Tag articolo: Emmaus

Settimana della Bibbia

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di , 10 Marzo 2012

Vicariato di Cannaregio – Estuario

  • Domenica 11 Marzo, in ogni Parrocchia:
    Solenne Intronizzazione del libro delle Sacre Scritture
  • Lunedì 12 marzo, ore 20. 45, chiesa di S. Felice:
    «Salvi per fede» (cf. Gal 3) – “Lectio Divina” guidata da P. Roberto Magni OCD
  • Mercoledì 14 marzo, ore 17. 30, chiesa della Madonna dell’Orto:
    «Trasformati dall’incontro con il Risorto» Rappresentazione sull’episodio dei discepoli di Emmaus per i ragazzi del Vicariato
  • Giovedì 15 marzo, ore 20. 30, Sala dei Mercanti:
    «Chiamato per annunciare Cristo alle genti» Proiezione di alcune puntate del film di A. Castellani su S. Paolo
  • Domenica 18 marzo, ore 18.00, Basilica di S. Donato (Murano):
    Adorazione Eucaristica a conclusione della Settimana e in preparazione all’accoglienza del nuovo Patriarca

Venezia rinnova il voto alla Madonna della Salute

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di , 19 Novembre 2011

In attesa del nuovo Patriarca Venezia si appresta a rinnovare, in questi giorni, l’annuale pellegrinaggio cittadino alla Madonna della Salute. La festa – da sempre molto sentita ed accompagnata da una foltissima partecipazione popolare – risale a quasi quattro secoli fa, nel 1630, quando la Repubblica Serenissima fece voto di erigere una nuova chiesa – intitolata a “S. Maria della Salute” e affidata per la costruzione al Longhena – a conclusione della terribile pestilenza che minacciava di distruggere la città lagunare. Con il Patriarcato di Venezia tuttora “sede vacante” e in attesa della nomina del nuovo pastore che succederà al card. Angelo Scola, sarà l’Amministratore apostolico mons. Beniamino Pizziol a presiedere la messa solenne di lunedì 21 novembre, alle ore 10.00, nella Basilica della Salute a Venezia mentre a guidare il pellegrinaggio diocesano dei giovani in programma la sera di domenica 20 novembre, da S. Marco alla Salute, interverrà il vescovo di Concordia – Pordenone mons. Giuseppe Pellegrini. “Svolta obbligata… tornarono in cerca di Lui (Lc 2,45)”: domenica 20 novembre, dalle 18.00 e con ritrovo nella basilica di S. Marco, il pellegrinaggio dei giovani con mons. Giuseppe Pellegrini, vescovo di Concordia – Pordenone. “Svolta obbligata”: è il motto sintetico che la Pastorale giovanile diocesana ha scelto per l’edizione 2011 del pellegrinaggio alla Salute che si terrà la sera di domenica 20 novembre e che mette a te la necessità e l’urgenza di “ritornare a Gesù”. A guidare il pellegrinaggio sarà mons. Giuseppe Pellegrini, vescovo di Concordia – Pordenone e delegato triveneto alla Pastorale giovanile, in passato anche vicario generale nella diocesi di Verona e direttore dell’Ufficio nazionale cooperazione missionaria della Cei. “Fa sempre da sfondo, negli appuntamenti di quest’anno della Pastorale giovanile, il tema della strada e del camminare, tratto dal brano evangelico dei discepoli di Emmaus che il Papa ha commentato a maggio nel Parco di S. Giuliano”, spiega il coordinatore della Pastorale giovanile don Renato Mazzuia.

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Ci hai confermato nella Fede

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di , 14 Maggio 2011

La visita pastorale del Papa a Venezia “è andata al di là di ogni aspettativa” creando un vero e proprio “movimento di popolo”.  E’ quanto ha detto il nostro Patriarca Angelo. Questo si è visto soprattutto, nella grande Messa che voleva riunire i fedeli di tutto il Nord-est, in vista del Convegno di Aquileia II, al Parco di San Giuliano. “Una folla così grande – ha infatti spiegato – non si muove alle 4-4. 30 del mattino, per stare poi fino all’una in un parco, sotto il sole, per una pura curiosità”. “Questo mi consola – ha aggiunto –, perché vuol dire che nel cuore dell’uomo c’è una domanda di verità; c’è un desiderio di conoscere quale sia il proprio bene, in vista della felicità, del compimento di una autentica verità; e, c’è la coscienza netta che il Vangelo, interpretato autorevolmente dal Successore di Pietro, rappresenta una risposta efficace a questa domanda che si ha nel cuore”. In merito poi al messaggio lasciato dal Papa al Nord-est, il Patriarca di Venezia ha sottolineato l’invito “a non vivere la propria grande tradizione in maniera passiva, ma a praticarla – se così possiamo dire – in vista dei grandi cambiamenti in atto nel presente, affinché il Vangelo di Gesù rappresenti ancora oggi una grande risorsa per tutti i popoli del Nord-est”. “Egli ha invitato – meditando sui discepoli di Emmaus – a passare dalla disperazione alla speranza, dalla tristezza alla gioia ed ha indicato come strada per questo, alla realtà ecclesiale, l’intensificarsi di una comunione centrata sulla forza eucaristica, illuminata dalla Parola di Dio; sulla condivisione, partendo realmente dagli ultimi; su un rapporto bello con il creato – perché Venezia ieri era letteralmente radiosa e il Papa ne è stato affascinato e commosso – e sul coraggio semplice di una testimonianza umile, ma chiara e diretta in tutti gli ambienti dell’umana esistenza che chi segue Gesù può diventare un uomo riuscito e soprattutto può essere libero davvero”. “Ha letto la bellezza di Venezia – ha evidenziato il Patriarca –, partendo da tre parole: dalla parola ‘acqua’, dalla parola ‘salute’ e dalla parola ‘Serenissima’. Costruendo quasi – vorrei dire – un manifesto per l’impegno sociale e civile di Venezia che, per la sua forza di parola nei confronti di tutta l’umanità, rappresenta un impegno per gli uomini e per le donne di oggi e, in un certo senso, di tutto il mondo”.

La Parola della Domenica

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di , 12 Dicembre 2009

Sof 3,14-18   Il Signore esulterà per te con grida di gioia. 
Is 12   Canta ed esulta, perché grande in mezzo a te è il Santo d’Israele. 
Fil 4,4-7  Il Signore è vicino! 
Lc 3, 10-18   E noi che cosa dobbiamo fare?
 

Parola della domenicaC’è una bella immagine all’inizio del capitolo 3 dell’evangelo di Luca (di cui meditiamo un  brano in questa terza domenica di Avvento): situando storicamente l’evento della robusta predicazione  del Battista, l’evangelista ci ricorda che «la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di  Zaccaria, nel deserto» “scende”, che ti invade nel profondo, che ti suggerisce pensieri nuovi e  nuovi comportamenti.  Una Parola (una Persona, il Cristo!  ) di cui spesso facciamo di tutto per  sbarazzarci, ma che invece, mentre siamo in cammino come il Battista (o come i discepoli di Emmaus ci cui ci parlerà ancora Luca nel  capitolo 24 dell’evangelo), si ritrova accanto a noi per spiegarci le Scritture.  E che, senza un’apparente ragione logica, ci riempie di  gioia.  La stessa gioia che il profeta Sofonia proclama in un tempo drammatico per Israele.  Solo questa gioia intima, profonda, densa di  quella virtù che abbiamo forse perso nelle nostre esistenze, la speranza, ci aiuta a leggere nel significato più profondo la parola che ci  accompagna in questa domenica. 

L’insegnamento di Cristo, la nostra libera adesione alla sua dottrina, assunta con il battesimo e ribadita  con la Cresima, implicano la nostra continua conversione.  Un salmista definisce la Parola di Dio «lampada ai miei passi, luce sul mio  cammino».  Ciò vuol dire che tutta la nostra vita deve orientarsi a Dio e questo accade realmente soltanto quanto alla fede seguono le  opere.  La prima virtù da praticare è però la carità, che è amore, gratitudine e lode a Dio e rispetto del nostro prossimo, che amiamo con  lo stesso amore.  Ecco allora il senso dell’insegnamento di Giovanni Battista: «Chi ha due tuniche, ne dia una a chi non ne ha; e chi ha da  mangiare, faccia altrettanto». 

Per aprirsi al Signore bisogna uscire dalla morsa dell’egoismo.  Soltanto dando amore agli altri siamo irrorati  a nostra volta dalla grazia divina.  La stessa efficacia dei sacramenti è in parte condizionata dalle nostre interiori disposizioni.  Lo  stesso Natale influirà salutarmene su di noi se disponiamo il nostro animo all’accoglienza del Signore che viene.  Il battesimo in Spirito  Santo e fuoco sarà la nostra energia, la nostra luce, la fonte del nostro bene, se con umiltà accettiamo l’umiltà e l’immensità del presepio.  Solo lì le grandezze fatue del mondo e tutte le umane presunzioni vengono infrante.  Il Battista afferma questa verità dicendo che la  pula sarà separata da grano e arsa nel fuoco inestinguibile.  Nella fredda grotta del Presepio già arde il fuoco che è e sarà per noi irrorazione  dello Spirito e fuoco sacro per ardere di amore divino. 

(sintesi commenti vari)

Facciamo presepe

di , 14 Dicembre 2008

PresepeDa molti anni si sente dire che la festa del Natale è diventata una festa di consumo nella quale la corsa ai regali segna lo stato di salute economica della nazione e l’ attesa dei bambini per l’ arrivo di Babbo Natale con i suoi doni oscura la stella cometa che porta il regalo più importante: la nascita del Salvatore.  Quando ero piccola mi ricordo che il Natale si attendeva con trepidazione, perché era un periodo magico: si sognava. l’ allestimento del presepe iniziava con la raccolta del muschio, proseguiva con la ricerca di tutte le statuine…

Oggi non c’ è più tempo per niente; non c’ è il tempo di andare a cercare il muschio, non c’è il tempo per allestire la capanna: i presepi li vendono già belli e pronti da collocare magari sopra alla televisione…  Questo non è natale,e lo capiamo subito attribuendo il giusto significato ai personaggi del presepe.  L’ideazione del presepe sarebbe dovuta, secondo la tradizione, a San Francesco, che l’avrebbe allestito per primo a Greccio, presso Rieti, per evidenziare la grande portata della Natività, dando vita ad una rappresentazione il più possibile realistica della nascita del Messia.

Il presepio diventa così il luogo della preghiera natalizia, uno spazio domestico in cui le parole diventano musica alle orecchie di Dio, ecco perché anche la nostra comunità, come grande famiglia di Dio coglie l’occasione più volte in questo periodo per condividere diversi momenti di preghiera:

  • con le lodi mattutine alle 7.30 (questa settimana a San Pietro), e con i vesperi della domenica alle 17.30 a San Pietro Specialmente domenica 21 dicembre quando avremo la possibilità di vivere l’incontro con il perdono del Padre con il Sacramento della Confessione
  • Questa settimana, lunedì alle 16.45 i bambini di Mamre e mercoledì alle 17 i ragazzi dei Gruppi Sichem, mercoledì 17 dicembre alle ore 19.30 i giovani dei gruppi Kairos ed Emmaus (sono invitati anche i giovani di tutto il vicariato).  Con la Confessione avranno occasione di preparare il Natale

Il presepe è vita e speranza e questa domenica anche carità, oggi infatti durante le messe verranno raccolte le spese che saranno poi consegnate alla mensa Betania e donate ai più bisognosi cogliamo in questo natale l’importanza del donare gratuitamente e rafforziamo lo spirito di amicizia , di collaborazione e di condivisione.  Ora il presepio è quasi completo: ci sono Maria, Giuseppe, l’angelo, i pastori… tutti i personaggi sono al loro posto, il presepio si anima di presenze! A queste presenze aggiungiamo la nostra, di noi che ci accostiamo al presepio e … facciamo le belle statuine?  Davanti al mistero che si rinnova restiamo spettatori passivi, indifferenti?  Abbiamo fatto spazio al presepio in casa nostra, ma nel nostro cuore?

Non è sufficiente guardare, occorre stupirsi e contemplare, lasciarsi cambiare la vita, METTERCI L’ANIMA! Come Maria che, accogliendo l’annuncio dell’angelo, accetta di accogliere Gesù nella sua vita. E sappiamo bene come è cambiata la sua vita dopo quell’umile gesto di accoglienza: Maria ci ha messo l’anima nell’accogliere quel figlio, nel crescerlo e amarlo fino sulla croce! E noi?  Natale quest’anno avrà un’anima, se sapremo dire con Maria: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”.

Festa della Madonna della Salute

di , 16 Novembre 2008

Ritorna la festività, che ricorda una terribile pestilenza, quella del biennio 1630-31, e il conseguente voto pronunciato dal Doge per ottenere l’intercessione della Vergine.
Ritorna la festa Mariana per eccellenza per noi Veneziani, e ritorna il nostro filiale pellegrinaggio davanti all’Icona di Maria. Andiamo a Maria per chiedere quella Grazie, attraverso la sua intercessione, che il Signore vorrà donarci.

Celebreremo anche noi qui in Basilica la Festa con la Santa Messa delle 18.30 Venerdì 21 novembre, dove invocheremo la protezione di Maria su tutta la nostra Comunità.
I Giovani dei gruppi Kairos ed Emmaus vivranno il loro Pellegrinaggio giovedì 20, partendo alle 17.30 da Museo.

Da Santiago con fede ed ardore

di , 22 Ottobre 2008

Ancora scorci di campi e di momenti vissuti quest’estate.
Questa volta tocca al gruppo Emmaus ed ai ragazzi del gruppo Kairos.

“Accompagnati dallo Spirito Santo abbiamo camminato per km e km al fianco di persone con le quali prima non avevamo mai parlato ma alla fine le conoscevamo meglio di altri amici lasciati a casa. La fatica e i dolori ci sono stati ma la gioia di stare insieme assaporare tutte le cose semplici che nella vita di tutti io giorni non notiamo, mi ha regalato una grande pace nel cuore” (Roby)

“Un’esperienza che ti dà la possibilità di conoscere persone nuove ed incontrare altre in difficoltà che si aggrappano alla preghiera come ultima ancora di salvataggio ti permette di visitare posti nuovi nei quali rivisitare se stessi ed incontrare Dio” (Vinny)

“Un’esperienza che mi ha dato l’opportunità di confrontarmi e conoscere la fede e le varie esperienze di tute le persone che ho incontrato e la certezza che tantissime persone credono in Dio come me” (Riccardo)

“Un’esperienza che ha riempito il nostro cuore di gioia, abbiamo visto un gruppo di 16 persone diventare una sola persona in Gesù Cristo. Sostenendoci l’un l’altro nei momenti di sofferenza e stanchezza ma con tanta forza nella preghiera condivisa insieme” (Enry & Ely)

“Il pellegrinaggio verso Santiago è stato per me un’esperienza paragonabile al percorso della vita, un cammino di fede verso la meta Gesù Cristo, verso la scoperta della vocazione, instaurando relazioni vere I a presenza del Signore era in mezzo a noi” (Monica)

“Per me quella di Santiago è stata un’esperienza bella ed entusiasmante, questo pellegrinaggio mi ha dato modo di conoscere più profondamente chi già conoscevo e di fare amicizia con persone nuove” (Leo)

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