Tag articolo: Domenica

Giornata di sensibilizzazione al sostegno economico della Chiesa

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di , 6 Maggio 2015

Alcune notizie Da molti anni la Chiesa Italiana propone di dedicare una domenica alla sensibilizzazione del popolo cristiano verso il sostegno economico della Chiesa consistente in: ·

Opere di Carità –

verso le Diocesi Italiane e verso il Terzo mondo; ·

Esigenze di Culto –

per le Diocesi Italiane, per le nuove Chiese e per nuove case canoniche al sud;

· Sostentamento del Clero –

verso i circa 38.000 Sacerdoti diocesani Italiani. Nel 1985 la legge 222/85 dava il via al rinnovo del Concordato Stato/Chiesa; i rapporti di finanziamento da parte dello Stato alle attività della Chiesa cambiavano e venivano fissati in modo chiaro per entrambi i Concordatari

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Gesù, vite vera

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di , 4 Maggio 2015

V domenica di Pasqua, anno B, 3 maggio 2015
Gv 15,1-8

v domenica pasqua 1 «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. 2Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo  taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. 3Voi siete già puri, a causa  della parola che vi ho annunciato.

4Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare  frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. 5Io sono la  vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete  far nulla. 6Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo  gettano nel fuoco e lo bruciano. 7Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. 8In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli.

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Cacciata dei mercanti dal tempio

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di , 8 Marzo 2015

cacciata_mercanti_tempioIII domenica di Quaresima Anno B  – Gv 2,13-25

Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giudei e  Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio  gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là  seduti, i cambiamonete.  Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò  tutti fuori dal tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!».   I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: Lo zelo per la tua casa mi divorerà. Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose? ». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere? ». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.  Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull’uomo. Egli infatti conosceva quello che c’è nell’uomo.

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Ascoltate lui, il Figlio amato!

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di , 28 Febbraio 2015

ii domenica di quaresimaII domenica di Quaresima, anno B – Mc 9,2-10

Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro. Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.

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Anche Gesù va in collera

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di , 17 Febbraio 2015

untitled.png sestaCristo e i lebbrosi – VI domenica del tempo Ordinario, anno B –  Mc 1,40-45

Venne da lui un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito 44e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione  quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.

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La giornata di Cafarnao

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di , 3 Febbraio 2015

Paolo RubensIV domenica del tempo Ordinario, anno B – Mc 1,21-28

Giunsero a Cafàrnao e subito Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, insegnava. Ed     erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. 23Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, 24dicendo: “Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!”. 25E Gesù gli ordinò severamente: “Taci! Esci da lui!”. 26E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. 27Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: “Che è mai questo?

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L’ora della vocazione

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di , 27 Gennaio 2015

untitled.png  figli Zebedeo III   domenica del tempo Ordinario, anno B – Mc 1,14-20

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il  vangelo di Dio, e diceva: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete  nel Vangelo”. Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: “Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini”. E subito lasciarono le reti e lo seguirono. 19Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui. Prosegui la lettura 'L’ora della vocazione'»

Che cosa cercate?

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di , 19 Gennaio 2015

761a4a107a7da075dca541076dc7f202 Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che  passava, disse: “Ecco l’agnello di Dio!”. E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così,  seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: “Che  cosa cercate? “. Gli risposero: “Rabbì – che, tradotto, significa Maestro -, dove dimori? “. Disse  loro: “Venite e vedrete”. Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero  con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: “Abbiamo trovato il Messia” – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: “Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa” – che significa Pietro.

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IV domenica di Avvento, annata B

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di , 20 Dicembre 2014

Commento al Vangelo di ENZO BIANCHI
Domenica 21 dicembre (I Lc 1,26-38)

Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret,  a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine  si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: “Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te”. A  queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo.  L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai  un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”. Allora Maria disse all’angelo: “Come avverrà questo, poiché non conosco uomo? “. Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra.

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Giovanni, il testimone della luce

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di , 15 Dicembre 2014

b58e7fd7a40a7275abaa085ba2a2243d  14 dicembre III domenica di Avvento, annata B  (Gv 1,6-8.19-28)

Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare t    estimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: “Tu, chi sei? “. Egli confessò e non negò. Confessò: “Io non sono il Cristo”. Allora gli chiesero: “Chi sei, dunque? Sei tu Elia? “. “Non lo sono”, disse. “Sei tu il profeta? “. “No”, rispose. Gli dissero allora: “Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso? “. Rispose: “Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaia”. Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: “Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta? “. Giovanni rispose loro: “Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo”.

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