febbraio ore 18.30 a San Donato assemblea pastorale 

Ordine del giorno:

  • Riflessioni e comunicazioni del Parroco 
  • Verifica della Visita Pastorale  
  • Visita Pastorale del Papa a Venezia 
  • Proposte ed iniziative per Il tempo della Quaresima: Lodi del Mattino, Vesperi delle  domenica, la Via Crucis, i venerdì di quaresima vivendo l’iniziativa diocesana “venerdigiuno”,  settimana santa. 
  • Varie ed eventuali 

Per la riflessione:

(la testimonianza della fede ai figli) … Raccontando quel che è successo a me però, anzitutto perché uno deve raccontare ciò che  vive.  Se non vivo io l’esperienza della fede, e non vedo nella mia vita cosa c’entra Gesù, ogni  giorno quando mi alzo la mattina, mi lavo, vesto, ricomincio col lavoro, coi rapporti ecc.  ecc.  Se  non vivo io questo nesso, certamente non potrò comunicarlo.  Quindi il problema numero uno, è  che ognuno di noi deve giocarsi in prima persona e coltivare fino in fondo, il rapporto con Gesù  vivendo con fedeltà l’esperienza della Chiesa, della comunità cristiana.  Perché Gesù ha scelto di  restare in mezzo a noi attraverso l’Eucarestia, che è la radice della Chiesa: ” fate questo in  memoria di me”, non un’altra cosa , se volete che io sia vivo in mezzo a voi col mio spirito, fate  questo.  (Patriarca Angelo Scola, Visita Pastorale a Murano, incontro con i ragazzi)

(Ascolta) [audio:http://www.sandonatomurano.it/wp-content/uploads/2011/02/visita_pastorale_incontro2.mp3|titles=visita_pastorale_incontro2]

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